<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048</id><updated>2011-10-06T16:25:56.757+02:00</updated><category term='ex svar'/><category term='i faiti vostri'/><category term='lavoro'/><category term='vigili del fuoco'/><category term='udc'/><category term='leitmotiv'/><category term='mare'/><category term='tessera tifoso'/><category term='Sezze'/><category term='baaria'/><category term='politica'/><category term='treni regionali'/><category term='coldiretti'/><category term='elezioni'/><category term='ufficio postale'/><category term='arte'/><category term='cia'/><category term='energia'/><category term='intrernet'/><category term='adsl'/><category term='latina'/><category term='parrocchia'/><category term='ponza'/><category term='turismo'/><category term='ciclismo'/><category term='video'/><category term='depuratore'/><category term='fotovoltaico'/><category term='trasporti'/><category term='pd'/><category term='il contributo'/><category term='i ministri'/><category term='tarantino'/><category term='parcheggi latina scalo'/><category term='musica'/><category term='sport'/><category term='mafia'/><category term='scuola'/><category term='centro commerciale'/><category term='l&apos;audace bianco sporca il resto'/><category term='subiaco'/><category term='cronaca locale'/><category term='comune'/><category term='sindaco'/><category term='pista ciclabile'/><category term='casa pound'/><category term='miralanza'/><category term='pallannuoto'/><category term='centro al karama'/><category term='metro'/><category term='volley'/><category term='rugby'/><category term='acqua potabile'/><category term='arco'/><category term='bastardi senza gloria'/><category term='politiche'/><category term='levia gravia'/><category term='pontinia'/><category term='consiglio giovani'/><category term='discarica'/><category term='teatro'/><category term='calcio'/><category term='comune pontinia'/><category term='raccolta differenziata'/><category term='cinema'/><category term='pdl'/><category term='bilotta'/><category term='extracomunitari'/><category term='tombolillo'/><category term='bullismo'/><category term='tornatore'/><category term='san remo lab'/><category term='libralato'/><category term='popolo delle libertà'/><category term='borgo faiti'/><category term='recensioni'/><category term='lazio'/><category term='intervista'/><title type='text'>Riccardo Angelo Colabattista - Il Blog</title><subtitle type='html'>Blog di Riccardo Angelo Colabattista - Giornalista Pubblicista. Questo sito riporta alcuni miei articoli pubblicati nelle varie testate in cui collaboro (Latina Oggi, Il Caffè, What's Up e Anteprima Sport)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>65</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-3131905403946190550</id><published>2011-05-07T11:42:00.003+02:00</published><updated>2011-05-07T11:47:19.416+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bilotta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='subiaco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tombolillo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pontinia'/><title type='text'>Pontinia - Confronto tra Tombolillo e Subiaco. Assente Bilotta</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5srU0BEqKDI/TcUUo7uMICI/AAAAAAAAAJ4/2VmGKTd6ZJ4/s1600/confronto%2Ba%2Bdue.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 237px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5srU0BEqKDI/TcUUo7uMICI/AAAAAAAAAJ4/2VmGKTd6ZJ4/s320/confronto%2Ba%2Bdue.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603908004791197730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E alla fine “confronto-monco” fu. Diciamo monco perché il candidato del Popolo della Libertà, Ernesto Bilotta, ha rifiutato il confronto pubblico con gli altri due pretendenti alla poltrona di Sindaco. All’evento organizzato dall’Associazione “Il Chino”, quindi, gli unici candidati presenti sono stati il Sindaco uscente Eligio Tombolillo e lo sfidante de La Destra, Luigi Subiaco. L’assenza di Bilotta era già stata confermata il giorno precedente giustificata dai suoi uomini con le seguenti parole: “noi noi abbiamo bisogno di queste iniziative. Noi andiamo casa per casa a mostrare il nostro programma e ad ascoltare i nostri cittadini”. Una giustificazione che potrebbe anche reggere ma, la sedia vuota, e l’assenza di un contraddittorio forte con gli altri due sfidanti, ha di certo indebolito la posizione di Bilotta. Tornando ai due presenti, Tombolillo e Subiaco, ex colleghi di partito e ora acerrimi nemici, bisogna dire che se la sono cavata entrambe. Il nervosismo di un confronto pubblico pesava più su Subiaco che su Tombolillo. Era il primo a dover giustificare alcune sue scelte mentre il sindaco uscente aveva dalla sua parte la coerenza e cinque anni di governo affrontati in maniera solida e continuativa. Nelle quasi due ore di domande e risposte si sono sviscerati tutti i temi caldi di questa campagna elettorale: dalla questione turbogas al centro commerciale all’ex Miralanza, dalla riqualificazione della ex Hilme ai problemi legati all’agricoltura, fino ad arrivare alle piste ciclabili e ai parcheggi a pagamento in centro. Bisogna ammettere che i cinque anni di Governo insieme si sono fatti sentire. Su alcuni temi, infatti, Subiaco non ha potuto far altro che ribadire le idee di Tombolillo. Questa cosa è avvenute per il centro commerciale, per l’area ex Hilme e, in grandi linee, anche per l’ex zona arcobaleno. Le grandi discrepanze, invece, sono sorte soprattutto quando si è parlato di Turbogas. Da una parte, infatti, c’era un Tombolillo convinto a proseguire la strada del contrasto mentre dall’altra c’era un Subiaco che continua a proporre un referendum “perché la gente deve sapere anche i soldi che un Comune può guadagnare avendo nel proprio territorio una centrale Turbogas”. Entrando velocemente nella questione politica il candidato de La Destra ammette che, se dovesse andare all’opposizione con Bilotta, difficilmente assumerà delle posizioni univoche, mentre Tombolillo ha vissuto l’uscita dei due ex assessori “un po’ come un tradimento e un po’ come la possibilità di inserire forze nuove”. Alla fine delle due ore Tombolillo ha messo sul tavolo tutti i suoi anni d’esperienza ed una coerenza che, al giorno d’oggi, vale molto. Dall’altra, Subiaco è apparso volenteroso ma con l’handicap di non avere alle spalle la solidità dello sfidante. Per finire c’è Bilotta che, con la sua assenza, ha comunque detto molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista - Latina Oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-3131905403946190550?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/3131905403946190550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/05/pontinia-confronto-tra-i-tombolillo-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3131905403946190550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3131905403946190550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/05/pontinia-confronto-tra-i-tombolillo-e.html' title='Pontinia - Confronto tra Tombolillo e Subiaco. Assente Bilotta'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5srU0BEqKDI/TcUUo7uMICI/AAAAAAAAAJ4/2VmGKTd6ZJ4/s72-c/confronto%2Ba%2Bdue.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-8530531401398752573</id><published>2011-03-18T16:54:00.002+01:00</published><updated>2011-03-18T17:01:17.672+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='udc'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sindaco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pdl'/><title type='text'>L’UdC chiude la porta in faccia al PdL</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nh-3VlvEdtg/TYOBrgwlS0I/AAAAAAAAAJw/vn8XK52FL8k/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-nh-3VlvEdtg/TYOBrgwlS0I/AAAAAAAAAJw/vn8XK52FL8k/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585450547397610306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nelle prossime amministrative il partito di Casini entrerà nella lista capitanata dal Sindaco uscente, Tombolillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A due mesi dall’appuntamento elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Pontinia i movimenti e gli accordi per il completamento delle liste va avanti a ritmi serrati. Da una parte abbiamo il centro sinistra con il suo candidato. Quell’Eligio Tombolillo pronto a riconfermarsi di nuovo primo cittadino di Pontinia. Dall’altra, nel centro destra, ancora si sta ragionando sul possibile candidato da offrire alla popolazione in alternativa al Sindaco uscente. In mezzo a questi due schieramenti, come spesso accade sia a livello nazionale che locale, si colloca l’UDC, il vero e proprio ago della bilancia nelle prossime amministrative. “Abbiamo da poco ufficializzato la nostra posizione accanto al Pd – afferma Gianluca Cengia, coordinatore UDC – e con qusta puntiamo a vincere le prossime elezioni. Quel che è sicuro, quindi, è la nostra esclusione nel gruppo guidato dal PDL”. Secondo Gianluca Cengia è impossibile fare accordi con un partito, il PDL, assolutamente frammentato e senza una linea politica ben precisa. Proprio per questi motivi, e l’assenza, ad oggi, di un candidato per il centro destra, ha spinto il coordinatore UCD di Pontinia ad escludere possibili accordi con il centro destra. “Il nostro segretario provinciale, Michele Forte, valutando le posizioni del nostro partito in Regione e Provincia ha spinto parecchio affinché accettassimo un patto con il PDL – spiega Cengia -. Sul territorio, però, ci siamo noi e quindi era giusto che la visione del direttivo comunale venisse premiata rispetto ad accordi di partito scesi dall’alto”. Come affermato dallo stesso Tombolillo, i rapporti tra Pd e UDC sono molto buoni. A saldare questa possibile alleanza ci sono anche le convergenze su tempi importanti come l’Ex Miralanza, la Turbogas e la centrale a Biomasse.  L’ufficialità dell’accordo è arrivata sabato 12 marzo. a questo punto è chiaro che il PDL correrà da solo con un candidato sindaco ancora tutto da scoprire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-8530531401398752573?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/8530531401398752573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/03/ludc-chiude-la-porta-in-faccia-al-pdl.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8530531401398752573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8530531401398752573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/03/ludc-chiude-la-porta-in-faccia-al-pdl.html' title='L’UdC chiude la porta in faccia al PdL'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nh-3VlvEdtg/TYOBrgwlS0I/AAAAAAAAAJw/vn8XK52FL8k/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-2266478792689962217</id><published>2011-03-18T16:48:00.002+01:00</published><updated>2011-03-18T16:51:09.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tombolillo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='miralanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centro commerciale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pontinia'/><title type='text'>Pontinia - L’ex Miralanza diventa un centro commerciale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bFZoMlTJTMM/TYN_IXi5VsI/AAAAAAAAAJo/KPm0BqhfMTg/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 178px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-bFZoMlTJTMM/TYN_IXi5VsI/AAAAAAAAAJo/KPm0BqhfMTg/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585447744605607618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto sembra ormai fatto per l’inizio dei lavori del nuovo megastore a Pontinia. L’iter burocratico istituito dal Comune non ha incontrato alcun intoppo negli uffici della Regione Lazio che, nei giorni scorsi, hanno dato il via libera al progetto di trasformazione del sito dell’ex Miralanza in un grande centro commerciale. Alla notizia, naturalmente, c’è stata grossa soddisfazione da parte della maggioranza e del Sindaco Tombolillo. A queste voci si sono unite anche quelle di alcune parti d’opposizione, come Torelli, che evidenzia le nuove enormi prospettive commerciali di questo nuovo progetto. Di prospettive positive ce ne sono molte, già la bonifica dell’ex Miralanza è un risultato importantissimo, ma non si possono sottovalutare anche gli aspetti negativi. La creazione di un enorme megastore spaventa non poco tutti i commercianti di Pontinia che vedono in questo nuovo centro commerciale un nemico imbattibile. Adesso sta alla futura amministrazione comunale cercare un punto d’incontro tra chi ha l’attività nel centro città e chi decide di investire nei locali del centro commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista &lt;br /&gt;Il Caffè&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-2266478792689962217?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/2266478792689962217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/03/pontinia-lex-miralanza-diventa-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2266478792689962217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2266478792689962217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/03/pontinia-lex-miralanza-diventa-un.html' title='Pontinia - L’ex Miralanza diventa un centro commerciale'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bFZoMlTJTMM/TYN_IXi5VsI/AAAAAAAAAJo/KPm0BqhfMTg/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1232064677620345554</id><published>2011-03-18T16:43:00.001+01:00</published><updated>2011-03-18T16:46:35.584+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parrocchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotovoltaico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pontinia'/><title type='text'>Pontinia: pannelli su tutti gli edifici pubblici</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zV8MggiJIYU/TYN-NALlU_I/AAAAAAAAAJg/m9tDKfyXya4/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-zV8MggiJIYU/TYN-NALlU_I/AAAAAAAAAJg/m9tDKfyXya4/s320/1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585446724721529842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli impianti fotovoltaici saranno istallati sul Municipio, sul Palazzo della Cultura e su due scuole medie e otto scuole elementari e dell’infanzia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ass. Subiaco: “Il Comune vorrebbe finanziere autonomamente l’intera opera così da poter incassare, ogni anno, 100 mila euro” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune di Pontinia ha in cantiere l’idea di istallare, su numerosi edifici pubblici, alcuni pannelli fotovoltaici per cercare, nel giro di pochi anni, di rendere autosufficienti almeno gli edifici di proprietà del Comune. Questa operazione, già avviata in diverse altre realtà italiane, stenta ad avere successo nel territorio pontino. Fino adesso si sono viste molte istallazioni su abitazioni private e su terreni agricoli da parte di grandi aziende che cercano nel nostro territorio la maniera per arricchirsi facendo energia pulita. Dall’amministrazione comunale di Pontinia, però, garantiscono che i progetti ci sono e i lavori per la loro cantierizzazione continuano ad andare avanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Per adesso abbiamo in mano un progetto ampio e complesso studiato dall’Ingegner De Renzi – dichiara Assessore all’Ambiente, Battisti -. In questo periodo stiamo ultimando gli incontri con le varie aziende che istallano i pannelli fotovoltaici per confrontare i vari preventivi. L’intenzione di andare avanti su questo progetto c’è tutta, bisogna solo decidere con quale tipologia di procedura avviare i lavori”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I progetti, quindi, ci sono e interessano diversi edifici comunali. Tra questi troviamo il Municipio e il Palazzo della Cultura, le due scuole medie Verga e Manfredini e ben otto scuole elementari e dell’infanzia (Don Milani, Pio XII, Viale Europa, Borgo Pasubio, Migliara 48, Quartaccio, Cotarda, Migliara 54). Per adesso, il dubbio più importante da risolvere è con quale procedura dare avvio alle istallazioni. Le strade, ad oggi, sono due. La prima è data dalla possibilità, da parte del Comune, di finanziare, attraverso l’accesso al credito, l’intera opera. Mentre la seconda è rappresentata dalla possibilità di affittare i tetti degli edifici ad una ditta esterna che provvederà lei a fare il grosso dell’investimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Adesso ci sono queste due strade – afferma l’Assessore alle Finanze, Subiaco -. La mia volontà è quella di spingere per la prima opzione. Se il Comune riuscirà ad istallare con le proprie risorse tutti gli impianti progettati riuscirà ad incassare, ogni anno, circa 100 mila euro. Se si opzionerà per la seconda scelta, invece, le spese saranno pari a zero ma ogni anno riusciremo a far entrare nelle casse comunali solo 10 mila euro”. La differenza delle entrate non è indifferente. Stiamo parlando di un rapporto di uno a dieci. Il problema principale è rappresentato dall’accesso al credito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il Comune richiedere una somma troppo elevata per le varie istallazioni rischierà, in futuro, di non avere più alcuna possibilità di richiedere mutui e, quindi, non potrà far fronte ad altri lavori che interesseranno il territorio comunale. La prima strada, quindi, resta la più remunerativa ma la seconda è sicuramente la più percorribile in tempi brevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mentre il Comune progetta la parrocchia realizza&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Comune di Pontinia si sta lavorando per istallare sugli edifici pubblici i pannelli fotovoltaici per produrre energia pulita e non pagare più la bolletta della corrente elettrica. Ma, mentre il comune progetta e raffronta i vari preventivi, la Parrocchia di Sant’Anna comunica che, sul proprio tetto, farà istallare un impianto da 15 Kw utili ad alimentare tutti gli spazi e gli uffici connessi alla chiesa di Pontinia. Il costo dell’intero impianto si aggira intorno al 100 mila euro che, nel giro di dieci anni verranno ammortizzati completamente tramite il rimborso previsto con il conto energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Caffè&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1232064677620345554?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1232064677620345554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/03/pontinia-pannelli-su-tutti-gli-edifici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1232064677620345554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1232064677620345554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/03/pontinia-pannelli-su-tutti-gli-edifici.html' title='Pontinia: pannelli su tutti gli edifici pubblici'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zV8MggiJIYU/TYN-NALlU_I/AAAAAAAAAJg/m9tDKfyXya4/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1987615981589220701</id><published>2011-03-18T16:35:00.002+01:00</published><updated>2011-03-18T16:40:14.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discarica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libralato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pontinia'/><title type='text'>Pontinia - Laghi dei Gricilli…una discarica a cielo aperto</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EuRfdSNBfKk/TYN817lnIII/AAAAAAAAAJQ/OUS5g21noJ4/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-EuRfdSNBfKk/TYN817lnIII/AAAAAAAAAJQ/OUS5g21noJ4/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585445228839903362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla zona dei Gricilli non basta il dover, con molta probabilità, ospitare un elettrodotto ed un metanodotto per il corretto funzionamento della centrale turbogas e di quella a biomasse ma, come se non bastasse, è costretta a sorbirsi la presenza di numerose discariche a cielo aperto. Sono anni che alcuni cittadini ed associazioni hanno segnalato questo malcostume ma nessuno si è deciso ancora ad intervenire. Ancora una volta sono state mille le promesse fatte, soprattutto dall’Ente Provinciale, ma ancora non si è attivata alcuna misura di prevenzione per evitare che le discariche, con scadenza settimanale, si vengano a formare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi abbiamo più volte richiesto agli enti preposti – afferma Giorgio Libralato di Ecologia e Territorio – che venissero istallate nella zona una recinzione, la chiusura della strada, il presidio da parte di alcuni volontari o la semplice istallazione di telecamere per la video sorveglianza. Tutte le nostre proposte, ad oggi, non sono state ascoltate e il problema dell’abbandono dei rifiuti continua senza sosta”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti la fine della Migliara 49 combacia con l’area dei Gricilli. Questa è una zona di campagna, con strade poco trafficate e con l’erba che funge da nascondiglio naturale per chi decide di scaricare lì i propri rifiuti. L’iter dell’abbandono dei rifiuti in queste strade si è, con il tempo, consolidato. “Di notte i rifiuti, da una parte, vengono bruciati – afferma Giorgio Libralato – e dall’altra ne vengono abbandonati degli altri. Così ci troviamo davanti al desolante spettacolo di piazzole di sosta con copertoni, mobili vecchi, resti agricoli e buste di plastica. Il tutto a pochi metri dai Laghi dei Vescovi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È utile ricordare che questa zona rientra sia nei SIC (Siti di Importanza Comunitaria) sia nelle ZPS (Zone di Protezione Speciale). Una zona naturale di fondamentale importanza per tutto il nostro territorio. È quasi un contraddittorio che una delle aree con un potenziale turistico alto ed un valore naturale importante venga abbandonata da tutti. Le segnalazioni, oramai vanno avanti da anni. Varie amministrazioni si sono alternate ma nessuna è riuscita a risolvere, o almeno a tamponare, il problema. Il brutto esempio dei politici, poi, è seguito dal malcostume e dalla maleducazione dei cittadini che, senza alcun ritegno, scaricano tutto lo scaricabile senza prendere minimamente in considerazione le apposite aree istituite da Comune e Provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A ripulire? Ci pensano i cittadini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sabato scorso alcuni volontari hanno ripulito la zona vicino alla Fontana di Muri, in zona Gricilli&lt;br /&gt;Sabato scorso, alcuni volontari, hanno ripulito la zona presso la sorgente della Fontana di Muro, sempre in zona Gricilli. “La sorgente forma polle e laghetti dove le persone del luogo attingevano acqua potabile – afferma Giorgio Libralato -. Purtroppo la settimana scorsa, sulla riva e dentro l'acqua cristallina, sono stati rinvenuti vari rifiuti, plastica, bottiglie, tappi, stracci, polistirolo, bicchieri, segno di inciviltà e ignoranza”. Se le amministrazioni non si muovono sono i cittadini, come spesso accade, ad operarsi in difesa del proprio territorio. Questo è un buon gesto ma non deve rappresentare un comodo cuscino per chi quella zona la dovrebbe sorvegliare e ripulire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1987615981589220701?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1987615981589220701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/03/pontinia-laghi-dei-gricilliuna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1987615981589220701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1987615981589220701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/03/pontinia-laghi-dei-gricilliuna.html' title='Pontinia - Laghi dei Gricilli…una discarica a cielo aperto'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EuRfdSNBfKk/TYN817lnIII/AAAAAAAAAJQ/OUS5g21noJ4/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-257566940539269556</id><published>2011-01-08T12:30:00.003+01:00</published><updated>2011-01-08T12:37:44.950+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='raccolta differenziata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><title type='text'>Latina - “Raccolta differenziata? È tutta una farsa”</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShLue5rZRI/AAAAAAAAAJA/IwelSM_CEbE/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShLue5rZRI/AAAAAAAAAJA/IwelSM_CEbE/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559777001929925906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Più passano i giorni e più la raccolta differenziata a Latina assume le sembianze di una grande finta”. Queste sono le parole amare di Salvatore Antoci, uno dei responsabili del sito internet q4-q5.it. L’ultimo grido d’allarme è arrivato a causa dell’ennesimo cambiamento improvvisato dalla Latina Ambiente. La società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Latina, infatti, ha deciso, di punto in bianco, di diminuire i giorni dello svuotamento dei cassonetti dell’indifferenziata. Fino a qualche settimana fa i cassonetti verdi venivano ripuliti ogni giorno mentre adesso i camion dell’immondizia si limiteranno a passare solamente per quattro volte la settimana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questa scelta di diminuire i giorni della raccolta – afferma Antoci – mi è stata rivelata direttamente dai dipendenti della Latina Ambiente. Già prima si vedevano numerose buste gettate a terra dai cittadini incivili ora, con un servizio ancor più scarso, gli abitanti nei nostri quartieri sono quasi costretti a gettare per terra l’immondizia perché i numerosi cassonetti sono quasi tutti stracolmi. Se i dipendenti sono costretti a passare meno volte la settimana, probabilmente a causa di un taglio al personale, allora credo sia necessario aumentare i cassonetti, o comunque fare qualcosa per evitare questo continuo degrado”. Un disservizio che si aggiunge ad una situazione già abbastanza grave e fuori controllo. Lo stato di incuria descritto dal signor Antoci, purtroppo, non è limitato ai nuovi quartieri della città, ma interessa tutto il territorio comunale. Infatti, non è difficile trovare cumuli d’immondizia a due passi da Piazza del Popolo o sulle principali vie della città. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io non capisco come fa la gente a non ribellarsi a questa situazione – aggiunge Antoci -. Nessuno differenza e la continua pubblicità che appare sui cartelloni 9x6 è il simbolo di un servizio finto. In alcuni cassonetti dell’umido abbiamo trovato i rifiuti chiusi nelle buste di plastica nere o in quelle della spesa. Addirittura una volta abbiamo recuperato un computer nel comparto dell’umido. Questa è una situazione inaccettabile anche perché, noi cittadini, continuiamo a pagare regolarmente la TIA”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto ciò c’è da segnalare l’immobilismo del Comune e, ancor più importante, dei Vigili Urbani. Dovrebbero essere loro a controllare che le persone non gettino i rifiuti per strada o sui marciapiedi. E invece nulla. “Se tutti i nostri vigili si assentassero per un  mese – conclude Antoci – possiamo star tranquilli che nessuno se ne accorgerebbe”. Questa è la dura conclusione di un normale cittadino stufo di veder la propria città sprofondare nell’incuria più totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;È finito il tempo di informare…adesso bisogna punire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“All’inizio, con la nostra associazione, abbiamo collaborato con la Latina Ambiente – afferma Salvatore Antoci – per aiutarla nella comunicazione del nuovo servizio. Con il tempo però, abbiamo visto che il lavoro da loro svolto non era assolutamente adeguato alle esigenze della cittadinanza ed abbiamo smesso di collaborare a questa farsa. Adesso non è più il momento di informare le persone ma sarebbe più giusto iniziare a punire chi non rispetta le regole”. Queste parole sono sacrosante. È possibile, all’inizio, avere un periodo di assestamento alla nuova tipologia di raccolta. Ma dopo anni è inaccettabile vedere il degrado della città aumentare a vista d’occhio senza che nessuno alzi un dito per multare gli incivili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-257566940539269556?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/257566940539269556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-raccolta-differenziata-e-tuta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/257566940539269556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/257566940539269556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-raccolta-differenziata-e-tuta.html' title='Latina - “Raccolta differenziata? È tutta una farsa”'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShLue5rZRI/AAAAAAAAAJA/IwelSM_CEbE/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1277314474128598092</id><published>2011-01-08T12:22:00.002+01:00</published><updated>2011-01-08T12:28:29.572+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coldiretti'/><title type='text'>Latina - La Coldiretti in piazza per protestare contro la crisi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShKP0uwkNI/AAAAAAAAAI4/SUR0Diw0BtU/s1600/10.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShKP0uwkNI/AAAAAAAAAI4/SUR0Diw0BtU/s320/10.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559775375702134994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Martedì 26 ottobre la Coldiretti del Lazio ha dato appuntamento a tutti i suoi iscritti a Latina. La manifestazione, partita dai giardinetti pubblici e terminata in Piazza della Libertà, dove era allestito il palco, ha visto la presenza di circa 3000 persone che, con la loro partecipazione, hanno voluto gridare ancora una volta il loro malcontento verso una classe politica che nulla sta facendo per poter salvare l’agricoltura. “Uno dei problemi più grandi è sicuramente il blocco del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) – afferma un contadino di Sabaudia -. Nel 2007 ci avevano garantito alcune importanti entrate, gli agricoltori hanno anticipato forti somme e adesso la Regione Lazio ci viene a dire che i soldi per il PSR non ci sono più. Per questo giochino molte aziende sono in difficoltà ed altre sono state costrette a chiudere”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre al PSR sono decine i motivi che hanno portato la Cordiretti Lazio a manifestare. L’altro tasto dolente è legato ai lavoratori extracomunitari: “la legge ci dice che gli stranieri possono avere un contratto di 9 mesi, - afferma un altro agricoltore pontino - poi devono tornare nel loro Paese di origine e rientrare in Italia solo dopo altri 3 mesi. Dopo questa trafila possiamo rifargli un contratto di altri 9 mesi. E tutto questo lo dobbiamo ripetere ogni anno per 3-4 anni. Una situazione, questa, che non garantisce alcuna stabilità alle aziende e non favorisce l’integrazione dei nuovi lavoratori”. I contadini sono veramente in difficoltà, lo si legge nelle loro espressioni, nei loro occhi. La dignità, però, rimane al primo posto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi non vogliamo elemosinare niente a nessuno, vogliamo un po’ di giustizia. – sono le parole di un contadini di Pontinia -. Basti pensare che il grano, quattro anni fa, lo pagavano 45 euro al quintale, oggi il prezzo è sceso a 15 euro al quintale. Come facciamo a tamponare le uscite? E perché il costo del pane, nonostante il prezzo del grano sia sceso, è rimasto alto? In queste condizione, che futuro lasceremo ai nostri figli?”. Poi ci sono le quote latte, i rincari eccessivi dei rivenditori, il corridoio verde, la concorrenza sleale dei paesi extraeuropei, la mancanza di infrastrutture locali e la troppa burocrazia. Tanti i temi su cui dibattere e poche le risposte concrete date dalla politica, sia a livello Provinciale che Regionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ci siamo stancati di andare alle tavole rotonde – dichiara dal palco di Piazza della Libertà, il Presidente Coldiretti Lazio, Massimo Gargano -. Abbiamo fatto decine di incontri ma è arrivato il tempo di prendere decisioni concrete. Il Presidente Cusani, nella scorsa campagna elettorale ci aveva promesso tante cose e, fino adesso, non ne ha mantenuta nemmeno una. La Polverini, da parte sua, sembra impegnata solo nel campo della sanità e non considera la crisi agricola come una priorità da affrontare subito. Di questo passo saremo costretti ad alzare ancora di più i toni della nostra protesta”.&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Coldiretti “urla” le sue proposte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal palco di Piazza della Libertà sono volati attacchi sia a Renata Polverini sia ad Armando Cusani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal palco di Piazza della Libertà i rappresentanti regionali della Coldiretti sono stati chiari. I loro rimproveri sono diretti sia al Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, sia ad Armando Cusani, Presidente della Provincia di Latina. “Alla tutta la politica rimproveriamo di non saper scegliere, di non essere capace a recuperare il tempo perso – dichiarano animosamente Aldo Mattia Direttore Regionale e Massimo Gargano Presidente di coldiretti Lazio – e di impegnarsi strumentalmente a cercare risorse ma, allo stesso tempo, rischiare di non saper spendere quelle che ci sono. I rappresentanti regionali hanno dimostrato di non avere le idee chiare sulla gestione dei territori protetti, sulla sicurezza idrogeologica e sulle infrastrutture necessarie all’agricoltura”. Le proposte della Coldiretti sono state tante ma delle risposte da parte della Regione e della Provincia ancora nessuna traccia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1277314474128598092?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1277314474128598092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-la-coldiretti-in-piazza-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1277314474128598092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1277314474128598092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-la-coldiretti-in-piazza-per.html' title='Latina - La Coldiretti in piazza per protestare contro la crisi'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShKP0uwkNI/AAAAAAAAAI4/SUR0Diw0BtU/s72-c/10.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-6153308577188885161</id><published>2011-01-08T12:15:00.002+01:00</published><updated>2011-01-08T12:21:49.798+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pallannuoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><title type='text'>Latina - la Pallanuoto ancora senza tetto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShIqoOogkI/AAAAAAAAAIw/NEOdAie4zfE/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShIqoOogkI/AAAAAAAAAIw/NEOdAie4zfE/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559773637179376194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nelle sorse settimane, su alcuni organi di stampa locale, è uscita la notizia dell’approvazione delle graduatorie regionali che assegnano i finanziamenti alle amministrazioni pubbliche per gli interventi a carattere sportivo. In particolar modo la notizia interessa la piscina che ospita la Latina Pallanuoto, società che milita, anche quest’anno, nel massimo campionato di A1. I fondi stanziati dalla Regione per il progetto di copertura del campo da gioco sono spalmati in due anni e ammontano a circa 275 mila euro. La notizia pensavamo fosse accolta con soddisfazione dal presidente della società di pallanuoto e invece,  il numero uno Francesco Damiani, dichiara di non saperne nulla anzi, si dice addirittura preoccupato per i possibili futuri lavori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Innanzitutto bisogna dire che la palestra non è della Latina Pallanuoto ma è del Comune che l’ha data in gestione ed un privato per 30 anni – afferma il Presidente Francesco Damiani -. E poi, se si parla di un finanziamento di meno di 300mila euro, è chiaro che non si ha in mente di fare un densostruttura che inglobi nel suo interno anche le tribune ma, con quei soldi, si andrebbe a fare un semplice pallone utile a molte persone che utilizzano la piscina ma non di certo a noi”. Il discorso è chiaro. Fino adesso i giocatori della pallanuoto si sono sempre allenati all’aperto e giocato senza alcuna copertura. Con un’eventuale tendone, comunque, non sarà possibile fare gli allenamenti al chiuso e poi, la domenica, giocare all’aperto perché i giocatori pagherebbero questo cambio di ambientazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“È impensabile che la squadra si alleni tutta la settimana in certe condizioni ambientali – dichiara Damiani – e poi la domenica giochi con un’umidità ed una temperatura completamente diverse. Se giocare in casa fini adesso, ahimè, è un vantaggio, visto che siamo tra le pochissime squadre a non avere un tetto, con la copertura parziale del campo saremo addirittura svantaggiati, proprio perché non abituati a certe condizioni”. Insomma, anche con il concretizzarsi, dopo molti anni, di un finanziamento regionale, la squadra di pallanuoto sarà costretta ancora a giocare e ad allenarsi sempre all’aperto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta chi amministra questa città non è stato in gradi di aiutare le proprie eccellenze. Per sistemare il palazzetto ci sono voluti decenni (e ancora non è tutto a norma), quanti anni dovranno aspettare gli atleti della piscina per poter giocare con un tetto solido sopra le loro teste? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le tribune sono troppo alte”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema della piscina, stando alle parole del Presidente Francesco Damiani, è racchiuso tutto all’origine della progettazione. “Se invece di una singola grande tribuna – dichiara il Presidente – ci fossero state tre piccole tribune suddivise in altrettanti lati della piscina, queste sarebbero state più basse garantendo gli stessi posti della struttura attuale. Questa possibile suddivisioni dei posti a sedere avrebbe consentito di avere delle tribune più basse e quindi, di conseguenza, la possibilità di progettare una densostruttura con un costo adeguato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-6153308577188885161?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/6153308577188885161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-la-pallanuoto-ancora-senza-tetto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6153308577188885161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6153308577188885161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-la-pallanuoto-ancora-senza-tetto.html' title='Latina - la Pallanuoto ancora senza tetto'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TShIqoOogkI/AAAAAAAAAIw/NEOdAie4zfE/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-5163896777859277934</id><published>2011-01-06T12:32:00.004+01:00</published><updated>2011-01-06T12:40:57.212+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='popolo delle libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>PdL, a Latina da che parte stanno?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSWqQa9AR5I/AAAAAAAAAIo/ZTlYeKXvxAw/s1600/fini-berlusconi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 227px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSWqQa9AR5I/AAAAAAAAAIo/ZTlYeKXvxAw/s320/fini-berlusconi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559036514148566930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ad inizio agosto, quando tutti stavano già pensando alle vacanze, si è verificata la spaccatura tra Fini e Barlusconi. I due fondatori del PdL ormai da tempo erano arrivati ai ferri corti. Non c’era più intesa. E quando il feeling finisce, come testimoniato evidentemente nell’ultimo congresso nazionale, il divorzio è solo questione di tempo. La rottura c’è stata. Ufficialmente è stato Berlusconi a cacciare Fini dal partito. L’ex leader An, di conseguenza, non ha perso tempo ed ha fondato un nuovo movimento, Futuro e Libertà per l’Italia, e portato con sé 33 deputati e una decina di senatori. Noi de Il Caffè abbiamo voluto tastare le posizioni dei nostri politici locali. Cosa ne pensano del nuovo PdL? Come si sarebbero comportati se si fossero trovati a scegliere tra Fini e Berlusconi? Anche a Latina, in previsione delle votazioni comunali, ci saranno delle ripercussioni? Tra chi si sente sicuro delle proprie scelte e chi danza sul filo del rasoio ancora indeciso sul da farsi, andiamo a leggere cosa ci hanno detto alcuni personaggi di spicco della nostra politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Calandrini- ex presidente del Consiglio Comunale di Latina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La rottura è stata inevitabile. Fini non ha mai rappresentato l’anima critica ma una vera e propria opposizione all’interno del PdL e Berlusconi non poteva accettarlo”. Questo è il pensiero chiaro di Nicola Calandrini che avverte l’importante di questa “situazione traumatica” ma resta possibilista sulla “costruzione di un grande partito tramite la volontà e la tenacia dei suoi iscritti”. E il futuro di Fini? “Secondo me è possibile che l’ex leader An si allei con Montezzemolo, Casini e Rutelli per formare un forte polo di centro, diverso rispetto a quello che rappresenta oggi Berlusconi. Se ne parla già da tempo e questo potrebbe essere l’inizio di un percorso dei finiani”. Calandrini, quindi, è per il PdL, senza se e senza ma. “Penso che, nonostante i numeri non siano più quelli di prima, bisogna andare avanti. Bisogna comunque prendere atto di quello che è avvenuto ma abbiamo l’obbligo di proseguire la legislatura per portare a termine il programma presentato da Berlusconi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Di Giorgi – consigliere Regionale PdL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non condivido assolutamente la scelta politica di Fini anche perché dietro alla sua decisione non c’è alcun progetto politico”. Anche Di Giorgi, che spesso è stato critico con alcune scelte di partito e che rappresenta, per sua stessa ammissione, la terza ala del partito (dopo quella degli ex Fi e degli ex An), si schiera con Berlusconi. “Io sono stato un candidato del PdL, sono un eletto del PdL e non posso che non condivido le scelte fatte dall’ex Alleanza Nazionale”. E a Latina cambierà qualcosa? “Questi avvenimenti ci permettono di fare chiarezza anche a livello locale. A Latina, oggi, ci sono due modi di fare politica. Uno è rappresentato dalla voglia nuova del PdL di fare una politica del quotidiano e l’altra rappresentata da Zaccheo, capace solo di illudere i cittadini della città con promesse che non ha saputo mantenere”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aracri Francesco – commissario del Popolo delle Libertà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi stiamo e resteremo, come la stragrande maggioranza dei colleghi, con il PdL. Partito che, se non rammento male, ha concorso a fondare anche Gianfranco Fini”. Anche il commissario Aracri serra le file e non lascia spazio a spiacevoli novità. E quando gli chiediamo di una possibile alleanza Fini-Casini-Rutelli, risponde con una metafora colorita ma quanto mai precisa: “questa mi sembra una pura insalata russa senza neanche il collante della maionese”. Ciò significa che, da parte del commissario, c’è una forte diffidenza nel vedere realizzato un possibile progetto politico di Fini. Anche per quanto riguarda Latina Aracri ha le idee chiare: “Il grande voto di opinione fa parte delle grandi aree metropolitane non in città come Latina. Questo dato è testimoniato dalle percentuali di voto molto simili avute dal PdL nelle votazioni Nazionali, Regionali e Comunali. È diffide spostare voti a Latina e per questo non credo che la scelta di Fini possa cambiare qualcosa nella città”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino Di Girolamo – ex assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Latina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“In politica contano i numeri. Berlusconi ha dimostrato che ogni campagna elettorale, ogni sua scelta, ogni sua intuizione ha avuto sempre dei grandi riscontri elettorali. Condivido in pieno le sue scelte ed è giusto che vada avanti a governare”. Anche Di Girolamo, ex FI e responsabile, insieme ad altri suoi colleghi, della caduta di Zaccheo, si schiera a favore del Premier anche se vede un futuro buio per il Governo. “Questo è ormai un governo logorato. È chiaro che i franchi tiratori ci sono. In altre occasioni è già andato sotto e con l’assenza di Fini non riuscirà sicuramente a portare a casa delle leggi importanti. Per cui sarà costretto ad anticipare il voto, magari già in primavera”. Cosa ci si deve aspettare a livello locale? “Sicuramente la scelta di Fini agevola la scelta del commissario Aracri. Se Fini trasforma il suo movimento in nuovo partito ci sarà chi seguirà il PdL e chi aderirà a questa nuova formazione. Ci saranno quindi delle posizioni molto chiare e probabilmente è quello che la gente di Latina vuole”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Galetto – Consigliere Regionale PdL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono d’accordo con molte delle cose che dice Fini ma io resto nel PdL come del resto fa anche Alemanno, che rimane il mio punto di riferimento politico”. Il consigliere regionale, la figura che più di tutte è stata accanto a Zaccheo, ribadisce più volte la sua vicinanza al pensiero di Fini sottolineando che “se dovesse nascere un nuovo partito a livello nazionale e nella provincia di Latina io penso che sarebbe un interlocutore importante e un soggetto politico nobile e di primo piano”. Si spinge oltre e affonda il colpo contestando la guida che il partito ha avuto in provincia di Latina: “il PdL è un partito in cui non c’è democrazia interna ed è stato indebolito dal gesto vigliacco dei consiglieri che hanno fatto cadere la Giunta Comunale. Solo un cieco non si renderebbe conto della guida scellerate che il partito sta avendo il provincia”. Il riferimento a Fazzone è più che chiaro. Come è chiara la sua posizione: finché non prende posizione Alemanno non la prende neanche Galetto. Restiamo in attesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore De Monaco – vice Presidente della Provincia di Latina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono passato con il Presidente della Camera perché non ho condiviso la sua espulsione da parte del PdL”. De Monaco è stato il primo, a Latina, ad esporsi e a dichiararsi fedele al neo movimento “Futuro e Libertà per l’Italia”. “Questa decisione a livello nazione non è detto che porti scompiglio nel locale, anzi. Credo che con una nuova corrente di centro destra molti elettori possano trovare una valida alternativa al PdL”. Come ribadito dallo stesso Fini il suo movimento rimarrà fedele al vecchio partito rimasto nelle mani di Berlusconi. La stessa cosa, almeno in apparenza, pare stia accadendo a Latina. “Anche se ho aderito a Fini mi sento un alleato del PdL. Non è nostra intenzione ostruire il lavoro delle amministrazioni guidate dal PdL. Mi auguro che sia a livello nazionale che locale si possa continuare, nonostante l’evidente spaccatura, a collaborare lealmente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabrizio Cirilli – candidato alle regionali con la lista UDC ma ex militante di An&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io già da qualche anno avevo capito la situazione che si sarebbe venuta a creare nel centro-destra italiano e pontino”. Cirilli, dopo aver militato per diversi anni in An, ha deciso di allontanarsi dal gruppo capitanato da Fini ed iniziato un percorso da indipendente. “Oggi seguo queste vicende con distacco. Il modo di fare politica di queste persone non mi appartiene più. È tutto uno scambio di poteri e posizioni. Già in An si avvertiva la volontà di non essere un partito gestito da persone democratiche”. Sicuramente cambieranno gli scenari nazionali con ripercussioni a livello locale. “Non so come si comporterà il PdL ma di sicuro io sono aperto a tutte quelle liste interessate ad un dialogo e ad un programma semplice ed utile alla città”. È aperto, quindi, anche ad una alleanza con il Partito Democratico? “Certo, nessuno escluso. Io do valore alle persone e non ai partiti che ormai hanno perso tutto il loro significato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Pedrizzi – ex Senatore del PdL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un Pedrizzi deluso e disinteressato alla politica quello che abbiamo ascoltato per chiedergli un’opinione sulla situazione politica venutasi a creare nel Paese. “Io non faccio più politica, quando chiudo le parentesi le chiudo definitivamente. Mica sto a rimenare come fanno tutti i politici per sbarcare il lunario. Io non faccio più politica e quindi le posso solo dire che non me ne può frega’ de meno di quello che sta succedendo. Non mi interessa proprio”. Chiaro il concetto espresso dall’ex Senatore del PdL che da quando è uscito dagli scenari politici nutre una chiara repulsione verso un ambiente che è stato suo per molti anni. “Questa situazione tra Fini e Berlusconi non mi interessa, come non mi interessano le situazioni legate a Latina. Finalmente mi leggo il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore. Ho finito di sfogliare questi giornalacci di Latina”. Chiude così Pedrizzi, quasi nauseato da quello che sta succedendo in Italia e a Latina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 200&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-5163896777859277934?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/5163896777859277934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/pdl-latina-da-che-parte-stanno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5163896777859277934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5163896777859277934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/pdl-latina-da-che-parte-stanno.html' title='PdL, a Latina da che parte stanno?'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSWqQa9AR5I/AAAAAAAAAIo/ZTlYeKXvxAw/s72-c/fini-berlusconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-2315795721054787698</id><published>2011-01-06T12:27:00.002+01:00</published><updated>2011-01-08T12:58:39.492+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Latina Scalo - la Casa Cantoniera contesa</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSWoPF8zZvI/AAAAAAAAAIg/yQK5GMqnSLo/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSWoPF8zZvI/AAAAAAAAAIg/yQK5GMqnSLo/s320/3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559034292307453682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È da qualche settimana che sono iniziati i lavori di ristrutturazione della Casa Cantoniera di Latina Scalo e le polemiche sono già caldissime. I 90 mq dislocati su due piani sono stati assegnati dalla Provincia di Latina alla Croce Rossa Italiana e alla Pro Loco “Il Villaggio”. Le scelte fatte dall’ente provinciale non sono state viste di buon occhio da alcuni cittadini e da diversi esponenti politici. I più critici sono stati Fabrizio Porcari, capogruppo del Pd nella settima circoscrizione, e Mauro Anzalone, esponente PdL ex Partito Democratico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io non critico la scelta della Provincia di assegnare gli spazi a queste due realtà – commenta Porcari - , ma quello che non digerisco è il metodo. Non è stato fatto alcun bando e si è provveduto a donare spazi pubblici in maniera soggettiva e senza alcun rispetto per la cosa pubblica. Il Presidente di Circoscrizione Di Lorenzo dice che Croce Rossa e Pro Loco avevano fatto richiesta in precedenza? E allora mi domando come mai queste due associazioni sapevano in anticipo della disponibilità di questi spazi ed altri no? La risposta è che qualche politico loro amico li aveva avvisati in precedenza di questa possibilità mentre altre associazioni rimanevano all’oscuro di tutto”. Se Porcari va dritto al sodo Anzalone entra in scivolata sulle scelte fatte dal suo stesso partito di appartenenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le strutture pubbliche non devono andare in mani private – dichiara Anzalone -. In quegli spazi potevano trovare posto sia un punto di primo soccorso, un servizio richiesto da molte famiglie, sia una classe di scuola materna o di asilo nido. Invece è stata fatta una scelta diversa. Il Presidente della Provincia Armando Cusani è stato costretto, molto probabilmente, a pagare una marchetta politica a qualche esponente del posto a totale discapito della cittadinanza dello Scalo”. La Casa Cantoniera sarà pronta non prima di marzo 2010. Il Presidente di Circoscrizione, Gildo Di Lorenzo, tiene a difendere le scelte della Provincia e a considerare inutili le polemiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La Croce Rossa Italiana e La Pro Loco hanno il diritto di prendere i locali perché hanno fatto delle richieste legittime – afferma Di Lorenzo -. Per tutte le altre associazioni c’è solo da avere pazienza. Infatti, nei contratti di quartiere è previsto un centro civico polivalente con ben 300 mq a disposizione di tutti”. Le posizioni sono molte chiare e ben delineate. Peccato che, molto probabilmente, le proposte di Porcari e Anzalone difficilmente troveranno spazio perché sia la Croce Rossa che la Pro Loco hanno già firmato i contratti e la Provincia di Latina, prima di iniziare i lavori di ristrutturazione, aveva già provvisto ad impegnare i locali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-2315795721054787698?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/2315795721054787698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-scalo-la-casa-catoniera-contesa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2315795721054787698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2315795721054787698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-scalo-la-casa-catoniera-contesa.html' title='Latina Scalo - la Casa Cantoniera contesa'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSWoPF8zZvI/AAAAAAAAAIg/yQK5GMqnSLo/s72-c/3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-7226775436910985029</id><published>2011-01-05T17:19:00.001+01:00</published><updated>2011-01-05T17:23:13.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ex svar'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Latina - Il labirinto burocratico del Quartiere Ex Svar</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSa3weK8NI/AAAAAAAAAIY/a4B291BBN8I/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSa3weK8NI/AAAAAAAAAIY/a4B291BBN8I/s320/1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558738122776965330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stando alle ultime notizie provenienti dal Commissario Prefettizio Guido Nardone e dal Presidente di Confcooperative di Latina, Luigi Di Fazio, la situazione della Ex Svar è pronta a sbloccarsi. È da più di cinque anni che si parla di esproprio dell’area per poter finalmente vedere all’opera le gru per la realizzazione di circa 200 alloggi di edilizia residenziale pubblica. I cittadini, ma soprattutto i diretti interessati agli alloggi che dovrebbero sorgere nella zona R5 di Latina, ci vanno con i piedi di piombo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è questione se fidarsi o meno del Commissario Nardone o della Confcooperative, ma il passato ha regalato non poche sorprese negative. Il tutto è iniziato nel lontano 20 dicembre 2005 quando il Comune di Latina, tramite l’allora Assessore all’Ambiente Stefano Galetto, dava l’avvio alla bonifica del sito. La seconda importante tappa è stata il 20 novembre 2006, quando il Sindaco Vincenzo Zaccheo, ha presentato, nell’Aula Magna della Scuola Elementare di via Po, il plastico del progetto di Edilizia Pubblica Residenziale da realizzare nella zona della Ex Svar. Si arriva a grandi passi al novembre del 2008 quando costruttori e cooperative si impegnarono a reperire i soldi necessari per acquisire l’area privata della Ex Svar. La cifra che il Comune avrebbe dovuto pagare al Giudice fallimentare del Tribunale di Latina era, e rimane, di 8 milioni e 500mila euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi soldi dovevano essere tirati fuori sia dalle casse comunali sia dai costruttori e cooperative interessati agli alloggi. Quindi, il 27 novembre 2008 alcuni cittadini hanno sborsato nel conto corrente di alcune cooperative la bellezza di 40 mila euro per vedersi assicurato un appartamento di edilizia pubblica nella zona R5. Da quel giorno, però, il Comune non ha saputo accelerare l’iter di acquisizione dell’area, nonostante il Sindaco Zaccheo dispensasse elogi e congratulazioni a tutti gli assessori per l’impegno profuso nel tagliare le proprie risorse da investire proprio nella Ex Svar. I cittadini, non vedendo alcun risultato, ritirarono i propri investimenti dalla banche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di neanche un anno dalla prima richiesta di soldi le cooperative, su sollecitazione del Comune di Latina, invitarono di nuovo i soci a sborsare 50 mila euro per coprire parte dell’esproprio. Questo pagamento doveva pervenire nelle casse comunali entro e non oltre il 20 agosto del 2009. In quella data solo la ditta Marchionne fece recapitare 800mila euro. I soldi furono messi in cassa dal Comune ma la ditta interessata, vista la lentezza dell’iter, fece richiesta di riavere indietro l’intera somma per reinvestirla da un’altra parte. Insomma, sono quattro anni che l’amministrazione comunale cerca costruttori e cooperative interessate a collaborare all’esproprio dell’area privata nella zona R5 di Latina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visti i precedenti negativi, però, molti costruttori ci penseranno due volte prima di investire propri soldi nel progetto. Lo stesso discorso vale per le famiglie interessate ad acquisire  un appartamento di edilizia pubblica. Quello che doveva essere un progetto per aiutare le famiglie ad avere una casa ad un costo agevolato si è trasformato in un labirinto in cui ancora non si riesce a vedere la luce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 199&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I numeri del progetto secondo Confcooperative&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Importanti e notevolissimi” dovrebbero essere i riflessi del nuovo Quartiere Ex Svar secondo la Confcooperative.  “Il progetto – fa sapere il Presidente Luigi Di Fazio - rappresenta una risorsa importante per l’economia della città con investimenti per oltre 60 milioni di euro, con l’occupazione di circa 1400 nuovi posti di lavoro. Senza dimenticare i risvolti sociali per le 200 abitazioni in locazione a termine a canone calmierato, la riqualificazione dell’area ex sito industriale e realizzazione di un moderno quartiere, con tecnologie all'avanguardia ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, ubicato all'ingresso della città”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dove prenderà i soldi il Comune di Latina?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esproprio, stando alle parole del Commissario Guido Nardone, dovrebbe avvenire entro tre-quattro mesi. Ma prima ci sono da recuperare i fondi. Il Comune di Latina dovrà versare almeno 3 milioni e mezzo di euro, mentre il resto dovrà essere recuperato dalle cooperative e dei costruttori interessati al progetto. Parte dei soldi verranno recuperati dalla vendita di alcune aree di Latina Scalo e di via Germania. Il ricavato, circa 1 milione e mezzo di euro, verrà reinvestito proprio sulla Ex Svar. Ma all’appello mancano circa 2 milioni. Dove li andranno a prendere?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I soldi bloccati in Regione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da circa sei anni, cioè da quando il Comune di Latina ha fatto partire il progetto Ex Svar, che in Regione Lazio sono bloccati circa 5 milioni di euro. Questi soldi sono legati all’attivazione dei programmi costruttivi. Se non ci sarà una vera accelerazione dei lavori il Comune rischierà di perdere definitivamente questi fondamentali fondi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-7226775436910985029?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/7226775436910985029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-il-labirinto-burocratico-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/7226775436910985029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/7226775436910985029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/latina-il-labirinto-burocratico-del.html' title='Latina - Il labirinto burocratico del Quartiere Ex Svar'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSa3weK8NI/AAAAAAAAAIY/a4B291BBN8I/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-3952395618003425485</id><published>2011-01-05T17:15:00.001+01:00</published><updated>2011-01-05T17:18:21.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casa pound'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Casa Pound Latina: le ragioni dietro la protesta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSZtglYaiI/AAAAAAAAAIQ/msXKrKg5kDg/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSZtglYaiI/AAAAAAAAAIQ/msXKrKg5kDg/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558736847201921570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ha fatto scalpore la protesta organizzata dai ragazzi di Casa Pound durante la trasmissione televisiva MTV che si stava registrando in Piazza del Popolo il 9 luglio scorso. Ci sono state voci discordanti sull’iniziativa ma in pochi hanno ascoltato le ragioni della manifestazione stessa che ha costretto l’organizzazione ad interrompere il programma per circa dieci minuti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi non abbiamo nulla in contrario a MTV – spiega Enzo Savaresi, responsabile di Casa Pound -. Abbiamo solamente voluto cogliere questa importante opportunità per dare visibilità alle nostre iniziative e dare risalto a quelli che sono i nostri progetti”. Durante la manifestazione, tra fumogeni e striscioni, sono stati lanciati alcuni volantini contro diversi esponenti politici della passata amministrazione colpevoli, secondo i ragazzi di Casa Poud, di non aver mantenuto alcune promesse fatte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi non abbiamo i paraocchi – continua Savaresi – e siamo pronti a dialogare con tutti gli esponenti politici che credono nel nostro progetto. Non importa se siano di destra o di sinistra, noi diamo valore alle persone non alle bandiere di partito. Fino ad oggi non abbiamo ricevuto un soldo da nessuno e siamo andati avanti tramite l’autofinanziamento. L’unica richiesta che facciamo da diversi anni è quella di far comprare lo stabile al Comune o alla Provincia per poter garantire ai nostri inquilini un tetto forte e sicuro”. C’è da ricordare, infatti, che i ragazzi di Casa Pound, il 29 dicembre 2006, hanno occupato illegalmente la vecchia palazzina di proprietà dell’Enel. Una palazzina ormai in disuso da diversi tempo e messa in vendita dall’ente nazionale per l’energia elettrica. Adesso all’interno ci sono una libreria, degli uffici, una web radio e, soprattutto, alcuni appartamenti che ospitano dieci inquilini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le nostre battaglie le facciamo avendo un solo scopo – afferma il responsabile di Casa Pound – : quello di poter garantire un tetto agli italiani che, per qualsiasi motivo, non ne hanno uno. Se la politica non si preoccupa nemmeno di offrire una casa ai propri cittadini a cosa dovrebbe pensare? Rimaniamo sempre più delusi per come questa città è stata amministrata in tutti questi anni”. L’esigenza abitativa rimane il cruccio fisso per tutti e trenta i ragazzi che hanno aderito al progetto Casa Pound. Una realtà che a Latina ormai tutti conoscono ma che nessuno ha mai avuto l’intenzione o la volontà di approfondire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 199&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-3952395618003425485?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/3952395618003425485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/casa-pound-latina-le-ragioni-dietro-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3952395618003425485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3952395618003425485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/casa-pound-latina-le-ragioni-dietro-la.html' title='Casa Pound Latina: le ragioni dietro la protesta'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSZtglYaiI/AAAAAAAAAIQ/msXKrKg5kDg/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-188071052797202310</id><published>2011-01-05T17:13:00.001+01:00</published><updated>2011-01-05T17:15:46.337+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rugby'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Rugby Club Pontino e il problema campo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSZIB1ioOI/AAAAAAAAAII/OgAScoR1qns/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSZIB1ioOI/AAAAAAAAAII/OgAScoR1qns/s320/4.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558736203293040866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sembra sia trascorso pochissimo tempo da quando il 22 settembre 2009 è nato ufficialmente il Rugby Club Pontino. Invece è passata un’intera stagione, tra le difficoltà prevedibili di un debutto e soddisfazioni insperate. La crisi societaria dell'Unione Rugby Pontina, che sembrava poter determinare la fine della pratica del rugby latinense, ha stimolato la nascita della RCL, grazie alla collaborazione di molti genitori e di allenatori disponibili ad impegnarsi senza alcuna prospettiva di guadagno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di fondo ha la paternità di Alessandro Paesante e Roberto Della Penna, ex dirigenti dell'URP, che hanno sempre tenuto e creduto nella fondamentale importanza delle giovanili. Le soddisfazioni sono state tante e sono riscontrabili soprattutto nei numeri. La stagione, infatti, era iniziata con una manciata di iscritti ma, nel corso dell’anno, il numero di giovani atleti è quadruplicato fino a toccare quota 130. Se le notizie positive sono molte questo non vuol dire, purtroppo, che non ci sia traccia alcuna di quelle negative. Infatti, come un anno fa, si ritorna a parlare del problema legato alla paternità del campo da rugby di via dei Messapi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’anno il Rugby Club Pontino ha potuto usufruire dell’impianto stipulando un accordo verbale con il Comune, ma dalla prossima stagione, quando la società latinense parteciperà al campionato di serie C, avrà bisogno di un’autorizzazione ufficiale che faccia diventare il RCL società autorizzata a gestire il campo da gioco. Questo pezzo di carta tarda ad arrivare e sta tenendo tutti con il fiato sospeso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La preoccupazione di tutti quelli che si stanno impegnando in questa impresa – afferma Massimo Casconi, segretario della società -, è che possa cambiare la destinazione d'uso di questo impianto e venga meno del tutto la possibilità di avere una struttura dedicata al rugby nella realtà cittadina. Per ora, la buona volontà di genitori improvvisati giardinieri, elettricisti, muratori, imbianchini, ha consentito di realizzare un'opera di bonifica utile a rendere utilizzabile l’impianto. L'impegno volontario di tanta gente – conclude Massimo Casconi - non può essere frenato da logiche di potere o favoritismi politici. Qualunque iniziativa volta ad una gestione differente del campo non potrebbe che provocare forti resistenze da parte di chi, da quasi un anno, sta lavorando sodo per coltivare dalla radice uno sport tanto esemplare”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inizio della prossima stagione può sembrare ancora molto lontano ma, se non si interviene subito a livello amministrativo, si rischia seriamente di vanificare quanto di buono è stato portato avanti fino adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 197&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-188071052797202310?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/188071052797202310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/rugby-club-pontino-e-il-problema-campo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/188071052797202310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/188071052797202310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/rugby-club-pontino-e-il-problema-campo.html' title='Rugby Club Pontino e il problema campo'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSZIB1ioOI/AAAAAAAAAII/OgAScoR1qns/s72-c/4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-3514628561530756230</id><published>2011-01-05T17:10:00.001+01:00</published><updated>2011-01-05T17:12:51.769+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ponza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Ponza problemi pontili e collegamenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSYcRNL9PI/AAAAAAAAAIA/M6YFSqW_Cxk/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSYcRNL9PI/AAAAAAAAAIA/M6YFSqW_Cxk/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558735451504506098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Torna l’estate e si ricomincia a parlare di Ponza. Purtroppo non lo si fa per pubblicizzare le mille bellezze di questa piccola isola pontina ma per sottolineare, ancora una volta, la mala organizzazione presente ormai da anni. L’anno scorso, come tutti ricorderete, l’isola ha rischiato di rimanere paralizzata per il sequestro dei pontili. Tra manifestazioni e vari ricorsi non si è risolto nulla per salvare l’estate 2009. Con un anno di tempo Regione, Provincia e Comune avrebbero potuto risolvere, o al almeno tamponare, la situazione. E invece è tutto come prima, se non peggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La questione dei pontili – ci fanno sapere dalla Pro Loco di Ponza – sta penalizzando tutta l’isola. I turisti che venivano in barca erano quelli che spendevano, sia nei ristoranti che nei negozi. Un bel 10%, per essere positivi, l’abbiamo perso sia in quantità che in qualità”. Adesso, senza un approdo comodo e regolare, i vari yacht sono costretti a gettare l’àncora in mezzo al porto, recando un disagio evidente alle navi e ai traghetti in manovra. La Capitaneria ha un gran lavoro per cercare di mantenere un minimo di ordine e di sicurezza in prossimità della spiaggia di Sant’Antonio. Ma questo non è il solo problema presente sull’isola: “il più importante dei disagi – continua un’operatrice della Pro Loco – è legato ai collegamenti. Non tutti riescono a garantire un buon servizio. La situazione peggiore la riscontriamo ad Anzio. Sia per le navi ormai troppo vecchia sia per il problema dei fondali le corse non vengono rispettate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per noi è un disagio enorme perché, con la chiusura della tratta di Fiummicino, perdiamo tutti i turisti romani”. Dal sud della provincia di Latina, invece, arrivano buone notizie legate soprattutto ai buoni servizi proposti da San Felice e Terracina che permettono ai turisti di visitare l’isola anche in un solo giorno. Mentre la nave che parte alle 9 da Formia, e che ferma anche a Ventotene, arriva al porto di Ponza alle 13, vanificando ogni possibilità di visita giornaliera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi lavoriamo nei tre mesi estivi e nei ponti primaverili – conclude la Pro Loco -. La crisi economica di certo non aiuta il turismo ma i commercianti del posto non fanno molto per andare incontro al turista. In tutta l’isola non esiste una politica del prezzo. C’è una guerra al rialzo spaventosa giustificata dal costo dei trasporti. Questa è pura falsità ed è solamente una scusa per guadagnare di più lavorando di meno”. I pontili, quindi, diventano solo la punta dell’iceberg  costituito da una non politica del turismo in una terra nata per essere apprezzata e visitata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-3514628561530756230?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/3514628561530756230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/ponza-problemi-pontili-e-collegamenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3514628561530756230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3514628561530756230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/ponza-problemi-pontili-e-collegamenti.html' title='Ponza problemi pontili e collegamenti'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSYcRNL9PI/AAAAAAAAAIA/M6YFSqW_Cxk/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-7969439009411644565</id><published>2011-01-05T17:08:00.001+01:00</published><updated>2011-01-05T17:10:20.029+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Raccolta differenziata a Pontinia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSXv-TRkiI/AAAAAAAAAH4/-67jkVWiaoc/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSXv-TRkiI/AAAAAAAAAH4/-67jkVWiaoc/s320/1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558734690515522082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Era il giugno del 2009 quando anche nel territorio di Pontinia iniziava il servizio della raccolta differenziata. Ad un anno di distanza il Sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo e l’amministratore della Trasco, Sebastiano Gobbo, traggono le prime conclusioni. “I risultati sono stati soddisfacenti – afferma il Sindaco durante un incontro pubblico -. Per quanto riguarda il centro città ci siamo assestati sul 40% di rifiuti differenziati. Adesso dobbiamo concentrarci nel diffondere anche nelle campagne i cassonetti appositi per offrire lo stesso servizio a tutti i cittadini di Pontinia”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi risultati ottenuti si basano solamente sull’area del centro storico. Infatti, nelle campagne e nelle periferie la racconta è iniziata da poche settimane. “Dallo scorso mese di giugno – afferma Sebastiano Gobbo - sono state consegnate anche nelle zone di campagna le prime compostiere domestiche molto importanti per ridurre la quantità di rifiuti da inviare in discarica. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare la percentuale di riciclo e di arrivare al conferimento dei rifiuti solo con scheda magnetica per poter effettuare una reale riduzione della bolletta ai contribuenti”. Le risposte, stando alle parole dell’amministratore Gobbo, sono state positive al tal punto da prevedere l’estensione del servizio su tutto il territorio comunale entro la fine dell’anno. Un obiettivo non facile da raggiungere ma comunque possibile. “Per adesso sulla Migliara 45 – continua Gobbo -, al confine con il comune di Latina, viene attuata la raccolta porta a porta per evitare che i cittadini di Latina scarichino i rifiuti nel nostro comune. Nelle altre zone, invece, la raccolta differenziata avviene con i cassonetti di prossimità separando l’umido e i multimateriali”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto prevede anche l’isola ecologica itinerante per smaltire i rifiuti ingombranti e quello dell’isola ecologica fissa, in prossimità del centro abitato, per selezionare i rifiuti ed accogliere anche quelli ingombranti. Oltre all’obiettivo di poter sostenere positivamente il servizio in tutta la città, questo della raccolta differenziata potrebbe essere la risposta migliore per chi, da anni, vuole costruire proprio a Pontinia un inceneritore. Nelle prossime settimane, comunque, l’amministrazione provvederà a stilare un nuovo regolamento sulla differenziata. Regolamento in cui saranno previste informazioni utili ad una corretta azione di raccolta e alcune sanzioni per punire chi non le rispetterà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 197&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-7969439009411644565?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/7969439009411644565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/raccolta-differenziata-pontinia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/7969439009411644565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/7969439009411644565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/raccolta-differenziata-pontinia.html' title='Raccolta differenziata a Pontinia'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSXv-TRkiI/AAAAAAAAAH4/-67jkVWiaoc/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-547716158764483540</id><published>2011-01-05T17:04:00.001+01:00</published><updated>2011-01-05T17:07:52.259+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Litorale Latina - Roma</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSXI2VG69I/AAAAAAAAAHw/6-cIIME4K34/s1600/bufalara%2B-%2Bsabaudia%2B-%2Bla%2Bspiaggia%2Bcon%2Ble%2Btipiche%2Bdune.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSXI2VG69I/AAAAAAAAAHw/6-cIIME4K34/s320/bufalara%2B-%2Bsabaudia%2B-%2Bla%2Bspiaggia%2Bcon%2Ble%2Btipiche%2Bdune.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558734018360830930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con la stagione estiva appena iniziata noi de Il Caffè ci siamo armati di asciugamano ed ombrellone ad abbiamo fatto un mini tour tra le più significative spiagge del nostro territorio. Ci siamo immedesimati in un normale turista e, partendo da Torvaianica e per arrivare a Terracina, abbiamo colto pregi e difetti del nostro lungo mare. Cosa abbiamo valutato? Tutto quello che potrebbe interessare ad una persona che ha voglia di passare qualche giorno al mare. Dai costi dei parcheggi, alla quantità e qualità dei servizi, alla pulizia della spiaggia fino ai divertimenti serali. Nelle nostre dodici tappe abbiamo visto luoghi curati e semi abbandonati, paesaggi bellissimi e brutture costruite dall’uomo. Ripercorriamo questo mini tour tappa per tappa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORVAIANICA voto 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A primo impatto la spiaggia del litorale di Pomezia, a due passi dallo Zoomarine, si presenta pulita ed ordinata. Ha i secchi della differenziata e i costi di lettini e sdraie sono abbastanza bassi: variano dai 4 ai 5 euro. C’è anche una piccola isola pedonale utile per fare una piccola passeggiata vicino al mare. I problemi nascono quando si prendono in considerazione parcheggi e divertimenti serali. Anche di lunedì i posti auto non ci sono e l’amministrazione comunale non ha ancora deciso se mettere i parcheggi a pagamento (lo scorso hanno costavano 0,50 euro l’ora) o mantenerli gratuiti. Per il divertimento serale gli operatori hanno le mani legate: “a causa degli abitanti delle case che si affacciano sul mare non abbiamo la possibilità di fare musica la sera. Noi vorremmo dare un servizio ai giovani ma il Comune non ci viene incontro”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARINA DI ARDEA voto 1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa seconda tappa ci fermiamo in uno dei pochi chioschi che offrono un servizio agli spiaggianti. Capiamo subito che la situazione non è delle più rosee. “Noi siamo aperti solo di giorno perché la sera gira brutta gente e, quindi, ci limitiamo a lavorare con le famiglie. E poi…speriamo che quest’anno il depuratore funzioni bene”. Infatti l’acqua non è sempre pulita a causa degli scarichi di Ardea e delle numerose case abusive costruite degli anni ’60 e mai abbattute. I parcheggi sono a pagamento, sia privati che pubblici (si va dai 3 ai 6 euro). Di sabato e di domenica i posti non si trovano facilmente. Il problema più grande, però, è legato alla scarsa manutenzione dell’unica arterie che collega i Castelli romani al lido: via Bergamo. Le buche ed il manto stradale dissestato fanno di questa strada un brutto biglietto da visiva.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIDO DI TOR SAN LORENZO voto 1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scendendo giù dalla Marina di Ardea passiamo molti camping e villaggi con entrate private alla spiaggia. Non è facile ed immediato trovare un’entrata che porti esclusivamente alla spiaggia pubblica. Una volta trovata, ne imbocchiamo una e andiamo fino in fondo. Quello che vediamo sono secchi dell’immondizia stracolmi e assenza completa di linee bianche per delimitare i parcheggi. Un coraggioso ragazzo in possesso di una sua attività ci spiega subito qual è la situazione: “qui ci sono un sacco di stranieri. Di notte non è un posto sicuro, infatti sono stato costretto a prendere un guardiamo notturno. E poi da quando è successo l’omicidio nello scorso marzo siamo tutti più impauriti”. Servizi pubblici pari a zero. Zero bagni e zero docce pubbliche. Anche qui l’abusivismo edilizio è tangibile e non può non passare inosservato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIDO DEI PINI voto 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proseguiamo il nostro tuor verso sud e facciamo una sosta al Lido dei Pini. I parcheggi sono praticamente assenti come ci conferma anche una spiaggiante: “siamo costretti a parcheggiare nella zona rimozione, fortunatamente i vigili sono abbastanza tolleranti”. Il mare il più delle volte è sporco a causa di uno scarico posto a poche decine di metri dalla spiaggia libera. La sabbia, ci assicurano gli habituè, viene pulita circa una volta a settimana. A dare un po’ di sollievo ad un paesaggio arido e poco accogliente ci pensano la pineta posta a due passi dal mare, una doccia pubblica ed un campo da pallavolo. Tutti gli altri servizi utili al turista, bar, bagni e tabacchi sono da ricercare a qualche centinaio di metri dalla spiaggia. La sera poco spazio per il divertimento. Qui le persone preferiscono prendere la macchina ad andare ad Anzio, Nettuno o a Latina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIDO DI ENEA voto 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la nostra quinta tappa finalmente tiriamo un sospiro di sollievo. All’arrivo al lido vediamo una bella piazzetta ben curata, delle aiuole appena tagliate e un ufficio del turista posto a pochi passi dal mare. Ci sono i vigili urbani a presidiare il centro e bar, giornalai e supermercati sono a due passi dal mare stesso. Scendendo le scalette per arrivare in spiaggia ci accorgiamo però che gli invalidi trovano difficoltà a raggiungere la sabbia. “In questa zona per arrivare alle sdraie ed ombrelloni c’è bisogno di fare molti gradini – afferma un operatore del posto -. Abbiamo chiesto più volte al Comune di costruire un ascensore ma non ce l’hanno permesso”. I disabili, quindi, insieme ad anziani e bambini piccoli ancora nelle carrozzine, trovano difficoltà per arrivare al mare. È un posto tranquillo e ben curato, adatto a persone che cercano la tranquillità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOR CALDARA – LAVINIO LIDO DI ENEA voto 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena si arriva a Tor Caldare non si può non far caso alla riserva naturale Regionale istituita nel 1988 e controllata direttamente dal WWF. Questa zona rappresenta un esempio peculiare di macchia mediterranea. I parcheggi non sono a pagamento ma ci assicurano che il fine settimana è un vero caos trovare un posto per la propria auto. Scendendo le scalette possiamo osservare che sia la spiaggia che il mare sono in buono stato. Tutti i servizi sono legati alle attività private che, in più di qualche caso, provvedono alla pulizia anche delle porzioni pubbliche. I collegamenti con Anzio e Nettuno non sono ottimali. Ci sono solamente due pullman che passano ogni ora senza coprire la fascia serale. Anche questo è un posto adatto prevalentemente per un turismo delle famiglie.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANZIO voto 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui arriviamo in una delle spiagge a cui è stata assegnata la prestigiosa bandiera blu, sinonimo di qualità delle acque e di servizi al turista. Nella regione Lazio sono solamente cinque le località che possono vantare questo riconoscimento. Acqua pulita e spiagge curate sono il biglietto da visita di questa cittadina. I parcheggi posti al ridosso del mare rimangono tutti a pagamento mentre quelli del centro sono, nella maggior parte dei casi, liberi. Anzio, naturalmente, oltre ad offrire un bel lungomare può contare anche sulle sue attività commerciale e su un programma estivo ben curato fatto di concerti e spettacoli teatrali che riescono ad intrattenere i turisti in maniera semplice e intelligente. Quest’anno, infatti, tra il mese di luglio e agosto a Villa Adele ci saranno artisti del calibro di Vinicio Capossela, Gigi D’Alessio e Giovanni Allevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NETTUNO voto 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le origini del paese sono accomunate a quelle della gloriosa Antium, città popolata dagli antichi Volsci e formata delle odierne Anzio e Nettuno. Oltre ad offrire, quindi, una spiaggia di buon livello il turista trova anche storia e un centro storico accogliente e “vivo” durante le calde sere d’estate. Anche qui possiamo trovare un ufficio del turista e, addirittura, il servizio di connessione a internet senza fili. I costi dei parcheggi, però, iniziano a lievitare. Infatti, in quasi tutto il paese, i posti auto sono a pagamento dalle 9 alle 24. La tariffa orario è da 1 euro ogni ora. Un po’ altina per chi decide di passere un’intera giornata a Nettuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FOCE VERDE – LATINA voto 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tour de Il Caffè prosegue verso sud e tocca le sponde di Latina, a Borgo Sabotino. Da Nettuno, passata Torre Astura, si arriva al litorale pontino. La pulizia delle acque e della spiaggia non sono eccelse anche a causa degli scarichi abusivi. Dopo i lavori di qualche anno fa, però, la spiaggia è rimasta molto ampia e spazi privati e pubblici si alternano in maniera equilibrata. I commercianti e gli piaggianti di questa zona lamentano il disservizio legato ai parcheggi. “Chi ha il compito di vendere i tagliandi non sempre è presente – denuncia un operatore del posto -, e questo causa caos e disordine in tutta la zona”. Proseguendo verso sud si arriva a Capoportiere. In tutto questo lungomare, la famosa Marina di Latina promessa da Zaccheo, ci sono ancora i chioschi in costruzione e si possono vedere alcuni campeggi chiusi per sequestro. Le discoteche riescono ancora ad essere un polo fondamentale per il divertimento giovanile della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIO MARTINO – LATINA voto 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando ancora più giù, ma rimanendo nel comune di Latina, si arriva vicino a Borgo Grappa. Questa zona rientra nel Parco Nazionale del Circeo. Difatti non ci sono costruzioni abitative e le dune caratteristiche della zona rimangono lì ferme per farsi ammirare. La qualità della spiaggia è buona ed i trattori passano quasi ogni sera per ripulire la sabbia. Quest’anno, però, con la caduta dell’amministrazione comunale, non tutti i chioschi sono stati autorizzati ad aprire. L’anno scorso le attività aperte erano cinque, quest’anno ce ne sono solo tre. Per andare in bagno o per prendere un semplice gelato, quindi, si devono percorrere chilometri e chilometri. Un altro problema è legato ai parcheggi. Non ci sono molti parcometri e pochi sono gli addetti alla distribuzione dei cartoncini giornalieri. I costi per una giornata al mare a Latina sono di 2 euro per i giorni feriali e di 3 per quelli feriali. Mentre i costi di lettini ed ombrelloni si aggirano intorno ai 5-6 euro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;BUFALARA – SABAUDIA voto 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si arriva pian piano sul lungo mare di Sabaudia. Ci troviamo sempre in una zona del Parco Nazionale del Circeo e la natura rimane il punto di forza. Tra acquitrini naturali e bufale tipiche della pianura si arriva alla spiaggia. Qui i parcometri sono presenti ogni trecento metri ma il parcheggio costa 1 euro l’ora. Per una persona intenzionata a stare in spiaggia tutto il giorno il costo non è propriamente irrisorio. Sono presenti anche parcheggi privati che, attrezzati con posti auto e navetta, propongono il servizio ad un costo di 5/6 euro al giorno. A due passi dalla spiaggia possiamo notare un presidio della croce azzurra con ufficio ed autoambulanza pronta per soccorrere gli piaggianti. Da quando siamo partiti da Torvaianica è la prima volta che ci capita di vedere un’autoambulanza a due passi dal mare pronta ad intervenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAN FELICE CIRCEO voto 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il promontorio del Circeo sta lì ad osservare la pianura e tutto il lungo mare. Tutto è in ordine, spiaggia, acqua e servizi. Anche questa località ha avuto l’onore di essere premiata dalla bandiera blu. Un riconoscimento meritato e riscontrabile sul posto. Molte le spiagge private e parcheggi ancora gratuiti per tutto il mese di giungo. La raccolta differenziata si tenta di farla anche in spiaggia con quattro diversi cassonetti per ogni tipologia di rifiuto. Chioschi, campi da calcetto e da beach sono numerosi e pronti ad offrire divertimenti alternativi e diversificati. L’unico inconveniente è legato ai lavori presenti sulla Pontina. Le corsie, in questo periodo, sono praticamente dimezzate e il fine settimana si verificano code di chilometri su tutto il tratto tra San Felice e Latina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TERRACINA voto 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terracina rappresenta l’esempio negativo. Un territorio bellissimo mal sfruttato per incompetenza degli amministratori. Non è un caso se le due città a sud di Terracina (Gaeta e Sperlonga) e le due a nord (San Felice e Sabaudia) siano riuscite a conquistare le conclamate bandiere blu e la città del Sindaco Nardi no. La materia prima c’è. Il mare è bellissimo e la spiaggia spaziosa. Girando per la città, e soprattutto vicino ai camping, si continuano a vedere cassonetti pieni di immondizia, sacchetti di spazzatura dati alle fiamme e un piano parcheggi che proprio non soddisfa nessuno. Infatti, i posto auto si dovrebbero pagare fino alle 24 ma le edicole e chi ha il compito di vende i ticket chiude prima lasciando il turista solo contro una caccia al biglietto praticamente impossibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 196&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-547716158764483540?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/547716158764483540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/litorale-latina-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/547716158764483540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/547716158764483540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2011/01/litorale-latina-roma.html' title='Litorale Latina - Roma'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TSSXI2VG69I/AAAAAAAAAHw/6-cIIME4K34/s72-c/bufalara%2B-%2Bsabaudia%2B-%2Bla%2Bspiaggia%2Bcon%2Ble%2Btipiche%2Bdune.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1831759997943902461</id><published>2010-08-16T12:56:00.003+02:00</published><updated>2010-08-16T13:00:51.069+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><title type='text'>Professione Calcio Web Channel</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TluaMvLYboY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TluaMvLYboY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Professione Calcio Web Channel&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1831759997943902461?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1831759997943902461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/08/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1831759997943902461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1831759997943902461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/08/blog-post.html' title='Professione Calcio Web Channel'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-5077941112072720898</id><published>2010-08-16T12:49:00.004+02:00</published><updated>2010-08-16T12:56:16.817+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i ministri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Intervista "I Ministri"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TGkY8dCi0LI/AAAAAAAAAHU/H2lc_jdmTEY/s1600/Ministri-orizz%5B1%5D%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TGkY8dCi0LI/AAAAAAAAAHU/H2lc_jdmTEY/s320/Ministri-orizz%5B1%5D%5B4%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505959446303658162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I Ministri, rock band milanese che riesce a piacere a gente di destra come a quella di sinistra, ad accontentare il pubblico indie e a fare dell’hard rock la propria ragione di vita, è pronta ad intraprendere il suo tour estivo lungo tutto lo stivale. I tre ragazzi con le giubbe napoleoniche riescono, tramite il sudore e l’energia tipica di un power trio, a veicolare temi d’attualità invitando l’ascoltatore a continue riflessioni sullo stato della società italiana. Gli arrangiamenti scarni ed i tesi duri e diretti sono il loro distintivo marchio di fabbrica. Il loro successo non è un compromesso tra melodia e contenuto, ma è il frutto della loro unicità e nell’aver saputo stupire tutti con quell’euro posto all’interno di ogni cd venduto nel 2006. I Ministri sono cresciuti, sono in una major, ma il loro marchio è lì, fermo, ben riconoscibile. Pronto per farsi apprezzare da gente che ha ancora voglia di ragionare. Come ci spiega bene il chitarrista e autore della band, Fede Dragona.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sudore rock e problematiche sociali sembrano essere il vostro biglietto da visita…&lt;/strong&gt;Si, alla fine è un connubio che ci contraddistingue anche se tengo a precisare che non è stata mai una scelta fatta a tavolino. Le nostre liriche sono figlie di scontri e situazioni reali con cui ci troviamo a che fare ogni giorno. Parecchie cose nascono semplicemente nell’osservare i conflitti che ci sono nella nostra periferia milanese. Spostando tutto indietro verso l’odio si trova un campo molto fertile nelle pance della gente. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Ne “I soldi sono finiti” del 2006 avete messo un euro dentro ogni copia per dare un segnale forte sulla crisi discografica. Secondo te perché le persone preferiscono spendere 15 euro per una pizza e non per un disco?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Io mi ricordo che uno dei primi dischi che ho comprato l’ho pagato 33 mila lire. I prezzi non sono aumentati. È una grande balla dire che costano tantissimo. Costano molto se relazionati al fatto che li può trovare gratis. Mi sto accorgendo che se hai attorno un intero mondo che ti distrugge pian piano il valore di qualcosa, inizio anche io, da musicista che sono, a trattare male gli album che ho a casa. Avere in tasca 20 Gb di musica, poi, non fa altro che abbassare il livello di attenzione sulla proposta artistica. Noi come band stiamo cercando di avere un pubblico che, per qualche strano motivo, ci considera un po’ fuori dal tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nei vostri live sprigionate tutta la vostra energia. È stato difficile in Italia trovare spazio o esiste, comunque, una certa fetta di pubblico che se ne frega di tutto ciò che è commerciale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa è stata una sorpresa anche per noi. I prima ad adottarci sono stati quelli della scena indie, ma noi, tecnicamente, abbiamo sempre fatto hard rock. Io penso che la risposta si possa trovare nella cura maniacale con la quale facciamo nascere i nostri pezzi. Ogni canzoni è un parto. Questa è la nostra arma vincente. Fare anche la cosa più inutile in una maniera incredibilmente appassionata e professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ho visto che nei live avete un quarto componente che vi aiuta con le tastiere. Ma perché non avete pensato ad ingaggiare il Ministro dell’Interno Roberto Maroni con il suo hammond?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Porca puttana (questo vedete voi se inserirlo o meno o come metterlo) a questo non ci avevo pensato. Sarebbe stato perfetto, oltre al fatto comico di avere sul palco uno che si chiama Maroni. Penso sia davvero il massimo. Anche Formigoni, nelle recenti elezioni regionali, ha fatto tutto un sistema di sms di classici del pop cantati da lui. (risata generale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data la vostra vena rock alternativa, sarà possibile, un giorno, vedervi sul palco di San Remo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eh...mmm…mah…noi siamo ragazzi che comunque seguono San Remo e abbiamo avuto modo di vedere Cristicchi salire sul palco vestito come noi. Ma lasciamo stare questo. Non escludiamo a priori la possibilità di salirci un giorno ma, qualora lo dovessimo fare, sarà per sconvolgere la questione. Se non sei sicuro di fare ciò, sia a livello di canzone che di impatto, forse è meglio non andarci. La cosa che proprio non sopporto è il meccanismo unto, fatto di saluti, di scale, di donne con il vestito e non tanto di scontrarci con Toto Cotugno. Comunque, il Festival, non si può certo ignorare. Stiamo parlando di San Remo: di un mostro, di un mostro biblico, dell’impero del male. Dico questo perché la metà della discografia italiana gira intorno a questo e noi sentiamo la cosa direttamente sulla nostra pelle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data l’importanza dei testi, esiste nel vostro rock una matrice cantautoriale tipica degli anni ’60? &lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;I nostri riferimenti italiani sono esclusivamente i cantautori mentre per quanto riguarda il sound osserviamo con più attenzione i progetti stranieri. Battiato, Dalla e De Andrè sono dei grossi punti di riferimento. Anche perché penso che la musica italiana sia veramente invincibile dal punto di vista della produzione cantautoriale. Nel mondo, in questo genere, ce la possiamo battere con chiunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I Ministri che si siedono in Parlamento, come il tastierista Maroni, se la passano molto bene. E voi che vivete di musica?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Noi, tra gli occidentali della nostra città, siamo quelli che hanno scelto di fare il mestiere più insensato a Milano. Magari da fuori può sembrare un pochettino diverso, ma fare il musicista oggi rimane un vago fascino su qualcuno che probabilmente ha i genitori un po’ anni ’60. Per il resto voliamo davvero basso come stile di vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non pensate che alla lunga il fatto di avere testi “politicizzati” diventi una specie di gabbia, una limitazione della vostra arte?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quasi tutti i pezzi, in realtà, nascono in forma intimista. Secondo me è con l’arrangiamento della band, con la verve tipica dei Ministri, che i testi assumono una valenza politica. La nostra però non è mai una lettura politica di parte ma dà più un’idea di azione. Questo è testimoniato da fans che vengono sia dalla sinistra estrema che dalla Lega fino ad arrivare, addirittura, a componenti di Casa Pound. Infatti, nel nuovo album, ci saranno pezzi che avranno un salto di politica diversa, una normale evoluzione del nostro stile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per concludere in bellezza lascia un messaggio ai lettori di What’s Up in stile Sanremese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A dispetto di ciò che si pensa, Sanremo è un posto parecchio sincero.&lt;br /&gt;Con tutti i fiori che ci sono, solo un idiota si stupirebbe nel trovarci sotto i cadaveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su What's up&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-5077941112072720898?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/5077941112072720898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/08/interista-i-ministri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5077941112072720898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5077941112072720898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/08/interista-i-ministri.html' title='Intervista &quot;I Ministri&quot;'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TGkY8dCi0LI/AAAAAAAAAHU/H2lc_jdmTEY/s72-c/Ministri-orizz%5B1%5D%5B4%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4925849725297831125</id><published>2010-08-16T12:44:00.002+02:00</published><updated>2010-08-16T12:49:30.158+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='san remo lab'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Intervista finalisti San Remo Lab 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TGkXqMHXeaI/AAAAAAAAAHM/cl05NIdedYA/s1600/sanremo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 275px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TGkXqMHXeaI/AAAAAAAAAHM/cl05NIdedYA/s320/sanremo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505958033011210658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SanremoLab, il concorso aperto a tutti gli artisti, di età compresa tra i 16 e i 36 anni, che permette a due degli otto vincitori di partecipare al Festival più importante della musica italiana nella categoria dei “Giovani”. Proprio da questa porta è passata Arisa, la vincitrice dello scorso Sanremo giovani, e quest’anno presente nella lista dei Big. Negli otto vincitori del concorso sanremese solo due potranno salire sul palco dell’Ariston e realizzare un sogno presente fin da bambini. Tra chi ci ha provato e riprovato più volte e chi ancora non ha mentalmente realizzato cosa gli è realmente accaduto, abbiamo ascoltato tutti quanti, per capire quali sono state le sensazioni più belle, cosa hanno appreso nella scuola della città dei fiori e quale sarà la strada da percorrere nel prossimo futuro, tra difficoltà ed ambizione. Romeus e Jacopo Ratini sono i due selezionati dalla Commissione Artistica Rai per partecipare al Festival. Mentre il primo è pronto a polemizzare contro la partecipazione del Principe Emanuele Filiberto, l’altro si trova ancora spaesato, continua a lavorare sulle sue canzoni, a prescindere da tutto.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Romeus&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu vieni dal Salento. Che tipo di connessioni trovi tra due generi così diversi come il tuo rock e la taranta, musica tipica della tua zona?&lt;br /&gt;Secondo me è l’emotività a rendere questi due generi vicini. Anche la pizzica è una musica che si suona senza tecnica e con solo due accordi, ma dentro questi semplici accordi c’è tutta la passione di un mondo. &lt;br /&gt;Si legge nella tua biografia che hai un rapporto emotivo con la musica. Cosa significa?&lt;br /&gt;Nella maggior parte delle canzoni parlo delle mie esperienze dirette, che può essere una storia d’amore o un avvenimento che mi ha colpito particolarmente.  Tutto ciò che mi accade lo trasferisco subito in  musica. La gente che ascolta le mie canzoni è come se mi leggesse dentro.&lt;br /&gt;Il brano che presenterai a San Remo è stato scritto insieme a Tricarico, raccontaci com’è stato lavorare con lui.&lt;br /&gt;Il tutto è nato dalla necessità di rendere il testo della canzone il più diretto possibile, e in questo lui è un maestro. Con parole semplici riesce ad esprimere concetti importanti e profondi. In un solo pomeriggio abbiamo riscritto il testo. C’è stata piena armonia.&lt;br /&gt;Per la tua esibizione sul palco dell’Ariston, hai già pensato a qualcosa di provocatorio?&lt;br /&gt;Ancora è tutto in fase embrionale, ma sicuramente ho in mente di dire qualcosa sulla partecipazione al Festival da parte del Principe Emanuele Filiberto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jacopo Ratini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendendo spunto da una tua canzone. Secondo te ci sarebbe bisogno di una raccolta differenziata anche nel mondo della musica?&lt;br /&gt;Io penso che la raccolta differenziata nella musica esista già ed è fatta in modo naturale. Tutto dipende dai gusti musicali delle persone. Personalmente io non butterei mai la musica di qualità, come i Beatles, Lucio Battisti e Rino Gaetano, mentre butterei sicuramente tutto ciò che è musica fatta appositamente ed esclusivamente per il business.&lt;br /&gt;Il tuo prossimo Ep si chiama “Ora che va di moda autoprodursi”, secondo te è veramente una moda o è diventata una necessità?&lt;br /&gt;Un po’ tutti e due. Io sono stato sempre abituato a ragionare da solo e quindi ad autoprodurmi. Adesso che mi si sono accessi i riflettori sanremesi e parecchie produzioni si sono fatte avanti mi trovo in difficoltà a dover ragionare come prodotto di una etichetta. &lt;br /&gt;Quel è il segreto per andare avanti in un mondo così in difficoltà come quello musicale?&lt;br /&gt;Quello che sto provando a fare in questo periodo è cercare di lavorare a prescindere da Facebook e da Myspace. Mi sto concentrando sulle canzoni, sulla mia proposta musicale, che sia una proposta valida, accattivante e originale.  &lt;br /&gt;Come ci si sente a dover cantare sul palco di San Remo dopo aver suonato tra sedie e tavolini dei locali romani?&lt;br /&gt;Questo è il coronamento di un sogno. Non saprei come rispondere, perché sono ancora in una fase di confusione e spaesamento. Ancora non ho realizzato bene. Credo che realizzerò il tutto solo quando sarò li, cinque minuti prima di entrare sul palco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Davide Fasulo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Se fossi andato a San Remo avrei portato il mio pezzo “La categoria degli stronzi”. È il brano presentato all’Accadamia di SanremoLab. Forse avrei avuto dei problemi riguardo al titolo, perché alla Rai comunque non puoi dire parole un po’ sconce come quella contenuta nella mia canzone, anche se la parola “stronzo” ormai è entrata nel vocabolario dell’italiano come la parola casa, cane o famiglia”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Divario&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Vivere l’esperienza di SanremoLab come band è stato come trascorrere una bella vacanza tra amici. Eravamo consapevoli che il nostro rock non fosse in linea con le aspettative sanremesi, ma comunque ce ne torniamo a casa con la soddisfazione di aver raggiunto i primi posti di questo concorso e aver ricevuto dai giurati i complimenti e l’invito di continuare sulla nostra strada, quella del puro rock”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Erika Mineo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ho iniziato a cantare a 13 anni ed ho continuato a forlo i molti locali e feste di piazza. Ho partecipato ad Amici, forse nell’annata sbagliata, perché a me quel programma non ha dato molto come ha dato ad altri. Questa è la terza volta che partecipo a SanremoLab e per la seconda volta sono rientrata tra i migliori otto. Adesso come adesso non so se parteciperò alla prossima edizione, anche se il sogno di salire sul palco dell’Ariston è sempre presente. Magari proverò altre strade”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andrea “Giops” Giocchiani&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Data anche la mia precedente esperienza a XFactor mi sento di dire che prima bastava avere talento per avere success ora no. Era sufficiente scrivere belle canzoni, invece oggi, purtroppo, servono anche altri tipo di talento, non solo quello musicale. Ad un artista servono il talento di mettersi nella situazione giusta al momento giusto. Serve anche il talento di circondarsi di persone e addetti ai lavori che valorizzino il tuo personale talento musicale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Maya&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La musica è una cosa che mi far star bene. Quando canto mi sento veramente libera, non ci sono ostacoli e nessuno può impedirmi di fare quello che realmente mi piace. Per arrivare al successo credo che ci voglia prima di tutto del talento. Al secondo posto io metterei lo studio e poi tutto il resto. Però sono sicura che una persona, per riuscire nel campo della musica, deve nascere con del talento, anche se a volte non ci sono le possibilità di mostrare il proprio alle persone che contano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Donato Santoianni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il mio scopo non è la popolarità, non compongo le mie canzoni solo per raggiungere il successo. Io faccio musica solo perché ho voglia di cantare e di suonare, poi se arriverà il successo, grande o piccolo che sia, sarà indifferente. Quel che conta per me è cercare di vivere con la musica e provare ad avere la stima dei miei colleghi musicisti. Avere l’appoggio degli addetti ai lavori è fondamentale, perché senza un riscontro concreto delle tue potenzialità non sarai mai pienamente appagato, anche in presenza di un successo di pubblico”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su What's Up&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4925849725297831125?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4925849725297831125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/08/intervista-finalisti-san-remo-lab-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4925849725297831125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4925849725297831125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/08/intervista-finalisti-san-remo-lab-2010.html' title='Intervista finalisti San Remo Lab 2010'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TGkXqMHXeaI/AAAAAAAAAHM/cl05NIdedYA/s72-c/sanremo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4412177470564369802</id><published>2010-07-13T20:04:00.003+02:00</published><updated>2010-07-17T12:38:06.726+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i faiti vostri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='borgo faiti'/><title type='text'>Finale Memorial Marco Lucci</title><content type='html'>Video realizzato da Riccardo Angelo Colabattista in occasione della finale del I° Memorial Marco Lucci a Borgo Faiti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Vg_hb38gVes&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Vg_hb38gVes&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video è stato pubblicato sul sito www.borgofaiti.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4412177470564369802?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4412177470564369802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/07/finale-memorial-marco-lucci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4412177470564369802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4412177470564369802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/07/finale-memorial-marco-lucci.html' title='Finale Memorial Marco Lucci'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-8877516450981158249</id><published>2010-06-21T18:46:00.002+02:00</published><updated>2010-06-21T18:59:58.055+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio'/><title type='text'>I Memorial Marco Lucci - Borgo Faiti</title><content type='html'>Video realizzato in occasione del I Memorial Marco Lucci. Riprese e montaggio sono state curate da Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qK3oBotNeMM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qK3oBotNeMM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video è stato pubblicato il 21 giugno 2010 sul sito www.borgofaiti.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-8877516450981158249?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/8877516450981158249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8877516450981158249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8877516450981158249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/blog-post.html' title='I Memorial Marco Lucci - Borgo Faiti'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-3972220696397277015</id><published>2010-06-19T15:40:00.006+02:00</published><updated>2010-07-17T12:48:31.664+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Latina - Sanità. Liste d'attesa lunghe negli ospedali della Provincia di Latina</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzJZ5jQnpI/AAAAAAAAAGg/MJPvfSzIjfA/s1600/h_latina.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzJZ5jQnpI/AAAAAAAAAGg/MJPvfSzIjfA/s320/h_latina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484479893013044882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che la sanità pubblica non stia attraversando un momento d’oro è sotto gli occhi di tutti. Dai tagli ai posti letto ai pazienti costretti a stazionare interi giorni sulle barelle, dal personale infermieristico senza un contratto sicuro agli stipendi onerosi dei dirigenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un sistema, quello sanitario, evidentemente in pieno stato di crisi. La cittadinanza, per porre rimedio a queste carenze, è sempre più obbligata a ricorrere ai servizi in dotazione nelle strutture private. Molti sono ormai i cittadini costretti a pagare profumatamente una semplice ecografia o una visita oculistica. La scelta, nella maggior parte dei casi, è dettata dalle lunghissime liste d’attesa degli ospedali pubblici. Proprio su questo disservizio è basato lo studio promosso dall’Osservatorio “Codici”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risultati, risalenti ai mesi di febbraio, marzo e aprile del 2010, sono da una parte sorprendenti e dall’altra ampiamente riscontrabili nella realtà quotidiana. I numeri parlano chiaro. Il record di attesa negli ospedali della provincia di Latina spetta, senza ombra di dubbio, al S.M. Goretti. Infatti, per fare un semplice elettrocardiogramma bisogna aspettare ben 309 giorni, mentre per effettuare una ecografia alla testa i giorni previsti sono 302. Stiamo parlando di attese che superano i dieci mesi. Ad aggiudicarsi il secondo posto di questa speciale classifica dei demeriti c’è l’ospedale di Sezze che riesce a far attendere i pazienti per 289 giorni per un elettrocardiogramma e una visita cardiologia. Sul terzo gradino del podio troviamo la clinica di Terracina, con i suoi 270 giorni per sostenere un esame del fondo oculare e 217 per una normale visita oculistica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa quasi sorridere impugnare la Legge che prevede i tetti messimi di attesa in 30 giorni, per quanto riguarda le visite ambulatorie, e in 60 per le prestazioni diagnostiche. L’inosservanza dei tempi massimi di attesa, come si legge nel Decreto del 2002, costituisce un elemento negativo ai fini di stabilire la retribuzione annua del direttore generale. Il direttore generale, infatti, ha la responsabilità del corretto funzionamento del sistema delle prenotazioni ed ha il potere di abbassare gli stipendi del direttore sanitario e dei dirigenti della struttura se i limiti massimi non vengono rispettati. Purtroppo, ad osservare bene le retribuzioni del direttore e dei dirigenti delle ASL di Latina (riportati in tabella), si fa fatica a credere che la legge sia realmente rispettata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I quasi 13mila euro mensili del direttore generale e i 10mila del direttore sanitario stanno lì a testimoniare che, nonostante le attese siano dieci volte più lunghe del limite massimo consentito dalla legge (309 giorni invece di 30), i massimi responsabili di questo disagio se la continuano a passare piuttosto bene a dispetto degli utenti che si vedono costretti a pagare cliniche private per sostenere esami utili alla tutela della propria salute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista  &lt;br /&gt;Il Caffè numero 195&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-3972220696397277015?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/3972220696397277015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/liste-dattesa-infinite-per-gli-ospedali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3972220696397277015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3972220696397277015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/liste-dattesa-infinite-per-gli-ospedali.html' title='Latina - Sanità. Liste d&apos;attesa lunghe negli ospedali della Provincia di Latina'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzJZ5jQnpI/AAAAAAAAAGg/MJPvfSzIjfA/s72-c/h_latina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-7765012048626017969</id><published>2010-06-19T15:37:00.002+02:00</published><updated>2010-07-17T12:43:08.886+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Allarme-Emergenza Kiwi provincia di Latina</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzIrtbPZXI/AAAAAAAAAGY/Pj8_E6GYo44/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzIrtbPZXI/AAAAAAAAAGY/Pj8_E6GYo44/s320/4.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484479099484202354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La scorsa settimana, i carabinieri del Nas di Latina, hanno sgominato una banda di Cisterna che si occupava di immettere sul mercato nazionale un concime illegale indicato per le coltivazioni di kiwi. I quattro arrestati, Carmine Vincenzo Saccone, Ivano Tassinari, Clemente Duras e Ivanov Kiril Yanculov,  avevano messo in piedi una vera e propria squadra che si occupava dell’importazione illegale dalla Cina di un agrofarmaco vietato dal Ministero della Salute, della contraffazione in un laboratorio situato nelle campagna apriliane, della vendita diretta presso le aziende e, addirittura, di una consulenza gratuita per spiegarne il funzionamento e il dosaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inchiesta, partita circa un anno fa agli ordini del Capitano Minicelli e denominata “Super Kiwi”, è stata resa possibile grazie ad una serie di controlli ed intercettazioni, ma anche alla denuncia da parte di un’azienda pontina che, nell’arco di dodici mesi, aveva visto calare le vendite del fitofarmaco ufficiale di circa il quaranta percento. Nell’ambito dell’indagine sono stati denunciati per reato di ricettazione altri 47 titolari di aziende agricole situate in tutto il territorio nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai la banda aveva creato un vero circuito alternativo grazie ai costi inferiori del prodotto cinese (il fitofarmaco illegale, chiamato “Prodotto S”, veniva venduto a 7 euro a litro, contro gli 11 euro di quello ufficiale) e ai risultati notevoli che gli agricoltori riscontravano nelle loro coltivazioni (i kiwi, infatti, avevano uno sviluppo maggiore in tempi ristretti). Solo nell’ultimo anno i Nas di Latina hanno accertato l’importazione di 186mila kg di agrofarmaco contraffatto che, rivenduto sul mercato clandestino, ha reso alla banda circa 1 milione e 300 mila euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giro d’affari enorme ed altamente pericoloso sia per gli utilizzatori che per l’ambiente (come è stato accartato dall’ARPA di Latina). Il Comandante Massimo Minicelli, durante la conferenza stampa, ha tenuto a sottolineare però che “ non abbiamo provveduto ad effettuare le analisi sul kiwi, ma ci siamo limitati a studiare il prodotto contraffatto. Comunque lo studio dell’Arpa parla di nocività degli utilizzatori e dell’ambiente, e non per chi andrà a mangiare i kiwi”. &lt;br /&gt;Potremmo continuare, quindi, a mangiare tranquillamente i frutti delle nostre terre. Frutti che, ricordiamo, hanno il marchio di qualità “IGP Kiwi Latina”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 194&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-7765012048626017969?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/7765012048626017969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/sostanze-dopanti-per-kiwi-di-qualita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/7765012048626017969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/7765012048626017969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/sostanze-dopanti-per-kiwi-di-qualita.html' title='Allarme-Emergenza Kiwi provincia di Latina'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzIrtbPZXI/AAAAAAAAAGY/Pj8_E6GYo44/s72-c/4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4411938854434285037</id><published>2010-06-19T15:35:00.002+02:00</published><updated>2010-06-19T15:36:46.539+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Raduno alpini, lavori senza gare d’appalto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzH6Hijg5I/AAAAAAAAAGQ/1BfMJp2NnlU/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzH6Hijg5I/AAAAAAAAAGQ/1BfMJp2NnlU/s320/3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484478247500743570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’Adunata Nazionale degli Alpini è ormai lontana ma gli interrogativi sui costi della manifestazione e sulla tipologia di assegnazione dei fondi sono alquanto attuali. Ad un anno di distanza sono state rese pubbliche le spese e i nomi delle ditte a cui sono stati affidati i lavori. Con i documenti in mano gli interrogativi che vengono alla mente sono molti. Quanti soldi effettivamente sono stati stanziati dal Comune? A chi sono stati dati i lavori? In che modo? Interrogativi, questi, che non sempre hanno trovato una risposta utile a soddisfare i cittadini che amano la trasparenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato certo è il milione e mezzo di euro tirato fuori direttamente dalle casse comunali tramite o il diverso utilizzo dei mutui o dei fondi presenti nel bilancio comunale. Se la risposta al primo interrogativo non trova alcuna obiezione è negli altri due che sorgono dei dubbi. Infatti, soprattutto per quanto riguarda il Servizio della Qualità Urbana, a cui è stato stanziato più di un milione di euro, arrivato direttamente dal Governo nazionale, tutti i lavori sono stati dati tramite affidamento diretto, cioè senza indire alcuna gara d’appalto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tramite le documentazioni rese note dagli assessorati interessati ai lavori durante il raduno – afferma Giorgio De Marchis, segretario comunale del Partito Democratico – emerge un quadro abbastanza chiaro. Quasi tutti i lavori sono stati assegnati direttamente, tramite appalti privati. In pratica, gli uffici comunali hanno potuto gestire direttamente i soldi provenienti dallo Stato e dalle casse Comunali in maniera arbitraria”. Ciò è stato reso possibile grazie allo “spezzatino” che l’Amministrazione Comunale ha attuato nella divisione dei fondi. Le disposizioni sul testo unico sugli appalti, infatti, prevede che, in casi di progetti con importi inferiori ai 40 mila euro, il Comune non è obbligato a fare una gara d’appalto. Seguendo questo schema l’Amministrazione ha frazionato i diversi lavori assicurandosi che ogni intervento non superasse la soglia dei 40 mila euro per poter fare l’assegnazione diretta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Negli atti resi noti dal Comune – afferma Giorgio De Marchis – è evidente come ad alcune ditte siano stati assegnati più lavori della stessa tipologia. Questo metodo di operare, oltre a non essere per nulla trasparente sulle assegnazioni, non ha permesso all’Amministrazione di risparmiare qualche migliaio di euro. Se avesse indetto, per esempio, una sola gara d’appalto per la sistemazione di tutto il verde pubblico comunale, la spesa sarebbe stata di certo inferiore rispetto alle numerose assegnazioni dirette a ditte interessate a piccoli interventi sulle singole rotonde o giardini”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno stratagemma, questo dello “spezzatino”, che ha permesso sia di accontentare diverse ditte del posto, sia di scegliere tranquillamente a chi affidare i lavori, senza il disturbo di una gara d’appalto.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 193&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4411938854434285037?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4411938854434285037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/raduno-alpini-lavori-senza-gare_19.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4411938854434285037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4411938854434285037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/raduno-alpini-lavori-senza-gare_19.html' title='Raduno alpini, lavori senza gare d’appalto'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzH6Hijg5I/AAAAAAAAAGQ/1BfMJp2NnlU/s72-c/3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-6573406557947680860</id><published>2010-06-19T15:28:00.001+02:00</published><updated>2010-06-19T15:31:34.878+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Ci stiamo perdendo tutte le nostre piante</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzGqdzI6dI/AAAAAAAAAGA/3cFYybKfW9A/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzGqdzI6dI/AAAAAAAAAGA/3cFYybKfW9A/s320/1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484476879086348754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dottor Iberite: “la vegetazione dei nostri fiumi più si va a valle e più diminuisce, fino a sparire completamente nelle vicinanze del mare, spesso già dopo l’Appia i fiumi e canali sono praticamente sterili” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La salute dei fiumi e dei canali non si misura solamente con approfondite analisi chimiche dell’acqua ma soprattutto dalla quantità e qualità di vegetazione presente lungo i loro corsi. È in questa direzione che il Dottor Mauro Iberite, ricercatore e docente di Botanica Sistematica presso l’Università La Sapienza di Roma, ha incentrato il suo lavoro. La ricerca è di tipo naturalistico e prende in considerazione le piante spontanee e quelle esotiche presenti sul nostro territorio. Dopo la loro identificazione si approfondisce il come la loro presenza può influenzare i nostri ambienti naturali e viceversa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Da quando mi sono laureato che studio l’evoluzione degli ambienti acquatici pontini, - afferma il Dottor Iberite -  anche se il lavoro più metodico l’ho svolto tra il 2005 e il 2008, con due tesi su flora e vegetazione dei fiumi e dei canali”. La ricerca è partita da lontano ed aveva lo scopo di valutare quanto è cambiato l’ambiente naturale da prima delle bonifiche a dopo e, nello stesso tempo, cercare di capire in che condizioni si trovano i nostri corsi d’acqua. Sono state identificate 207 entità vegetali legate agli ambienti acquatici alcune delle quali si pensava che fossero scomparse dal nostro territorio altre rare o rarissime. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo comunque verificato – dichiara il Dottor Iberite – che nei canali dell’agro pontino c’è un degrado enorme. Nonostante quasi tutte le sorgenti abbiamo un flusso importante d’acqua pulita e tratti ricchi di vegetazione, la situazione va pian piano peggiorando man mano che ci si avvicina al mare, fino ad arrivare alla totale assenza di vegetazione”. Secondo gli studi portati avanti dal ricercatore di Latina la principale causa dell’inquinamento dei nostri corsi d’acqua non è da cercare solo negli scarichi delle fabbriche ma nelle aziende agricole e di allevamento di bestiame. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“È  esemplificativa la situazione del Cavata, – continua il Dottore – fiume che nasce a Monticchio e sfocia nella Linea Pio, nei pressi del Foro Appio a Borgo Faiti. Quando il corso d’acqua passa vicino la Bristol e la Biosint c’è qualcosa che cambia, ma la capacità di depurazione delle acque è abbastanza alta. Partendo dagli scarichi di queste due fabbriche, per un chilometro, la situazione è alterata, ma poi il fiume ha la forza di riprendersi in qualità. Più si va a valle, però, e più le condizioni peggiorano. Il grosso problema del Cavata, e di quasi tutti i fiumi dell’agro pontino, sono i diserbanti e i concimi che contribuiscono ad impoverire inesorabilmente la vegetazione spontanea”. L’impatto dell’uomo esiste ed è tangibile ma non tutti i corsi d’acqua sono definitivamente compromessi grazie alla quantità e alla qualità delle fonti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Possiamo dire – conclude il Dottor Mauro Iberite – che abbiamo ancora delle condizioni ecologiche buone ma, di anno in anno, ci perdiamo qualche pezzetto. Se nei prossimi anni non si attua una politica si sensibilizzazione e di attenzione verso il nostro territorio la situazione continuerà inesorabilmente a peggiorare”.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 192&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-6573406557947680860?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/6573406557947680860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/ci-stiamo-perdendo-tutte-le-nostre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6573406557947680860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6573406557947680860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/ci-stiamo-perdendo-tutte-le-nostre.html' title='Ci stiamo perdendo tutte le nostre piante'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzGqdzI6dI/AAAAAAAAAGA/3cFYybKfW9A/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-8300335053822198264</id><published>2010-06-19T15:26:00.002+02:00</published><updated>2010-07-17T12:43:47.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Il Consorzio Agrario di Latina rischia la chiusura</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzGAYHflMI/AAAAAAAAAF4/c0l9CqxCaAk/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzGAYHflMI/AAAAAAAAAF4/c0l9CqxCaAk/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484476156006601922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Consorzio Agrario di Latina, tramite un provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico, è ora sotto il controllo del Commissario Liquidatore Roberto Aloisio. La decisione, presa lo scorso 29 gennaio, si è resa necessaria a causa di “una notevole esposizione debitoria dell’Ente dovuta in massima parte alla contrazione del fatturato ed alla svalutazione dei crediti per manifesta inesigibilità degli stessi dovuta allo stato di insolvenza dei debitori”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la nota del Ministero che, tradotta in termini spiccioli, significa che il Consorzio Agrario ha un grosso debito verso banche e fornitori e, nello stesso tempo, dato lo stato di crisi di numerose aziende, non ha la possibilità di incassare tutti i crediti accumulati negli anni dai diversi associati. Dopo averci studiato su un mesetto, Roberto Aloisio, è riuscito a tirar fuori alcune cifre sulla reale situazione finanziaria che affligge il Consorzio. Trentaquattro sono i milioni di debito totali, di cui ventidue verso le banche, di undici verso i fornitori e di uno dovuto ai lavoratori tra incentivi all’esodo e TFR. Oltre al debito, il Commissario Liquidatore ha stimato in circa trentotto milioni di euro i soldi che il Consorzio dovrebbe riscuotere dai propri associati in base alle cambiali agrarie. Di fatto, se si considerano i crediti ed il patrimonio immobiliare, pur trattandosi di cifre elevatissime, non si comprende la condizione di crisi perché i crediti da riscuotere superano di gran lunga i debiti da pagare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tal senso il Commissario Liquidatore ha parlato di “stato patologico del debito”, ritenendo inspiegabile come un’azienda possa essere indirizzata al collasso in una condizione di potenziale attività. Adesso il lavoro di Aloisio sta nel trovare la soluzione più adatta per salvare il Consorzio da un fallimento che rappresenterebbe un macigno di dimensioni enormi per tutta l’agricoltura pontina. Le prime mosse saranno quelle di contattare tutti gli associati per recuperare più credito possibile e, se sarà necessario, recuperare soldi tramite la vendita di alcuni immobili di proprietà del Consorzio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La volontà manifestata dal Commissario Liquidatore Roberto Aloisio è quella di mantenere in vita l’attività del Consorzio ma, oltre a lottare con i milioni di debito, deve farsi largo tra le molte persone pronte a gettarsi come avvoltoi sui numerosi immobili sparsi in tutta la provincia e i responsabili della cattiva gestione presente negli ultimi anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista   &lt;br /&gt;Il Caffè numero 191&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-8300335053822198264?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/8300335053822198264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/il-consorzio-di-latina-rischia-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8300335053822198264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8300335053822198264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/il-consorzio-di-latina-rischia-la.html' title='Il Consorzio Agrario di Latina rischia la chiusura'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzGAYHflMI/AAAAAAAAAF4/c0l9CqxCaAk/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-2586736879513889127</id><published>2010-06-19T15:22:00.003+02:00</published><updated>2010-07-17T12:45:02.506+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Parcheggio stazione Latina Scalo: ritardo infdefinito</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzE__CZx_I/AAAAAAAAAFw/u53zQwSNCIQ/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzE__CZx_I/AAAAAAAAAFw/u53zQwSNCIQ/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484475049762736114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono quasi due anni che si continua a parlare del nuovo parcheggio a pagamento nella stazione di Latina Scalo. I lavori, iniziati nell’agosto del 2008, sarebbero dovuti finire a novembre dello stesso anno. Così non è stato e, ad oggi, il ritardo sulla consegna è di circa sedici mesi. Così si pronunciava Marino Di Girolamo, Assessore ai lavori pubblici al Comune di Latina, sul numero 182 de “Il Caffè” del novembre scorso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il problema del ritardo è dovuto ad una nuova normativa per la prevenzione degli incendi. – ha commentato Di Girolamo– Abbiamo dovuto apportare alcune modifiche per il completo rispetto di questa. Oltre a questo imprevisto, c’è stato anche un disguido tra ENEL e Comune, che non ha permesso di fare un giusto collaudo della struttura per la mancanza di energia elettrica. Adesso si sta lavorando per stipulare un contratto per l’affidamento esterno, dato che sarà un parcheggio sorvegliato e a pagamento, per scelta dell’amministrazione stessa. Contiamo, quindi, di consegnare l’opera a giorni”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giorni  pronosticati dall’Assessore sono diventati mesi, il contratto per l’affidamento è stato stipulato, il disguido tra l’ENEL e il Comune superato e l’adeguamento alla nuova normativa anti incendio sembra sempre più una motivazione debole.  Infatti, in queste ultime settimane si sono aggiunti due nuovi dettaglia che rendono il ritardo di portata indefinita. Da una parte c’è un contenzioso al tribunale civile che vede al centro del ricorso proprio il modello di struttura costruita a Latina Scalo. Secondo la società ricorrente, infatti, la tipologia di struttura realizzata sarebbe coperta da un brevetto europeo e non avrebbe quindi l’autorizzazione ad essere costruita da un’altra società. Dall’altra parte c’è Urbania, a cui il Comune ha appaltato la gestione del parcheggio, la stessa società che si occuperà di gestire le nuove strisce blu del centro città, che ha chiesto del tempo per poter studiare bene le carte che hanno interessato tutti i lavori svolti in piazzale Seneca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parcheggio, che prevede 380 posti auto e costato alle casse regionali 800 mila euro, è destinato a rimanere chiuso ancora per un po’. Oltre a ciò cominciano a nascere perplessità, nella stessa maggioranza comunale, sulla necessità di rendere il servizio a pagamento senza dare al cittadino alternative interessanti e praticabili per poter raggiungere la stazione con altri mezzi di trasporto diversi dall’auto privata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 190&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-2586736879513889127?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/2586736879513889127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/ritardo-indefinito-per-i-380-posti-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2586736879513889127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2586736879513889127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/ritardo-indefinito-per-i-380-posti-alla.html' title='Parcheggio stazione Latina Scalo: ritardo infdefinito'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzE__CZx_I/AAAAAAAAAFw/u53zQwSNCIQ/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-6557643353666822896</id><published>2010-06-19T15:19:00.002+02:00</published><updated>2010-06-19T15:26:13.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Ex Icos. Il biglietto da visita di Latina</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzERgfujEI/AAAAAAAAAFo/gTPz3w6zh18/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzERgfujEI/AAAAAAAAAFo/gTPz3w6zh18/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484474251290250306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Comune, nel giugno 2003, si è aggiudicato la struttura fatiscente ad un costo di 4miliardi e 890milioni di lire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zaccheo nel 2005 aveva annunciato che i lavori sarebbero iniziati entro l’anno. Dopo quasi cinque anni ancora nulla è cambiato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte ci si dimentica di loro e altre volte c’è l’abitudine ad assimilare le brutture che ci circondano. È questo il caso di alcuni scheletri urbanistici esistenti nella città di Latina. Non si può non far caso al Palazzo Key ristrutturato solo a metà o ai capannoni dell’ex consorzio agrario situati, e abbandonati, al centro della città. Insieme a queste due opere, e a tante altre sparse su tutto il territorio comunale, c’è la struttura dell’ex Icos. Questo palazzo, posizionato accanto all’incrocio a raso che collega i quartieri Q4-Q5 al centro città, è ormai abbandonato da diversi anni. È diventato rifugio dei senza tetto e luogo di divertimento di teppisti che passano il tempo a distruggere tutto ciò che trovano all’interno dell’area. A due passi da esso ora c’è la sede dell’Istituti tecnico commerciale Gaetano Salvemini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle intenzioni del Sindaco Zaccheo c’è sempre stata la volontà di trasformare quella vecchia struttura fatiscente nella nuova sede polifunzionale del comando provinciale della guardia di Finanza per consentire di utilizzare il Palazzo M come sede universitaria. Direttamente dal sito del Comune di Latina si leggono, infatti, in data 03/08/2005, le seguenti righe: “presenti il sindaco Zaccheo e il direttore dei lavori Bruno Frigieri in rappresentanza del Siit, questa mattina sono state avviate le procedure propedeutiche alla consegna dei lavori per la messa in sicurezza del cantiere ex Icos e l’avvio della progettazione esecutiva che consentirà l’inizio che lavori entro il corrente anno”. Peccato che alle intenzioni e alle parole, da cinque anni a questa parte, non sono seguiti i fatti. Il tutto però non è iniziato cinque anni fa ma nel 2003, quando il Comune ha deciso di acquistare all’asta il palazzone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, sempre come si legge nel sito istituzionale del Comune in data 05/12/2003, il Sindaco già sette anni fa aveva espresso la volontà di ristrutturare il palazzo dell’ex Icos. Nella stessa nota si apprende la cifra sborsata direttamente dalle casse comunali per accaparrarsi il vecchio stabile: 4miliardi e 890milioni di lire. A ciò segue: “il Comune di Latina è riuscito a ‘strappare’ la struttura ad una società privata campana ed ha pagato l’ex Icos esattamente la metà del suo valore (la stima Ute era di 8miliardi di lire). Soddisfazione è stata espresso dal sindaco Zaccheo e dal comandante provinciale della GdF col. Verdolotti alla notizia del parere favorevole del Cta, che costituisce un ulteriore significativo passo in avanti verso la realizzazione dell’importante opera”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soddisfazione del primo cittadino non è bastata, evidentemente, per trasformare i suoi progetti in realtà e “l’affare” rischia di apparire come uno spreco eccessivo di denaro pubblico. La consegna dei lavori, quindi, prevista entro il 2005, non è ancora partita ed il palazzo rimane lì come se fosse un biglietto da visita per la città di Latina da esibire con orgoglio a tutti gli automobilisti che percorrono la Pontina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 189&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-6557643353666822896?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/6557643353666822896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/ex-icos-il-biglietto-da-visita-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6557643353666822896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6557643353666822896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/ex-icos-il-biglietto-da-visita-di.html' title='Ex Icos. Il biglietto da visita di Latina'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzERgfujEI/AAAAAAAAAFo/gTPz3w6zh18/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-8387599122849462976</id><published>2010-06-19T15:14:00.003+02:00</published><updated>2010-07-17T12:45:41.250+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Sezze. Un ecomostro al posto dell'anfiteatro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzDbwyFypI/AAAAAAAAAFg/2aPsyeMDq1c/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzDbwyFypI/AAAAAAAAAFg/2aPsyeMDq1c/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484473327949302418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La storia del Teatro Sacro Italiano, anche se ad oggi dovremmo anticipare la dicitura con un malinconico “Ex”, è tutta nostra, italiana al 100%. La struttura, nata nel 1965, ad opera del famoso architetto Piacentini, con il passare degli anni, a causa dello scarso utilizzo, è stata pian piano abbandonata al suo destino. I sezzesi erano molto legati a questa costruzione perché gli ricordava i fasti delle vecchia Sacra Rappresentazione. Anni in cui il Venerdì Santo rappresentava una data simbolo per il paese lepino. Nel 2005, grazie all’approvazione dell’allora Sindaco Lidano Zarra (PdL), il vecchio Teatro Sacro è stato distrutto per far posto ad una moderna struttura in cemento sei volte più piccola e dall’impatto ambientale e visivo devastante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova opera avrebbe dovuto vedere la luce nel lontano giugno 2006. Evidentemente la data non è stata rispettata visto che i cantieri sono ancora aperti. Oltre a ciò, i costi dell’intera opera sono lievitati vertiginosamente. Circa cinque anni fa, quando iniziarono i lavori, l’opera venne finanziata attraverso il Docup (Fondi comunitari da utilizzare in ambito nazionale). Solamente il primo lotto è costato 1.291.142,00 euro (più di 2 miliardi delle vecchie lire), mentre il secondo circa 800,00 euro. Questi soldi, evidentemente, non sono stati sufficienti per completare il nuovo teatro, tanto che i lavori sono fermi, e quella che doveva essere la casa della cultura è diventato un ecomostro a cielo aperto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la pazzia italiana non è finita qui. Infatti, prima che iniziassero i lavori nel 2005, c’era un progetto di restauro della struttura originale, presentato dall’APT  (Agenzia per il turismo) e approvato dal Comune di Sezze e dalla Regione Lazio, che prevedeva il totale recupero, tramite una vera e propria ristrutturazione, della monumentale struttura con soli 300.000 euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I punti interrogativi che nascono da questa vicenda sono molti e tutti ugualmente importanti. Innanzitutto, perché non prendere in considerazione il progetto proposto dall’APT che prevedeva una ristrutturazione e non l’abbattimento/costruzione di un’opera nuova? Perché si è preferito scegliere l’opzione più costosa invece di quella più economica? Perché spendere più di 2 milioni di euro per avere 2 mila posti disponibili, invece di spendere 300 mila euro per un anfiteatro di circa 12.000 posti. Perché distruggere un’opera storica per il paese per lasciar posto ad un’anonima tribuna in cemento? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Il Caffè numero 187&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Foto del “Movimento Libero Iniziativa Sociale” – www.lavocelibera.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-8387599122849462976?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/8387599122849462976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/un-ecomostro-al-centro-del-paese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8387599122849462976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8387599122849462976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/06/un-ecomostro-al-centro-del-paese.html' title='Sezze. Un ecomostro al posto dell&apos;anfiteatro'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/TBzDbwyFypI/AAAAAAAAAFg/2aPsyeMDq1c/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1779083793431066604</id><published>2010-02-10T16:05:00.001+01:00</published><updated>2010-02-10T16:10:39.780+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Gigi D’Alessio - "6 come 6"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LMS8fff7I/AAAAAAAAAFY/T1H-Ge5QsXA/s1600-h/fronttk.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LMS8fff7I/AAAAAAAAAFY/T1H-Ge5QsXA/s320/fronttk.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436632326037536690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Gigi nazionale rimane, anche a distanza di tempo e dopo esser stato al centro del miglior/peggior gossip, sempre Gigi. Il suo modo di cantare, tecnicamente perfetto, che piace molto a mamme e a ragazzine gelose della Tatangelo, rimane la sua forza oggettiva, incontrastata, inoppugnabile. “6 come 6” è un mini album (anche D’Alessio si deve adeguare al momento buio della discografica) in cui ci racconta tutta la sua intimità. Le sue esperienze ed i suoi sentimenti vengono messi in piazza senza pensarci troppo su. E se il proverbio recita “i panni sporchi si lavano in casa” in questo caso Gigi D’Alessio se ne frega e decide di lavarli davanti a tutta Italia. Le sei tracce, quindi, sono accomunate da un unico comune denominatore: l’amore. Questa non è certo una novità ma, piaccia o no, è il suo marchio di fabbrica. Quello che distingue le sei tracce è quello che c’è dietro il testo: la musica. Se in “Non riattaccare” è un mix tra elettronica e chitarre acustiche a farla da padrona (con un intro che può essere rubato anche da Tiziano Ferro) con un ritornello orecchiabile e canticchiabile già dal secondo ascolto. In “Un pugno nel cuore” emerge uno stile retrò dai sapori antichi in cui il cantautore napoletano canta la bellezza della sua donna. “Un manuale d’amore” è una vera e propria dichiarazione d’amore. Il suo testo può essere tranquillamente preso e copia/incollato in un bacio perugina o in una lettera per far colpo su un generico lui o una generica lei. Nella quarta traccia Gigi mette in primo piano l’ironia e, con una base stile folk-western, canta per far cantare la gente. Con un ritornello da stadio, fatto di parole semplici come “poropopo”, utile per far sfogare le folle ai suoi concerti. In “Vivere senza te” si ritorna alle classiche ballad del cantautore, mentre con “Gente come noi” D’Alessio ci regala una canzone sentimentale che, pur nella sua semplicità, sa colpire al cuore. Alla fine è un album di Gigi D’Alessio. Chi lo comprerà non rimarrà sicuramente deluso perché c’è ciò che la gente si aspetta da lui, senza nessuna sorpresa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1779083793431066604?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1779083793431066604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/gigi-dalessio-6-come-6.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1779083793431066604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1779083793431066604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/gigi-dalessio-6-come-6.html' title='Gigi D’Alessio - &quot;6 come 6&quot;'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LMS8fff7I/AAAAAAAAAFY/T1H-Ge5QsXA/s72-c/fronttk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4040932299439185367</id><published>2010-02-10T15:59:00.002+01:00</published><updated>2010-02-23T16:50:38.757+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Pier Cortese: “Nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto”</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LKVnTqJTI/AAAAAAAAAFQ/FVKOEcOL8XY/s1600-h/16a01_piercover-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 317px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LKVnTqJTI/AAAAAAAAAFQ/FVKOEcOL8XY/s320/16a01_piercover-thumb.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436630172867110194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ricordate quel ragazzo che circa quattro anni fa cantava “Souvenir” con il suo cappellino alla francese? Adesso quel ragazzo è cresciuto, ha un disco alle spalle, un premio Mia Martini come miglior artista emergente, e soprattutto…si è tolto il cappello. Si presenta con un nuovo album dal titolo curioso e inaspettato: “Nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto”, in cui è racchiusa tutta l’essenza di Pier Cortese. Leggerezza e profondità, ragione e istinto, malinconia e sorriso. Un lavoro lungo 11 tracce in cui l’artista romano alterna canzoni acustiche e intimistiche come le belle “Buona fortuna” e “Le certezze”, a pezzi più ritmati dove è l’elettronica a farla da padrona. Pier Cortese è uno di quegli artisti che può rientrare di tutto diritto nella schiera dei nuovi cantautori italiani come Niccolò Fabi, Max Gazzè e Simone Cristicchi. Portando avanti un ideale di musica che non deve per forza essere impegnata e bacchettona, ma che sa esprimere leggerezza e profondità senza dare la sensazione che a cantare sia un professorone con la barba lunga, ma semplicemente un ragazzo che ama e respira musica fin dalla sua infanzia.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato sul mensile What's Up&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4040932299439185367?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4040932299439185367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/pier-cortese-nonostante-tutto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4040932299439185367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4040932299439185367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/pier-cortese-nonostante-tutto.html' title='Pier Cortese: “Nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto”'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LKVnTqJTI/AAAAAAAAAFQ/FVKOEcOL8XY/s72-c/16a01_piercover-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-5506155849448309412</id><published>2010-02-10T15:53:00.004+01:00</published><updated>2010-07-14T14:14:55.321+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>Intervista a Michela Quattrociocche</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LJhzh7ulI/AAAAAAAAAFI/RSsCgIqPepI/s1600-h/quattrociocche06.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LJhzh7ulI/AAAAAAAAAFI/RSsCgIqPepI/s320/quattrociocche06.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436629282795010642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo averci fatto emozionare e piangere con i film tratti dai libri di Moccia, Michela Quattrociocche è pronta a farci divertire e ridere di gusto. Sarà lei, infatti, una delle protagoniste femminili del nuovo film di Natale firmato De Sica: “Natale a Beverly Hills”. I “cinepanettoni” hanno sempre fatto parte della sua vita, come i vecchi film di Alberto Sordi e Vittorio Gassman, conosciuti grazie ai nonni. Adesso Michela sembra allontanarsi sempre più dai ruoli costruiti per teenager, per avvicinarsi alla commedia brillante, quella interpretata magnificamente dal suo mito di sempre, Haudrey Hapburn. Una ragazza con le idee chiare, che spera di trovare tanta serenità sotto l’albero di Natale e di poter raccontare, un giorno, la storia del suo felice matrimonio.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo gli amori “innocenti” dei film di Moccia adesso sei entrata, con questo film di Natale, nel mondo degli adulti. Similitudini e differenze?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Beh, secondo me non ci sono molto differenze. In quanto si può essere adulti  e rimanere giovani nello stesso tempo. La differenza potrebbe stare nei problemi da risolvere. Gli adulti si ritrovano ad affrontare delle situazioni più serie rispetto alle nostre. Questo non vuol dire che noi ragazzi non abbiamo dei problemi ma, di certo, non sono paragonabili a quelli delle persone adulte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Magari la differenza la fa la spensieratezza dell’animo…&lt;/strong&gt;Si, quello sicuro. La spensieratezza che abbiamo noi giovani a volte ci aiuta a superare meglio alcune difficoltà e a non dar troppo peso ed importanza a situazioni comunque difficili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel casting ci sono attori ormai affermati e dalla grande tradizione familiare, due su tutti De Sica e Gassman. Com’è stato recitare con loro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per me è stato stupendo perché io sono cresciuta vedendo questi film di Natale. Li vedo da quando sono nata. È stato un vero onore per me far parte di questa incredibile squadra. Poi, oltre ad essere dei miti cinematografici, si sono rivelate delle persone simpaticissime. Mi sono trovata veramente bene con tutti, è stata una sorpresa positiva anche per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Apprezzi di più i loro film (in particolare i cosiddetti “cinepanettoni”) o le pellicole dei loro genitori?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mi piacciano diversi generi di film. Diciamo che io da piccola, essendo cresciuta con i miei nonni, ho visto molte pellicole in bianco e nero. Naturalmente ho visto anche i film di Vittorio De Sica e Vittorio Gassman. Apprezzo entrambi  i generi. Certo, le commedie di adesso sono simili e diverse. La comicità è certamente cambiata. Il modo di far ridere le persone è diverso. Però io trovo divertentissime entrambe. Lo stesso Alberto Sordi è divertente anche se faceva una comicità diversa da quella contemporanea. Sono uguali e diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come è nata la possibilità di partecipare il film di Natale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Me lo hanno semplicemente proposto, ed io, felicissima, ho accettato subito. Serviva una ragazza della mia età ed hanno pensato a me, ed io, naturalmente, sono stata molto contenta di accettare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nei film di Natale, comunque, c’è sempre molta comicità. Com’è stato per te interpretare una parte divertente dopo il sentimentalismo dei film tratti dai libri di Moccia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per me è stato bellissimo. Mi sono molto divertita. Diciamo che il mio ruolo non si può definire propriamente comico. Io interpreto una figlia gelosa del padre perché ha delle relazioni con ragazze all’insaputa di mia madre. Forse farò ridere perché per tutto il film sono incazzata e seriosa per le situazioni in cui si va a mettere mio padre. Non posso dire se il mio personaggio farà ridere, ma di sicuro io ho riso tantissimo sul set. Interpretare questo personaggio mi ha fatto divertire moltissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual è il tuo mito in assoluto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È senza dubbio Haudrey Hapburn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Italia, invece, quali sono i tuoi riferimenti professionali?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Giovanna Mezzogiorno, perché è un’attrice giovane che ha sempre fatto dei ruoli che a me piacciono molto. La reputo veramente brava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tu sei giovanissima ma sei nel mondo del cinema già da diversi anni. Qual è stata l’esperienza lavorativa più interessante? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per adesso non esiste un’esperienza più interessante dell’altra. Ogni esperienza mi ha dato tanto sia a livello professionale sia a livello affettivo. Quindi non me la sento di sminuire nessuno, perché tutti sono sempre stati gentili con me. Ogni lavoro ha una storia a se, e tutte, fino adesso, sono state delle belle storie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Senza dubbio, però, la più divertente è stata questa del film di Natale.&lt;br /&gt;E che tipi di film vorresti fare tra dieci anni?  &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sinceramente non lo so. Io spero sempre di interpretare soggetti all’interno di commedie brillanti. A me la commedia piace molto. Io sento molti attori che aspirano a fare film impegnati, più seriosi. Secondo me invece non serve fare film drammatici per dimostrare la bravura. Anche un film comico e divertente può valorizzare un’attrice. Quindi spero di poter continuare su questo filone delle commedie anche se non rifiuterei, di certo, una proposta per un ruolo più impegnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel film “Natale a Beverly Hills”  interpreti Susanna, figlia di Claudio, il proprietario dell’albergo. Che tipo di personaggio è? Si discosta molto dal tuo carattere?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Si, è molto diversa da me (ride di gusto). Susanna è una ragazza di 18 anni ed io ne ho un po’ di più, 21. È molto gelosa del padre, possessiva in una maniera inverosimile, forse perché vuole preservare l’unione familiare. Io non sono così. Io non sono per niente gelosa, sia di mio padre sia del mio fidanzato. Lei (Susanna) è anche un po’ prepotente, è capace di coinvolgere anche un altro ragazzo nell’inseguire suo padre. Io non sono così pazza (ancora che se la ride), mi reputo molto più riflessiva, prima di fare una cavolata ci penso mille volte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel film Lele (Emanuele Propizio), figlio di Carlo (Christian De Sica) e Cristina (Sabrina Ferilli), cerca di fare colpo su di te rubando un’auto e accompagnandoti all’università. Nella realtà c’è stato qualche ragazzo che ha fatto una pazzia per te? Di che tipo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;No, pazzie vere e proprie non me le ricordo. Però il mio fidanzato pur di vedermi, anche per un solo giorno, prende l’aereo e viene da me. Pazzie del genere, come quelle di rubare una macchina, no. Anche perché…non vorrei proprio avere niente a che fare con un ragazzo che ruba una macchina. Sono una persona onesta (sghignazza divertita).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hai scritto un libro/diario sui nove mesi successivi alla chiamata di Moccia per il tuo primo film. La vita non è evidentemente finita li. Cosa speri di poter scrivere nel tuo prossimo libro/diario?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto, in questo momento, non ho proprio intenzione di scrive un altro libro. Anche perché non mi reputo una scrittrice. Rispetto molto il lavoro degli altri. Quel libro l’ho scritto due anni e mezzo fa per gioco, per mettere su carta le mie emozioni ed i miei pensieri, ma non faccio la scrittrice. Comunque, in un improbabile secondo libro, ci vorrei scrivere sicuramente le mie esperienze lavorative di adesso e spero di poter raccontare la felicità trovata con il matrimonio, con la mia famiglia. Spero di poter scrivere questo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tornando al Natale. Cosa vorresti trovare quest’anno sotto l’albero?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mmm…vorrei trovare la tranquillità. Niente di più. Tranquillità e serenità. Penso che in un mondo così frenetico ce ne voglia sempre un po’ di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intervista è stata pubblicata sul mensile What's Up&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-5506155849448309412?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/5506155849448309412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/intervista-michela-quattrociocche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5506155849448309412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5506155849448309412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/intervista-michela-quattrociocche.html' title='Intervista a Michela Quattrociocche'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LJhzh7ulI/AAAAAAAAAFI/RSsCgIqPepI/s72-c/quattrociocche06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-5371705400580157409</id><published>2010-02-10T15:49:00.003+01:00</published><updated>2010-02-22T16:41:22.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Nardino compie 102 anni</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LH2zwR1oI/AAAAAAAAAFA/K5xuS0tD6zM/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LH2zwR1oI/AAAAAAAAAFA/K5xuS0tD6zM/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436627444609177218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nonno Morazzano, come affettuosamente ci piace chiamarlo, si chiama Bernardo ed è nato a Sezze il 29/11/1907. A 102 anni vive da solo, non ha mai preso la patente e secondo lui il segreto per vivere così a lungo è mangiare leggeri e bere mezzo bicchiere di vino ad ogni pasto. Per raccontare più di un secolo di vita non basterebbe un libro, un film o una mostra fotografica. Nardino, come lo chiamano in famiglia, ha assaporato la prima guerra mondiale, ha vissuto in prima persona quella che lui chiama, ingenuamente, “l’ultima guerra”, come se, dopo il secondo conflitto mondiale, non ci fossero state più delle sofferenze paragonabili a quelle degli anni ’40. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui che ha conosciuto Latina ancora prima che si chiamasse Littoria e che venisse bonificata da Mussolini. “Quando avevo circa vent’anni – racconta lucidamente Bernardo – lavoravo all’officina meccanica di Piazza del Quadrato (oggi Pizza del Popolo). Mi ricordo che scendevo il lunedì mattina da Sezze con la bicicletta, lavoravo tutta la settimana e rimanevo a dormire nel dormitorio, dove oggi c’è il Circolo Cittadino”. Ogni sua parola ha un peso specifico enorme. Trasuda storia, ricordi, usi e costumi ormai andati. “Uscivamo solo il sabato sera. – ricorda ad alta voce – Se avevamo da parte qualche lira giocavamo a carte, altrimenti passeggiavamo semplicemente per il paese. Le ragazze non le potevamo conoscere come avviene oggi. Prima, tra la sedia dove era seduta la mia fidanzata e la mia, ce ne erano altre due, con i suoi genitori che ci controllavano a vista”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bernardo Morazzano è una persona che, negli anni bui del nazismo, è andato in Germania per guadagnare qualche lira un più. Tornato a Littoria, “perché lì la situazione era tremenda”, viene chiamato dall’82° Fanteria e, tramite la conoscenza di un maggiore, evita di andare a combattere in prima linea in Sicilia e ricopre il ruolo di ronda cittadina nelle strade della Capitale. Ci sarebbe ancora da raccontare il suo lavoro iniziato dopo la guerra e finito nel ’72 al Vittorio Veneto, come assistente di laboratorio, si potrebbe descrivere la sua storia d’amore con Antonietta, sua moglie, o la gioia di avere cinque figli e diversi nipoti e pronipoti, ma anche quello che Nardino fa tutt’oggi, perché Bernardo non ama vivere di soli ricordi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Da quando è morta mia moglie ho dovuto imparare a cavarmela da solo. Non avevo mai cucinato prima, ma all’età di novant’anni ho dovuto farlo, e lo faccio tutt’ora. Adesso dedico il mio tempo agli amici. Fino a qualche anno fa andavamo a fare le gite in pullman a Sezze, Norma o Priverno. Ora, nelle giornate assolate, ci incontriamo in Piazza a discutere del nostro passato”. Nonno Morazzano è un giovanotto di 102 anni, che tiene in bella mostra in sala le sue targhe e, quando gli chiediamo di fare una foto dice educatamente: “aspetti un attimo, devo mettermi la cravatta”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ragazzetto di città nato in montagna, un uomo pacato con un carisma da leone, una persona che ispira simpatia e non vuol sentir parlare di compassione. Una persona che, dopo aver vissuto un secolo di vita, ha ancora dei sogni e dei progetti da realizzare: “vorrei poter disegnare la piantina di Littoria come la ricordo io, prima della bonifica integrale”. Complimenti Nardino, e tanti auguri per i tuoi 102 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 184&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-5371705400580157409?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/5371705400580157409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/nardino-compie-102-anni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5371705400580157409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5371705400580157409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/nardino-compie-102-anni.html' title='Nardino compie 102 anni'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LH2zwR1oI/AAAAAAAAAFA/K5xuS0tD6zM/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-8457736186527749968</id><published>2010-02-10T15:46:00.003+01:00</published><updated>2010-07-17T12:47:25.680+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Latina- L'ex Consorzio Agradi Bonifica diventa dormitorio provvisorio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LHXTiq14I/AAAAAAAAAE4/0_-APV0BJ8M/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LHXTiq14I/AAAAAAAAAE4/0_-APV0BJ8M/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436626903386216322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da qualche settimana a Latina, presso l’ex consorzio agrario, è stato aperto un dormitorio pubblico provvisorio. Un’iniziativa che ha accomunato maggioranza e opposizione, croce rossa italiana e prefetto di Latina. Peccato che esiste un progetto molto migliore, già finanziato dalla Regione e approvato all’unanimità nel 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il progetto che ci presentò l’Assessore alle politiche sociali Stefano Galetto, - afferma Carlo Marra, consigliere della prima circoscrizione, PD - parlava della ristrutturazione dell’ex falegnameria comunale, la struttura presente dietro la tribuna coperta dello stadio. Da due anni a questa parte non si è saputo più niente. Solo pochi giorni fa abbiamo appreso dai giornali la notizia di questo dormitorio provvisorio”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino adesso le persone che sono state accompagnate nella struttura d’accoglienza sono circa tredici. Ma sono un centinaio (dati forniti dagli “Angeli Custodi” di Latina) i senza fissa dimora che passano le notti nelle strade e nei quartieri di Latina. “Dalla Croce Rossa Italiana – continua il consigliere di circoscrizione - siamo venuti a sapere che molti senza tetto non sono a conoscenza di questa struttura, e quindi, continuano a dormire in mezzo ai giardini pubblici, in alcune baracche costruite vicino al Canale Mussolini, dentro il recinto della Chiesa Immacolata e sulle panchine di Largo Pordenone”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una situazione, quindi, che deve ancora essere rodata perché, come in tutte le cose, non basta aprire un vecchio capannone per risolvere un problema così delicato come quello delle persone senza fissa dimora. “Vorrei ricordare – conclude Carlo Marra – che noi non siamo contrari ad avere un dormitorio al centro della città, anzi. Il problema è che da 2007 ad oggi non si è fatto niente di definitivo. Solo adesso, con l’arrivo dell’inverno, il Comune e la Provincia si sono sentiti in debito di attrezzare un’area provvisoria per arginare questo problema. Problema sentito da entrambi le parti politiche, ma abbandonato tra le carte comunali da circa due anni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 183&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-8457736186527749968?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/8457736186527749968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/un-dormitorio-senza-confort.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8457736186527749968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8457736186527749968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/un-dormitorio-senza-confort.html' title='Latina- L&apos;ex Consorzio Agradi Bonifica diventa dormitorio provvisorio'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LHXTiq14I/AAAAAAAAAE4/0_-APV0BJ8M/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-2427522876652234323</id><published>2010-02-10T15:44:00.003+01:00</published><updated>2010-07-17T12:49:34.687+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Pontinia - Nebbia fitta sulla Turbogas. Dubbio sulle autorizzazioni.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LGoPUUp5I/AAAAAAAAAEw/pwRDlvlNDRk/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 199px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LGoPUUp5I/AAAAAAAAAEw/pwRDlvlNDRk/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436626094798448530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La vicenda Turbogas di Pontinia si sta sempre più ingarbugliando, nonostante le parti in campo abbiamo espresso, in questi ultimi anni, posizioni nette e precise. Da una parte c’è l’Acea, società direttamente interessata alla costruzione della centrale, e il Ministero dell’ambiente che, con la valutazione di impatto ambientale (VIA), del 5 dicembre 2005, e con l’autorizzazione integrata ambientale (AIA), del 30 maggio 2009, ha dato l’autorizzazione per i lavori.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella parte degli oppositori troviamo un fronte compatto: la Regione Lazio, la Provincia di Latina e in Comune di Pontinia. Dal 2005, cioè da quando è stato emesso il decreto di approvazione della valutazione di impatto ambientale dal Ministro Mattioli (PdL), i tre enti locali hanno raccolto diversa documentazione che testimonierebbe l’impossibilità di costruire la centrale nella zona di Mazzocchio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi stiamo cercando di ostacolare questa procedura in tutti i modi possibili. – commenta Eligio Tombolillo, Sindaco di Pontinia – Abbiamo sempre dato parere negativo, motivando tecnicamente alcune incongruenze che il progetto prevede”. Tra le contraddizioni accennate dal Sindaco Tombolillo ci sono quelle relative alla valutazione dei rischi idrogeologici nell’attraversamento della Zona Rossa, i Gricilli (dove la Regione Lazio ha vietato per motivi di sicurezza geologica qualsiasi costruzione) e della Zona Verde, quella che va dai Gricilli a Mazzocchio (in cui l’ente regionale ha vincolato le costruzioni a precise indagini geologiche). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il problema adesso – dichiara Giorgio Libralato, rappresentante del movimento Ecologia e Territorio – è reperire la documentazione compilata dall’Acea, in cui la società dichiara, tramite studi privati, la fattibilità del progetto. Questi documenti sarebbero dovuti arrivare almeno al Ministero dell’ambiente, ma così non è stato”. Infatti, i documenti che avrebbero reso possibile l’autorizzazione integrata ambientale (AIA) del maggio 2009 non sono disponibili neanche al Ministero. Questo vuol dire che, nonostante la richiesta formale da parte di Comune e Regione di poter avere la documentazione raccolta dall’Acea, i due enti si trovano, adesso, impossibilitati a confutare un qualcosa che, formalmente, non esiste ancora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sindaco di Pontinia e la Provincia di Latina si ritrovano quindi a poter contestare solamente la documentazione presentata nel lontano 2005. “Nonostante le evidenti avversità – ammette il Sindaco Eligio Tombolillo – noi rimaniamo fiduciosi. Secondo noi quel progetto non si può realizzare. Il fatto che anche la Provincia e la Regione appoggino la nostra scelta è una testimonianza importante dell’onestà della nostra posizione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 181&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-2427522876652234323?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/2427522876652234323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/nebbia-fitta-sulla-turbogas.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2427522876652234323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2427522876652234323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/nebbia-fitta-sulla-turbogas.html' title='Pontinia - Nebbia fitta sulla Turbogas. Dubbio sulle autorizzazioni.'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LGoPUUp5I/AAAAAAAAAEw/pwRDlvlNDRk/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-6672468320033287866</id><published>2010-02-10T15:43:00.002+01:00</published><updated>2010-02-22T16:43:23.901+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Sezze: bilancio in rosso</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LGQ3SGgzI/AAAAAAAAAEo/-bjZKX83qRU/s1600-h/3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LGQ3SGgzI/AAAAAAAAAEo/-bjZKX83qRU/s320/3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436625693209690930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si avvicina la fine dell’anno, e come in tutte le buone famiglie che si rispettino si fanno in conti in tasca per rendersi bene conto delle entrate e delle uscite economiche avvenute in questo 2009, e cercare di programmare al meglio l’anno che verrà. Questa buona usanza deve essere adottata per legge anche dalle amministrazioni comunali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che ne è uscito fuori al Comune di Sezze è un debito fuori bilancio di 3milioni e 799mila euro. Una cifra considerevole dovuta soprattutto alla risoluzione del contenzioso con La Dondi, società che gestisce il servizio idrico nel comune lepino, alla quale il Comune di Sezze deve risarcire 2milioni e 400mila euro. Se il grosso del debito è dovuto proprio al rapporto tra La Dondi e il Comune, le altre spese che hanno contribuito a far salire il debito così in alto sono: le parcelle ai legali che hanno difeso l’ente comunale nel contenzioso con la società di Rovigo, il ripianamento del debito con la SPL (azienda comunale per i servizi alla cittadinanza) e le varie spese di gestione dei vari uffici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo rischiato seriamente il dissesto finanziario – commenta il Sindaco Andrea Campoli – ma questo era un passaggio che dovevamo comunque fare affinché si risolvesse, almeno in parte, la difficile situazione dei debiti fuori bilancio”. Un passaggio condiviso da tutta la maggioranza, con le sole eccezioni degli assenti De Angelis e Lombardi, e caratterizzato dalla scelta da parte di alcuni esponenti dell’opposizione (come l’ex Sindaco Zarra, Ceccano e Piccolo) di lasciare l’aula proprio al momento della discussione e della successiva votazione. Comunque, una volta appurata l’enormità del debito, l’Amministrazione Comunale dovrà pianificare un difficile 2010. Per cercare di recuperare l’ingente somma di quasi 3milioni e 800mila euro, il Comune di Sezze provvederà a spalmare le somme dovute alla Dondi in tre anni, farà, in parte, ricorso all’avanzo di bilancio dello scorso anno, ma soprattutto potrà contare sulle importanti entrate previste dalle contravvenzioni emesse dalla Polizia Locale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene si, saranno proprio i due nuovi autovelox istallati sulla Monti Lepini a tenere a galla l’intera macchina amministrativa. Infatti, sarebbero già disponibili ben 250mila euro di multe non più contestabili dagli utenti, a causa della scadenza dei termini di ricorso. “Questa situazione così delicata ci deve far agire, almeno per prossimi due anni, - ammette il Sindaco Campoli – con un senso di responsabilità elevato e con un’estrema attenzione sulle uscite comunali”. &lt;br /&gt;Si prevedono mesi di magra per i cittadini di Sezze, attendendo i finanziamenti Regionali per continuare, nonostante tutto, a portare avanti progetti utili alla città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 181&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-6672468320033287866?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/6672468320033287866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/sezze-bilancio-in-rosso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6672468320033287866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6672468320033287866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/sezze-bilancio-in-rosso.html' title='Sezze: bilancio in rosso'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LGQ3SGgzI/AAAAAAAAAEo/-bjZKX83qRU/s72-c/3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1986182780865886379</id><published>2010-02-10T15:39:00.003+01:00</published><updated>2010-02-22T16:43:51.981+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>Biagio Izzo per sconfiggere la timidezza</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LFqb-wpSI/AAAAAAAAAEg/N__Rk84IWEQ/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LFqb-wpSI/AAAAAAAAAEg/N__Rk84IWEQ/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436625033045779746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo il grande successo de “Il Re di New York”, Biagio Izzo torna in teatro e lo fa con una commedia esilarante. Questa volta l’attore napoletano ricopre il ruolo dell’amico furbone, Carlo Scaldamaglia, che da consigli ad un timido Michel Gripot, su some poter superare le difficoltà del blocco comunicativo con il gentil sesso. In “Una pillola per piacere”, in scena al Teatro Brancaccio dal 10 al 22 Novembre, risate e divertimento sono garantite dallo stesso attore napoletano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parte un nuovo tour con uno spettacolo tutto nuovo, cosa ci dobbiamo aspettare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tante risate, anche se tocco un tasto dolente come quello della timidezza.&lt;br /&gt;Il questo spettacolo interpreta un latina lover. Nella vita, si è ritrovato più volte nella parte di Carlo Scaldamaglia o del timido Michel Gripot?&lt;br /&gt;Beh, diciamo che tutti ci siamo trovati almeno una volta nelle vesti di Michel Gripot, ma forse, anche per le mie origini partenopee, mi sento più vicino a Carlo Scaldamaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oltre ad essere protagonista della commedia ne è anche l’autore. Da cosa ha preso spunto per scriverla?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Io e Tabacchini (l'altro autore dello spettacolo) scriviamo insieme da&lt;br /&gt;sempre e prendiamo spunto da qualcosa che esiste nella realtà quotidiana. Quello che accade nella commedia è dare una finta certezza di riuscire in quello che, volendo, potremmo fare senza "aiutino", superando facilmente quel blocco che è dentro di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo spettacolo prevede anche un corpo di ballo. Come è strutturata l’intera commedia? &lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;La commedia è ambientata in un atelier dove io sono l'uomo di fiducia di Michel Gripot per aver sventato una rapina. Ma ovviamente nella mia vita nasco truffatore che per un serie di coincidenze si  ritrova a ricoprire un ruolo fondamentale nella sua struttura. Nelle mie opere c’è sempre musica e per questo oltre che alle splendide musiche di Paolo Belli, c'e' un corpo di ballo altrettanto bello da vedere. In questo Germana Bonaparte ( la coreografa ) sa scegliere sempre il meglio per poter valorizzare le musiche e la scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei in “Una pillola per piacere” consiglia una pasticca per sconfiggere la timidezza di Michel. Esistono rimedi così facili per poter cambiare il proprio carattere?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Assolutamente no! L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di lasciarsi andare quando si incontra la persona che ci fa emozionare...seguire il cuore…è l'unica medicina...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 181&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1986182780865886379?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1986182780865886379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/biagio-izzo-per-sconfiggere-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1986182780865886379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1986182780865886379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/biagio-izzo-per-sconfiggere-la.html' title='Biagio Izzo per sconfiggere la timidezza'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LFqb-wpSI/AAAAAAAAAEg/N__Rk84IWEQ/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1768025142896177777</id><published>2010-02-10T15:36:00.003+01:00</published><updated>2010-07-17T12:50:20.971+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Sezze - Archivio Memorex - Passato e futuro in un clic</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LE7IqX09I/AAAAAAAAAEY/06lG0keXEWQ/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LE7IqX09I/AAAAAAAAAEY/06lG0keXEWQ/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436624220406141906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da un gruppo di ragazzi di Sezze è partita, circa quindici anni fa, un’iniziativa capace di unire sotto un’unica bandiera tutti i paesi dei Monti Lepini. Paesi e frazioni che troppo spesso sono state in conflitto tra loro per ragioni storiche, culturali o semplicemente per una partita di calcio, questa volta, tramite l’iniziativa del Gruppo Alchimia, possono lasciare da parte le piccole differenze per gettarsi a capofitto in un passato che accomuna intere generazioni. Lo scopo dell’Associazione è quello di creare un archivio multimediale, denominato “Archivio Memorex”, reperendo e producendo documenti fotografici, video ed audio relativi a tutto il comprensorio lepino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’importanza dell’iniziativa non sta solo nell’archiviazione dei documenti audiovisivi, - ci spiega Elio De Rocchis, uno dei fondatori dell’Associazione Alchimia - ma  soprattutto  nella  loro  fruibilità. Infatti, abbiamo deciso fin da subito di rendere pubblici tutti i documenti a nostra disposizione tramite un canale web televisivo, visibile all’indirizzo www.documentafilmfest.tv”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa scelta permette, con costi contenuti, di far arrivare in tutto il mondo immagini di Sezze, Sermoneta, Bassiano, Roccagorga, contribuendo a pubblicizzare usanze e costumi che altrimenti rischierebbero di rimanere chiusi dentro un cassetto a prendere polvere per chissà quanti anni. L’archivio  attualmente  può  già  contare  su  molte  ore  di  registrazione  video relative  al  territorio,  materiale  proveniente  dagli  archivi  di  alcune  televisioni private, documentari, centinaia di fotografie, materiale  in parte donato da privati cittadini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Con questa iniziativa ci proponiamo di raggiungere due scopi principali. - afferma Elio De Rocchis – Per prima cosa puntiamo a far conoscere le nostre terre a più persone possibili, e come secondo obiettivo abbiamo la volontà di alimentare una memoria storica negli stessi abitanti dei paesi lepini. Avere  consapevolezza  di  ciò  che  ha  caratterizzato  nel  passato  il  territorio  sia  a livello  sociale  che  urbanistico,  aiuta  a  non  essere  superficiali  nella  lettura  del presente e fornisce delle conoscenze fondamentali per la progettazione del futuro”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’iniziativa utile a volgere uno sguardo al passato, per vedere come vivevano i nostri genitori, i nostri nonni, per riscoprire luoghi e tradizioni ormai scompare; ma nello stesso tempo, mantenere uno sguardo fisso verso il futuro, verso la possibilità di creare, in modo originale e coinvolgente, un mezzo di comunicazione che possa far conoscere tutte le bellezze paesaggistiche e storiche dei paesi dei Monti Lepini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 181&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1768025142896177777?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1768025142896177777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/passato-e-futuro-in-un-clic.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1768025142896177777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1768025142896177777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/passato-e-futuro-in-un-clic.html' title='Sezze - Archivio Memorex - Passato e futuro in un clic'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LE7IqX09I/AAAAAAAAAEY/06lG0keXEWQ/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-5112637933108729055</id><published>2010-02-10T15:34:00.003+01:00</published><updated>2010-02-22T16:44:45.467+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><title type='text'>Red&amp;Blu Rugby, la palla ovale di Latina</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LEY5B0GFI/AAAAAAAAAEQ/YunZgDSSDcw/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LEY5B0GFI/AAAAAAAAAEQ/YunZgDSSDcw/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436623632093943890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Inizia la tredicesima stagiona dell’unica società di rugby presente nella città di Latina. La Red&amp;Blu Rugby è stata presentata alla stampa con un nome ed una dirigenza rinnovati, ma con gli stessi ragazzi che da anni lottano per continuare a praticare, in maniera decorosa, il loro sport preferito nella propria città natale. Dopo lo sfaldamento dell’Unione Rugby Pontina, i ragazzi hanno preso in mano la situazione e fatto nascere due società separate ma cooperanti: la Rugby Club Latina, che farà solo settore giovanile, e, appunto, la Red&amp;Blu Rugby che quest’anno militerà nel campionato di serie C. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla guida della società ci sarà Corrado Mattoccia, che si è detto “felice di prendere in mano il progetto, soprattutto per amore di questo sport e di tutti i ragazzi che hanno voluto fortemente continuare a praticare la palla ovale in questa città”. Dopo gli scontri e le incomprensioni di questa estate, sul progetto di trasformare l’attuale campo da rugby in un campo da calcio, finalmente società e istituzioni locali sembrano aver intrapreso la strada del dialogo, lavorando per un unico progetto comune.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi daremo il massimo sostegno per avviare subito i lavori di ristrutturazione del campo di Via dei Messepi – ha affermato Enrico Tiero, Assessore allo sport della Provincia e del Comune di Latina – che versa da mesi in uno stato di assoluto degrado ed abbandono. Oltre a ciò, spero che la struttura sportiva, oltre alle squadre di rugby, possa accogliere anche delle società di calcio e di altri sport, creando così un polo sportivo importante per l’intero quartiere”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corrado Mazzocca, Presidente della Red&amp;Blu Rugby è ben disposto ad accogliere altre attività sportive nella sede dietro Piazza Moro, anticipando la possibilità di cambiare nome e colori sociali (che adesso sono quelli della Provincia di Roma)  qualora la Provincia di Latina si impegni concretamente ed economicamente a sostenere il progetto rugby a Latina. Come sempre alle belle parole piene di buoni propositi dovranno seguire i fatti per poter vedere una squadra con i colori nero-azzurri giocare un campionato professionistico di rugby. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le presentazioni di rito e le promesse per progetti di lungo corso, per i ragazzi della Red&amp;Blu è arrivata finalmente l’ora di scendere in campo, di lottare lealmente con l’avversario e di portare in alto questo sport, troppo spesso bistrattato da tutti. Il campionato è alle porte e tutto sembra essere pronto per iniziare una nuova stagione che vedrà il primo impegno casalingo fissato per il 25 ottobre. Il Presidente Matoccia: “Venite tutti a tifare Red&amp;Blu, ma soprattutto venite tutti a supportare concretamente il movimento rugbystico a Latina”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 180&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-5112637933108729055?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/5112637933108729055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/red-rugby-la-palla-ovale-di-latina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5112637933108729055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5112637933108729055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/red-rugby-la-palla-ovale-di-latina.html' title='Red&amp;Blu Rugby, la palla ovale di Latina'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LEY5B0GFI/AAAAAAAAAEQ/YunZgDSSDcw/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4812463850739370502</id><published>2010-02-10T15:29:00.002+01:00</published><updated>2010-02-22T16:45:13.976+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>L’agricoltura pontina è in rosso</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LD3EIV_HI/AAAAAAAAAEI/SZPbzkYHxPw/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LD3EIV_HI/AAAAAAAAAEI/SZPbzkYHxPw/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436623050958568562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il movimento del C.R.A. (Comitati Riuniti Agricoli) ad un anno di distanza torna a manifestare in Piazza e a regalare frutta e ortaggi alla popolazione. La motivazione è una sola: la crisi. “Noi vogliamo accendere l’attenzione sulla grave situazione economica che sta attanagliando la nostra agricoltura.  – spiega Danilo Calvani, presidente del CRA - La crisi alimentare sta diventando un rischio imminente. Non riusciamo più a fare reddito e non abbiamo i fondi per piantare nuove coltivazioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la crisi può essere vista come una motivazione piuttosto blanda, le leggi che non favoriscono, e molte volte danneggiano, i contadini sono precise. Innanzitutto c’è  il costo contributivo 7 volte più alto rispetto alle direttive Europee. Infatti, se nella maggior parte d’Europa lo Stato trattiene circa il 4% dagli stipendi, in Italia questa percentuale arriva a toccare il 27%, un costo considerevole per tutte le nostre aziende. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi chiediamo di abbassare questa percentuale.  – continua Calvani - Non perché vogliamo essere avvantaggiati rispetto agli altri Paesi, ma perché vogliamo competere alla pari. Quando all’Italia è stato chiesto di vendere le quote delle barbabietole da zucchero, lo Stato ha provveduto immediatamente a farlo. Perché questa volta non ci si adegua tanto velocemente ad una direttiva Europea?”. Gli agricoltori alzano la voce anche contro la Equitalia Gerit, società che provvede agli incassi delle tasse, colpevole di bloccare finanziamenti utili per sostenere nuove coltivazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Assessore Provinciale Enrico Tiero aveva ventilato la possibilità di azzerare questo debito oppure di fare una moratoria di almeno due anni. Soluzioni altamente improbabili e non strettamente dipendenti alla Gerit, che ha il solo compito di incassare i liquidi, e non quello di decidere quanti e in che modo incassarli. La crisi c’è ed è oggettiva. Le leggi ci sono, e finché ci sono vanno rispettate. La Gerit è il punto dolente di una lunga trafila di richieste contributive, e proprio per questo diviene l’oggetto della protesta; anche se, a ben vedere, quello che dovrebbe cambiare non è il modo di incassare le tasse insolute, ma la velocità e la modalità di adeguamento alle normative Europee da parte delle istituzioni.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero  179&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4812463850739370502?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4812463850739370502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/lagricoltura-pontina-e-in-rosso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4812463850739370502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4812463850739370502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/lagricoltura-pontina-e-in-rosso.html' title='L’agricoltura pontina è in rosso'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LD3EIV_HI/AAAAAAAAAEI/SZPbzkYHxPw/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4496711035079842709</id><published>2010-02-10T15:25:00.004+01:00</published><updated>2010-07-17T12:51:13.371+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pontinia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Pontinia - Turbogas - Natura vs Uomo: chi vincerà?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LCqkqt8EI/AAAAAAAAAEA/I602pwy4PI0/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LCqkqt8EI/AAAAAAAAAEA/I602pwy4PI0/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436621736842752066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La zona di Mazzocchio, oltre ad essere famosa per avere uno degli impianti di idrovore più importanti della provincia, rischierà di diventare il centro nevralgico delle nuove Centrali Turbogas e a Biomasse. È proprio in questo lembo di terra, nel comune di Pontinia, che la CEA ha previsto la realizzazione di due impianti per la creazione di energia. Se il 14 settembre arriva la bella notizia in cui il TAR del Lazio ha respinto il ricorso della Pontinia Rinnovabili s.r.l, società proponente la centrale a biomasse, dando ragione al Comune di Pontinia e alla Provincia di Latina, sfavorevoli ai due progetti, il problema della Centrale turbogas e delle opere ad essa connesse rimangono più vivi che mai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Oltre alla costruzione delle due centrali – spiega Giorgio Libralato, rappresentante del movimento Ecologia e Territorio – è prevista la costruzione di un elettrodotto ed un metanodotto. Entrambe le opere passeranno, secondo i progetti, nella zona dei Gricilli. Zona in cui è impossibile effettuare qualsiasi tipo di costruzione a causa della particolare conformazione del terreno”. I numerosi studi effettuati nella zone dei Laghi del Vescovo (o Laghi dei Gricilli) testimoniano l’esistenza di “un attivo fenomeno di subsidenza che provoca ancora oggi un lento ma progressivo abbassamento di una vasta area della Pianura Pontina” (studio di Piccozza Roberto, Geologo, 2002). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto la domanda nasce spontanea: ma è possibile costruire un elettrodotto e un metanodotto in una zona in cui il terreno è instabile e si abbassa ogni anno di più? “Per gli ingegneri che hanno progettato queste opere evidentemente si. – conclude Giorgio Libralato – Questo testimonia che molti progetti vengono fatti in maniera superficiale, senza una base tecnica, scientifica e normativa che avalli o meno l’opera”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La volontà di costruire queste opere in una zona come quella dei Gricilli, significherebbe disconoscere gli studi fatti negli ultimi cento anni, ma anche le più elementari conoscenze che hanno le persone del posto, impossibilitate a coltivare i terreni per le continue inondazioni e per la particolare conformazione del terreno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 178&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4496711035079842709?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4496711035079842709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/natura-vs-uomo-chi-vincera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4496711035079842709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4496711035079842709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2010/02/natura-vs-uomo-chi-vincera.html' title='Pontinia - Turbogas - Natura vs Uomo: chi vincerà?'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/S3LCqkqt8EI/AAAAAAAAAEA/I602pwy4PI0/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4143421022802361619</id><published>2009-10-31T12:57:00.001+01:00</published><updated>2009-10-31T13:01:23.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bastardi senza gloria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tarantino'/><title type='text'>Bastardi senza gloria - Quentin Tarantino</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwm5UgxkJI/AAAAAAAAAD4/8WWXcWBd4k0/s1600-h/bastardi.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwm5UgxkJI/AAAAAAAAAD4/8WWXcWBd4k0/s320/bastardi.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398732819510956178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si può cambiare la storia e rimanere credibili? Il più delle volte la risposta è negativa, ma nel caso di Tarantino non si deve far altro che togliersi il cappello e dire un si convinto. “Bastardi senza gloria” è un concentrato di genialità, comicità immediata e di scelte narrative che sanno spiazzare lo spettatore, facendolo rimanere incollato allo schermo per tutti i 153 minuti del film. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regista statunitense riesce, in questa sua ultima fatica da regista, ad unire il suo stile inconfondibile, fatto di provocazione e ironia, ad una trama che ha lo scopo di cambiare per sempre la storia della seconda guerra mondiale. Uccidere i nazisti e Hitler, questo è il compito di Aldo Raine, ufficiale americano interpretato magnificamente da Brad Pitt, e la sua squadra di soldati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiti dall’America, e sbarcati in Francia durante l’occupazione nazista, devono rivendicare gli ebrei e combattere l’esercito tedesco utilizzando le sue stesse armi: la violenza fisica e psicologia. La trama sembra scorrere su due binari distinti. Il primo è interpretato dal personaggio di Shosanne, giovane ebrea sfuggita miracolosamente allo sterminio della sua famiglia ordinato dal colonnello delle SS Hans Landa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo dal lavoro in incognito dei Bastardi. Due binari che sembrano scorrere parallelamente, con dialoghi epici (come quello iniziale tra il colonnello Hans e il capo famiglia LaPadite), uccisioni nel tipico stile Tarantiniano (come la liberazione del soldato dissidente tedesco, Hugo Stiglitz) e suspense degna dei più classici film gialli (con le intuizioni e il fiuto di Hans Landa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due binari che si incontrano in un modesto cinema di Parigi, in cui viene realizzata la prima visione di un film tedesco, a cui partecipano le più alte autorità dell’esercito nazista. È qui che la voglia di vendicare lo sterminio della sua famiglia da parte Shosanne incontra la volontà da parte dei Bastardi di porre fine al secondo conflitto mondiale. Tarantino gioca con la storia, come con il sua stile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte sembra far capolino in alcune scelte stilistiche, altre volte si fa vedere il tutta la sua maestosità, per ricordare che il suo genio è li per farsi vedere, ammirare, quasi idolatrare. E alla fine ci riesce…come sempre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4143421022802361619?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4143421022802361619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/bastardi-senza-gloria-quentin-tarantino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4143421022802361619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4143421022802361619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/bastardi-senza-gloria-quentin-tarantino.html' title='Bastardi senza gloria - Quentin Tarantino'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwm5UgxkJI/AAAAAAAAAD4/8WWXcWBd4k0/s72-c/bastardi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1290570484295692617</id><published>2009-10-31T12:53:00.002+01:00</published><updated>2009-10-31T12:57:38.865+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tornatore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='baaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>Baarìa - Giuseppe Tornatore</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwmHF-oOYI/AAAAAAAAADw/CogzJpW51rA/s1600-h/baaria.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwmHF-oOYI/AAAAAAAAADw/CogzJpW51rA/s320/baaria.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398731956616182146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Baarìa”, il nuovo film di Giuseppe Tornatore, che ha diviso critica e pubblico nella presentazione al 66esimo Festival di Venezia, è uno di quei film che, all’uscita della sala cinematografica, ti lasciano con l’amaro in bocca, con una sensazione che qualcosa è mancato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante resti molto probabile la sua presenza in qualche nomination per gli Oscar, il film rimane molto gradevole per la maestria con la quale il regista giostra la telecamera e per la meravigliosità della fotografia, ma si percepisce un vuoto narrativo. Forse è proprio la potenza di una storia forte a risultare assente al termine dei 150 minuti di pellicola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baarìa, (nome siciliano di Bagheria, cittadina della provincia di Palermo), è un piccolo paesino in cui sembrano trascorrere sessanta anni di storia. Sono narrate le vicende di tre generazioni di una famiglia siciliana: l’occhio indiscreto della telecamera segue la vita di Peppino, interpretato da Francesco Scianna al suo esordio come attore, dalla sua infanzia fino al matrimonio con Mannina (l’esordiente Margareth Madé), e il suo impegno politico oltre che il rapporto con i figli. Attraverso la vita del protagonista il regista cerca di raccontare quasi un secolo di storia italiana dalle due Guerre Mondiali, allo sbarco degli alleati, quindi il Fascismo che lascia il posto al Comunismo, alla Democrazia Cristiana e al Socialismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre generazioni a confronto e messe insieme da salti temporali discutibili, ma che, da una parte, riescono a rendere bene le differenze tra le varie epoche, ma dall’altro creano confusione  rischiando di far perdere quel filo narrativo così sottile che a volte scompare del tutto. Una nota di merito va certamente riservata ai due protagonisti, Sianna e Masè, che alla loro prima interpretazione in un film importante non hanno certamente steccato, anzi, con la loro genuinità hanno saputo dare quel carattere primitivo che ben si abbina con il paesaggio siculo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi a fare da contrappeso, per i ruoli di figuranti o per parti secondarie, sono stati scelti attori e personaggi di fama affermata come: Salvo Ficarra, Nino Frassica, Leo Gullotta, Monica Bellucci, Raoul Bova, Vincenzo Salemme, Beppe Fiorello, Luigi Lo Cascio, Valentino Picone, Michele Placido. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritmo è lento, il caldo e le pressioni politiche quasi si percepiscono sulla pelle. A mancare, oltre ad una storia importante, è quella scintilla magica di felliniana memoria, capace di trasformare un bel film in capolavoro.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1290570484295692617?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1290570484295692617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/baaria-giuseppe-tornatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1290570484295692617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1290570484295692617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/baaria-giuseppe-tornatore.html' title='Baarìa - Giuseppe Tornatore'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwmHF-oOYI/AAAAAAAAADw/CogzJpW51rA/s72-c/baaria.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1735929952758285900</id><published>2009-10-31T12:37:00.002+01:00</published><updated>2010-02-22T16:46:22.961+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='volley'/><title type='text'>Volley amatoriale: Campioni d’Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwiOjpQGxI/AAAAAAAAADg/3qweQE3bpmM/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwiOjpQGxI/AAAAAAAAADg/3qweQE3bpmM/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398727686792157970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per la prima volta una squadra del Lazio, e più precisamente un team del centro-sud Italia, riesce a vincere i campionati italiani UISP master maschile. La società di Latina, il Punto Hollywood, nella tre giorni di Rimini, è riuscita ad imporre la propria forza e a portare a casa un successo importante per tutto il movimento amatoriale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi siamo andati li con la certezza di avere una squadra competitiva. – afferma il dirigente-giocatore, Emilio Carabat – Dopo le prime due partite ho avuto la sensazione che potessimo raggiungere un ottimo risultano, ma è stata la vittoria all’ultimo punto durante la semifinale contro la squadra superfavorita a darmi la certezza di poter conquistare il primo posto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei partite in tre giorni ed il caldo di fine giugno a rendere ancor più difficile le condizioni di gioco, hanno dato la possibilità ai nove ragazzi di Latina di tirar fuori il loro meglio e di creare uno spirito di gruppo che alla fine ha fatto la differenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il gruppo è quasi lo stesso con il quale quest’anno – continua Carabat – abbiamo conseguito il secondo posto nel campionato Amatoriale nella provincia di Latina. Oltre allo zoccolo duro della società, abbiamo portato tre innesti che hanno dato quella marcia in più a tutto il team. Il gruppo è stato fantastico, ne sono rimasto piacevolmente colpito per la serietà con la quale hanno preso questo impegno, rinunciando alla movida notturna e al mare di Rimini”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un successo importante venuto dopo cinque anni d’impegno nella pallavolo amatoriale pontina. “Sono diversi anni che ci impegniamo a portare avanti questo progetto, - conclude Carabat – e il prossimo anno continueremo sulla strada dei campionati amatoriali, sperando che qualcosa cambi a livello organizzativo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittoria importante per la società Punto Hollywood, per la città di Latina e per tutto il movimento degli sport amatoriali. Un mondo fatto di persone a cui piace battersi per la vittoria con uno spirito sano, genuino e leale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 174&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1735929952758285900?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1735929952758285900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/volley-amatoriale-campioni-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1735929952758285900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1735929952758285900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/volley-amatoriale-campioni-ditalia.html' title='Volley amatoriale: Campioni d’Italia'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwiOjpQGxI/AAAAAAAAADg/3qweQE3bpmM/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4751262722571336566</id><published>2009-10-31T12:34:00.003+01:00</published><updated>2010-02-22T16:47:04.466+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><title type='text'>In Q4 con archi e frecce</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwi9zGftbI/AAAAAAAAADo/ML2EfO1N6PM/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwi9zGftbI/AAAAAAAAADo/ML2EfO1N6PM/s320/1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398728498395198898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal 15 al 19 Settembre a Latina, precisamente nel quartiere Q4, si svolgeranno le finali dei Campionati del mondo del tiro con l’arco specialità 3D Fita. Se quasi tutti conosciamo il tiro con l’arco classico, grazie anche alle ultime soddisfazioni Olimpiche in questa disciplina, un po’ meno conosciuta è la specialità 3D. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il tiro 3D è cosi chiamato – ci spiega Alessandro Marzella, componente dell’Arco Club Pontino – perché anziché tirare a bersagli di carta posizionati su superfici piatte, si tira a sagome tridimensionali di materiale plastico”. Questa manifestazione di livello internazionale vedrà la partecipazione di 20 Paesi di tutto il mondo e di circa 160 atleti che gareggeranno nella zona dell’Oasi Verde del quartiere Nascosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo scelto questa location – ci spiega Marzella – perché ci consente di stare a contatto con la gente e permette di far conoscere questo sport a molte persone. Di solito i percorsi della specialità 3D vengono dislocati all’interno dei boschi dove il pubblico difficilmente riesce a partecipare. Questa volta abbiamo voluto fare questo esperimento per coinvolgere il più possibile la cittadinanza”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tiro con l’arco, a Latina, sta diventando una disciplina che riscuote sempre più successo, grazie anche all’apertura della palestra che ha dato la possibilità anche ai più piccoli di avvicinarsi a questo sport, ed ha consentito all’Arco Club Pontino di avere ben 153 iscritti. Concentrazione e disciplina sono le regole di questa attività, ma anche la difesa della natura e degli animali rientrano nei principi fondanti di questo sport, specialmente nella disciplina del 3D. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Voglio sottolineare – precisa Alessandro Marzella – che questa specialità è nata per contrastare i cacciatori che uccidono gli animali. Noi usiamo solo forme di plastica con sembianze di animali per avere delle difficoltà maggiori, ma non vorremmo mai che le persone pensino che pubblicizziamo la caccia o l’uccisione di animali veri. È tutto il contrario, li difendiamo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è senza dubbio un buon principio per praticare uno sport senza uccidere alcun animale o recare danno alla natura. A settembre si avrà la possibilità di assistere da vicino a questo importante avvenimento che sarà anche l’occasione per utilizzare una zona verde troppo spesso abbandonata e poco utilizzata, come è l’Oasi Verde; e chissà che non nasca in qualche bambino la voglia di iniziare a praticare questo sport e diventare un domani un campione della specialità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 177&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4751262722571336566?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4751262722571336566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/in-q4-con-archi-e-frecce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4751262722571336566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4751262722571336566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/in-q4-con-archi-e-frecce.html' title='In Q4 con archi e frecce'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwi9zGftbI/AAAAAAAAADo/ML2EfO1N6PM/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-2960771632019821665</id><published>2009-10-31T12:31:00.001+01:00</published><updated>2009-10-31T12:34:37.808+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ciclismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vigili del fuoco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><title type='text'>Il Team pontino ai nastri di partenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwgsMwajOI/AAAAAAAAADQ/-5aLzGRb2_0/s1600-h/6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwgsMwajOI/AAAAAAAAADQ/-5aLzGRb2_0/s320/6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398725997021007074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con l’inizio del nuovo anno solare anche la stagione agonistica ciclistica si getta alle spalle quelle che sono state le delusioni e i successi passati per prepararsi al raggiungimento di nuovi traguardi. È il Cycling Team Vigili del Fuoco Cinelli a presentare gli atleti che prenderanno parte ai campionati giovanili italiani. La prima squadra ad iniziare la preparazione è stata la juniores. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo iniziato il 2 gennaio la preparazione atletica in vista delle gare che verranno in primavera. Quest’anno – dichiara il Presidente, Sergio Giuliani – abbiamo deciso di puntare su dieci ragazzi al loro primo anno d’esperienza. Questa scelta ci consente di lavorare con calma, per poterci prendere delle belle soddisfazioni nelle prossime stagioni”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Team dei Vigili del Fuoco ha alle spalle ben 10 anni d’attività il che consente di avere la possibilità di far allenare i propri ragazzi accanto a professionisti del calibro di Gilberto Simoni. “Quello di metà gennaio è stato sicuramente un buon allenamento – spiega uno dei Direttori Sportivi, Antonio Liquori – Oltre all’orgoglio di pedalare insieme a grandi campioni è stata anche l’occasione, per i nostri atleti, di mettersi in luce agli occhi di un importante team professionistico”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i più grandi sono già sulla strada per portare avanti la loro preparazione fisica in vista delle prossime gare, le squadre degli Esordienti e degli Allievi si sottopongono alle rituali visite mediche in vista dei primi allenamenti dell’anno. “In un momento importante della crescita del giovane ciclista è fondamentale affiancare alla figura del direttore sportivo quella del medico. – spiega Giuseppe Cancessi, Direttore Sportivo – Infatti, oltre ai controlli obbligatori previsti dall’Fci, il nostro team sottopone gli atleti a continue visite interne per poterne monitorare il loro comportamento e la loro alimentazione”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fatiche di atleti, direttori sportivi, allenatori e meccanici sono solo all’inizio. Come sempre, oltre al lavoro quotidiano, sarà la passione e il sacrificio a fare la differenza nel raggiungimento di obiettivi importanti, come quelli a cui punta il Team pontino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-2960771632019821665?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/2960771632019821665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/il-team-pontino-ai-nastri-di-partenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2960771632019821665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2960771632019821665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/il-team-pontino-ai-nastri-di-partenza.html' title='Il Team pontino ai nastri di partenza'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwgsMwajOI/AAAAAAAAADQ/-5aLzGRb2_0/s72-c/6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-5920694176353825548</id><published>2009-10-31T12:28:00.002+01:00</published><updated>2010-02-22T16:48:43.728+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ponza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>L'isola senza pontili</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwf2H4Oa3I/AAAAAAAAADI/kRo_7roM1vQ/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwf2H4Oa3I/AAAAAAAAADI/kRo_7roM1vQ/s320/1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398725067998653298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per tutta l’estate Ponza ha dovuto convivere con il sequestro dei pontili emesso dal sostituto procuratore di Latina, Giuseppe Miliano, ad inizio giugno. La situazione si è rivelata fin da subito calda, con giustificazioni che non convincevano i diretti interessati e l’ombra di un progetto Regionale che preveda la costruzione di un nuovo porto turistico sull’isola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quello che non riusciamo a capire – commenta Umberto De Maio, proprietario del noleggio gommoni “Ciccio Nero” – sono le motivazioni principali del sequestro; cioè il danno ambientale e il problema dei corpi morti. Sequestrando i pontili le navi che non hanno rinunciato a venire a Ponza sono costrette a gettare l’ancora; secondo voi 200 ancore nella sabbia sono meno dannose di 200 barche attraccate regolarmente? Noi pensiamo proprio di no”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nuovi pontili sono stati costruiti quest’inverno ma sono stati bloccati solo ad inizio giugno, con la stagione estiva alle porte. “Noi abbiamo investito i nostri risparmi, – aggiunge De Maio – e proprio non ci va di perdere tutto il nostro lavoro per delle beghe politiche tra la Provincia e la Regione”. Intanto l’isola si è dovuta abituare (ed adattare) ad una clientela diversa, più attenta al risparmio e, molte volte, senza avere uno yacht al seguito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Con il sequestro dei pontili non hanno recato un danno solamente a noi – aggiunge Umberto De Maio - che li gestiamo in prima persona, ma lo hanno fatto a tutta l’isola. Tutta la clientela alta, quella che porta i soldi ai commercianti, ai gioiellieri, agli hotel e ai ristoranti, ha rinunciato a trascorrere le vacanze a Ponza perché non aveva garanzie per l’attracco della propria nave”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivati a fine agosto, con la stagione turistica praticamente agli sgoccioli, il Comune di Ponza si sta finalmente muovendo per porre rimedio alla situazione. Maggioranza ed opposizione stanno lavorando insieme per avallare una variante al Piano Regolatore Portuale adottato nel 2003, nel quale ci si era dimenticati dei vari punti d’ormeggio che, di fatto, esistevano da circa vent’anni. L’estata 2009 ormai è passata…non resta che attendere nella prossima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 176&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-5920694176353825548?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/5920694176353825548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/lisola-senza-pontili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5920694176353825548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/5920694176353825548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/lisola-senza-pontili.html' title='L&apos;isola senza pontili'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwf2H4Oa3I/AAAAAAAAADI/kRo_7roM1vQ/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-3867300117047023339</id><published>2009-10-31T12:26:00.002+01:00</published><updated>2010-02-22T16:49:45.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>La legge che danneggia il lavoro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwfWKw4jsI/AAAAAAAAADA/qU2v4LyZmII/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwfWKw4jsI/AAAAAAAAADA/qU2v4LyZmII/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398724519017352898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Il nuovo disegno di legge sull’immigrazione andrà a peggiorare la situazione, già critica, di tutto il settore agricolo della nostra provincia”. Questo è il pensiero del presidente provinciale della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), Luca Targa. I rappresentanti degli agricoltori denunciano le lungaggini burocratiche per la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I numerosi passaggi previsti dalla legge, oltre a causare evidenti problemi alla persona straniera arrivata in Italia per lavorare, causa ingenti danni alle aziende che devono attendere diversi mesi per vedersi ultimata la pratica di regolarizzazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’impalcatura legislativa, aldilà della Bossi-Fini, - afferma Luca Targa - non va bene per il settore agricolo. Il problema principale consiste che lo straniero che vuole trovare lavoro in Italia lo deve fare dal proprio paese d’origine. Questo è un grosso paradosso. Come si può pensare che una persona dall’India trovi un’azienda agricola disposta ad assumerlo senza conoscerlo?”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2008 il settore agricolo ha fatto circa 6mila domane, e per quest’anno le domande sono state 6500. Anche in questo caso le procedure vanno molto a rilento. Basti pensare che le domande di regolarizzazione fatte ad aprile ancora non sono state vagliate, ed i primi permessi di soggiorno, probabilmente, verranno emessi solo a settembre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’anno scorso ci sono stati controlli in aziende agricole – continua Targa - che avevano presentato le domande da 3-4 mesi e ancora non sapevano se i propri operai sarebbero diventati regolari. Se ci fosse meno burocrazia, se si facesse una sanatoria di tutti i lavoratori che già stanno in Italia, se ci fosse un iter molto più snello, secondo me diminuirebbe anche il lavoro nero e le aziende sarebbero invogliate a rispettare tutte le norme in vigore”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la stagione estiva i lavoratori extracomunitari diventano indispensabili per le aziende del territorio. Continuare a chiudere gli occhi davanti a questa realtà oggettiva peggiorerà la situazione degli stranieri e, di conseguenza, di tutte le imprese che lavorano nel settore agricolo. Vale la pena continuare a farlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 176&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-3867300117047023339?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/3867300117047023339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/la-legge-che-danneggia-il-lavoro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3867300117047023339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3867300117047023339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/la-legge-che-danneggia-il-lavoro.html' title='La legge che danneggia il lavoro'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuwfWKw4jsI/AAAAAAAAADA/qU2v4LyZmII/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4855967847973768586</id><published>2009-10-31T12:20:00.003+01:00</published><updated>2010-02-22T16:49:13.951+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consiglio giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>I giovani contro le mafie</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwd_lpPc1I/AAAAAAAAAC4/8TuuClwxjhk/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwd_lpPc1I/AAAAAAAAAC4/8TuuClwxjhk/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398723031584437074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio Comunale dei Giovani ha approvato, durante la riunione del 16 luglio, una proposta, avanzata dalla lista Idee in Comune, per aiutare anche a Latina la lotta contro tutte le mafie. “La nostra proposta nasce dalla grande esigenza di legalità che si avverte nella Provincia Pontina dopo le spiacevoli situazioni di Fondi. - ha affermato il capogruppo di Idee in Comune, Alessandro Cozzolino - Da qui la nostra richiesta di procedere ad un percorso di sensibilizzazione tra i nostri coetanei attraverso alcune iniziative da svolgere con la collaborazione di Libera, associazione da sempre attiva su questi temi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta cerca di coinvolgere scuole e istituzioni politiche, con l’unico scopo di ricordare le figure essenziali alla lotta contro le mafie come Paolo Borsellino, Peppino Impastato e Don Giuseppe Diana. Le scuole avranno il compito di organizzare incontri e lavori con i ragazzi atti a far conoscere queste tre grandi persone; il Comune si impegnerà ad intitolare piazze e/o strade per lasciare per sempre un segno tangibile del loro lavoro anche nella nostra città. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quando abbiamo avanzato la proposta c’era un consenso bipartisan; - continua Cozzolino - sia i consiglieri di opposizione che quelli di maggioranza hanno espresso apprezzamento ed hanno dato la loro disponibilità a collaborare. Noi cerchiamo il dialogo con chiunque ritenga questa iniziativa apprezzabile e importante. Non facciamo nessun tipo di differenziazione politica”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad avere il benestare da alcuni rappresentanti del consiglio Comunale effettivo, la proposta ha avuto l’approvazione di tutti i gruppi consiliari dei giovani. Oltre a ciò, i ragazzi puntano a pubblicare, sul sito del Comune di Latina, la lista dei beni immobili confiscati alle famiglie mafiose sul territorio pontino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La politica ha il dovere – conclude Cozzolino - di essere attiva su queste problematiche ed è necessario che i ragazzi della nostra città abbiano degli esempi da seguire anche e soprattutto nelle istituzioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 175&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4855967847973768586?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4855967847973768586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/i-giovani-contro-le-mafie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4855967847973768586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4855967847973768586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/i-giovani-contro-le-mafie.html' title='I giovani contro le mafie'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suwd_lpPc1I/AAAAAAAAAC4/8TuuClwxjhk/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4317795882518149433</id><published>2009-10-28T17:27:00.003+01:00</published><updated>2010-02-22T16:50:14.501+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tessera tifoso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio'/><title type='text'>Ultras: “No alla tessera del tifoso”</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suhxr8IpNmI/AAAAAAAAACw/59YgMDK1fhc/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suhxr8IpNmI/AAAAAAAAACw/59YgMDK1fhc/s320/5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397689153094235746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A più di un mese dall’inizio dei campionati di calcio gli animi delle tifoserie sono già caldi. L’istituzione della tessera del tifoso potrebbe entrare in vigore già dalla prossima stagione dopo che alcune società professioniste l’hanno già adottata durante lo scorso campionato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso non ci sono divisioni di bandiere calcistiche o di credo politico, tutti gli Ultras d’Italia sono uniti nell’alzare la voce e gridare la propria contrarietà alla proposta del Ministro dell’Interno Maroni. A questo proposito a fine giugno è stata organizzata, proprio a Latina, un incontro di tutte le tifoserie per discutere su i pro e i contro di questa iniziativa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“È stata una manifestazione contro la tessera del tifoso, - commenta Simone, in curatore del sito dei tifosi del Latina -  in cui sono stati invitati a parlare i quattro avvocati che si occupano di giustizia legata al calcio. Sono state invitate tutte le tifoserie d’Italia per discutere i punti presenti in questa nuova legge, e tutti siamo d’accordo nel combatterla”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tessera del tifoso oltre ad avere numerosi vantaggi di sconti nei negozi ufficiali, di accumulo punti fedeltà e un maggior numero di servizi allo stadio, presenta un articolo di legge in cui si esclude dagli impianti sportivi i soggetti sottoposti a Daspo o a condanne per reati da stadio dal 1989 ad oggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“A noi va benissimo avere la tessera del tifoso – prosegue Simone – quello che vorremmo cambiare è proprio l’Art. 9, quello che impedisce ad una persona che ha già scontato una pena, magari 20 anni fa, di tornare allo stadio. Noi non siamo per l’impunità, ma vogliamo che ci sia data la possibilità di tornare allo stadio. Uno non può pagare a vita per un errore fatto una volta”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le posizioni sembrano chiare. Lo Stato vorrebbe imporre un regolamento duro, e le tifoserie organizzate non vorrebbero che questo porti ad avere una regolamentazione eccessivamente punitiva. La battaglia tra le due parti è appena iniziata. Si spera che si concluda nel migliore dei modi, cercando di arrivare, anche in Italia, ad avere stadi a misura di famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 174&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4317795882518149433?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4317795882518149433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/ultras-no-alla-tessera-del-tifoso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4317795882518149433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4317795882518149433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/ultras-no-alla-tessera-del-tifoso.html' title='Ultras: “No alla tessera del tifoso”'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suhxr8IpNmI/AAAAAAAAACw/59YgMDK1fhc/s72-c/5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-595996649089730487</id><published>2009-10-27T17:47:00.003+01:00</published><updated>2009-10-27T17:50:57.859+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;audace bianco sporca il resto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leitmotiv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Leitmotiv - "L’audace bianco sporca il resto"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suckhjj1yTI/AAAAAAAAACo/QjyeAN4MylE/s1600-h/leitmotiv_laudacebianco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suckhjj1yTI/AAAAAAAAACo/QjyeAN4MylE/s320/leitmotiv_laudacebianco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397322837326678322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come un carrozzone che vaga per l’Europa, come un teatrino di marionette pronto a chiudersi in un baule quando finisce l’esibizione davanti a pochi spettatori incantati. Il primo lavoro sulla lunga distanza dei Leitmotiv ha temi musicali e una struttura interna che ben rievoca quello spirito teatrale di un tempo, di quando un gruppo di persone vagava per terre sconosciute portando con se solamente la passione per l’arte e i propri strumenti. In questo caso gli attori principali sono cinque ragazzi salentini che usano la musica per dare sfogo ai loro istinti creativi, quanto mai privi di barriere di alcun genere. Nelle 16 tracce di questo album possiamo ascoltare il rock prog di Le flute magique, il folk cantautoriale di Acqua di luna, la psichedelica di Lookin’ forward o il bellissimo pezzo vocale Down. Alla miscela di generi musicali si sposa un utilizzo di lingue che tanto assomiglia ad un viaggio attraverso il vecchio continente. Tra inglese, francese e italiano c’è anche il dialetto di Sava, piccolo borgo della provincia tarantina, che viene utilizzato nella coinvolgente Donca. Un viaggio che apre le menti che ti fa sentire libero, ma allo stesso tempo con i piedi ben piantati a terra, quella terra d’origine che la band porta dentro di se e che accompagna tutte le loro composizioni. L’audace bianco sporca il resto è un lavoro maturo, frutto di anni di lavoro “sporco” e di live in giro per l’Italia. La varietà delle composizioni danno sicuramente un gusto di originalità al lavoro anche se il numero delle tracce (forse eccessivo) rischia di far cadere l’attenzione dell’ascoltatore e di oscurare le canzoni più significative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-595996649089730487?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.myspace.com/leitmotivonline' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/595996649089730487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/leitmotiv-laudace-bianco-sporca-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/595996649089730487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/595996649089730487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/leitmotiv-laudace-bianco-sporca-il.html' title='Leitmotiv - &quot;L’audace bianco sporca il resto&quot;'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suckhjj1yTI/AAAAAAAAACo/QjyeAN4MylE/s72-c/leitmotiv_laudacebianco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1701612586983232021</id><published>2009-10-27T17:40:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T17:43:18.009+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il contributo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='levia gravia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Levia Gravia - "Il Contributo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suci3gREEOI/AAAAAAAAACg/IOdas51yx3s/s1600-h/1224775285_levia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 174px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suci3gREEOI/AAAAAAAAACg/IOdas51yx3s/s320/1224775285_levia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397321015376482530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’essenza della musica dei Levia Gravia può essere ritrovata direttamente nel nome del gruppo. Leggerezza e spensieratezza si alleano per avere un prodotto finale non frivolo e superficiale, ma autorevole, essenziale e rilevante.“Il Contributo” che la band riesce a dare alla musica italiana è  come una goccia d’acqua dolce in un lago che riesce a rimanere puro e semplice nonostante l’oceano salato sia molto vicino. Musica “lieve” fatta di chitarre acustiche, pianoforti e leggerissimi strumenti a fiato che sanno accompagnare testi “gravosi” che si vogliono far ascoltare e apprezzare. Un concetto di musica che riporta ad altri tempi e in altri luoghi.  Possiamo accostare la filosofia di musica dei Levia Gravia all’arte di Nicolò Fabi o di Paolo Benvegnù, per la loro  voglia di costruire canzoni “semplici” ma con una ponderosità di fondo che riesce a fare capolino in molte sue composizioni. Quello che comunemente si definisce pop d’autore o nuovi percorsi della musica cantautoriale, incontrano qui un punto forte dove poter ritrovare, riscoprire e riassaporare l’assenza della musica d’autore che troppe volte vacilla nei panorami della musica moderna.  In un lavoro completo e omogeneo, riescono a prendersi il proprio spazio due pezzi che più degli altri sanno trasmettere l’essenza del progetto: “Troppo tempo” e “Dalla finestra di villa Quiete”. Musica elegante, musica intelligente, musica attraente, musica importante. Questa è l’arte dei Levia Gravia, facile da apprezzare e difficile da comprendere, per continuare sulla linea dei termini contrastanti che sin dai tempi di Ovidio riescono a convivere e a rendere universali concetti nati per essere compresi solamente da una ristretta èlite di intellettuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1701612586983232021?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1701612586983232021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/levia-gravia-il-contributo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1701612586983232021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1701612586983232021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/levia-gravia-il-contributo.html' title='Levia Gravia - &quot;Il Contributo&quot;'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/Suci3gREEOI/AAAAAAAAACg/IOdas51yx3s/s72-c/1224775285_levia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-807217279690861805</id><published>2009-10-27T15:33:00.002+01:00</published><updated>2010-02-22T16:50:57.755+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='extracomunitari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua potabile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centro al karama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Disagi e integrazione al centro Al Karama</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucFRTaY0cI/AAAAAAAAACY/XWcJmqweDIM/s1600-h/4.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucFRTaY0cI/AAAAAAAAACY/XWcJmqweDIM/s320/4.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397288473253695938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel centro Al Karama di Borgo Montello, lo scorso 14 Maggio, c’è stato un atto minaccioso, con spari di pistola in aria e frasi ingiuriose che hanno scosso la comunità che vive da anni in queste abitazioni. Questa situazione si è verificata anche qualche mese prima, senza pistola, ma con auto che si divertivano ad andare a tutta velocità all’interno del centro abitato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Si, non è la prima volta che succedono questi fatti. – afferma Francesco Gatto, consigliere del Pd della V circoscrizione – Probabilmente si tratta della stessa persona che abita a 200 metri dal centro. La comunità Rom afferma unanimemente che non ha mai avuto contatti con questo soggetto e quindi presumo che le sue minacce siano dovute solamente a causa di un odio razziale di fondo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli abitanti del centro, circa cento persone, composte da una trentina di famiglie e da cinquanta bambini, ora vivono nel terrore di un nuovo “attacco” da parte di questo vicino scomodo. Il problema delle minacce, e quindi dell’incolumità fisica dei Rom di Al Karama, è solo l’ultimo problema emerso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono due anni che denuncio il problema delle fogne e dei cani randagi. – commenta animosamente Paolo Bortoletto, dell’Associazione Borghi dell’Ovest - L’anno scorso, a causa dei numerosi cani, molti ragazzi Rom si sono dovuti ricoverare per la rogna che gli si era attaccata. Sono dovuti stare in ospedale e nessuno si è mai preoccupato di risolvere questo problema”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a malattie come la rogna, nel centro c’è un evidente problema igienico dovuto alla non manutenzione dell’impianto fognario. Infatti, le tubature, vecchie e senza alcun opera di sistemazione, si sono rotte, e tutti i liquami escono fuori e stanziano a cielo aperto a due passi dalle case e dai bambini. Una situazione di vera emergenza che rischia di rovinare un lavoro e un’integrazione che dura da più di cinque anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Bisogna sottolineare il fatto che quasi tutti i bambini di Al Karama frequentano regolarmente le scuole elementari e medie della nostra zona con profitti regolari. – continua Francesco Gatto – Mentre gli uomini e le donne sono impegnate quasi tutto l’anno a lavorare nelle campagne, nei cantieri edili e come badanti delle famiglie del borgo”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un processo d’integrazione lento e costante che i Rom stanno cercando di portare avanti con fatica e impegno quotidiano. La comunità del Montello e dei borghi limitrofi sembrano aver capito le buone intenzioni di questa comunità e pian piano i risultati stanno venendo fuori. I bambini Rom che vengono invitati alle feste di compleanno di famiglie italiane sono forse il miglior risultato tangibile di questo lento processo d’integrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è proprio dall’esempio dei bambini che le persone adulte dovrebbero iniziare a riflettere su cosa è meglio fare per poter vivere serenamente una diversità che non può far altro che arricchire entrambe le culture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 173&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-807217279690861805?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/807217279690861805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/disagi-e-integrazione-al-centro-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/807217279690861805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/807217279690861805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/disagi-e-integrazione-al-centro-al.html' title='Disagi e integrazione al centro Al Karama'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucFRTaY0cI/AAAAAAAAACY/XWcJmqweDIM/s72-c/4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1070309218621186865</id><published>2009-10-27T15:26:00.003+01:00</published><updated>2010-02-22T16:51:24.529+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua potabile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Condannati a restare senza acqua</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucDnEIeUnI/AAAAAAAAACQ/JpqW3bF1EGM/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucDnEIeUnI/AAAAAAAAACQ/JpqW3bF1EGM/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397286648085893746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sapere che dal 27 maggio i cittadini di Sezze Scalo stanno senza acqua potabile è un dato di fatto, sperare che questa estate ci sia acqua sufficiente per tutte le case della pianura setina è pura illusione. Questo è il risultato di una politica di manutenzione delle strutture idriche comunali che non vede interventi importanti da diversi anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo problema, in ordine di tempo, è stata la rottura di una tubatura portante in Via Friuli, vicino alle case popolari. Questa rottura ha immesso nel risucchio di pressione dei granuli di sabbia misti anche a dei corpi in sospensione. La presenza di questi corpi estranei ha fatto in modo che il Sindaco si cautelasse con un’ordinanza, nella quale c’è l’invito, ai cittadini, di non utilizzare l’acqua del comune e, alla concessionaria Dondi, di effettuare accertamenti per verificare la reale situazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Gli accertamenti sono già stati fatti. In questo si è impegnata la Dondi e il Comune di Sezze. La società di Rovigo ha fatto più prelievi in diversi giorni comparando i diversi risultati. – così ha parlato l’Assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Sezze, Pietro Bernabei - L’ordinanza verrà tra qualche giorno revocata perché le analisi stanno dando risultati positivi, nel senso che l’acqua è di nuovo potabile. Comunque finché il Sindaco non farà la nuova ordinanza resta valida quella precedente, cioè quella di non poter utilizzare l’acqua”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che i risultati siano positivi, ma questo vuol dire solamente che il problema è stato tamponato e non risolto. L’acqua tornerà potabile nel giro di pochi giorni, ma questa estate si riverificherà il problema della secca in parecchi rubinetti della pianura setina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“A Sezze alto ci sono i due serbatoi d’accumulo, in pianura, dove siamo diventati 6 mila abitanti, - afferma Serafino Di Palma, consigliere d’opposizione - abbiamo un solo serbatoio a Via Friuli con dei motori elettrici che mandano l’acqua a tutta la pianura. È un sistema vecchio, arcaico, perché si dovrebbero fare degli accumuli in appasiti serbatoi per poi dilazionare l’acqua a seconda delle esigenze. Questi motori pompano in continuazione la stessa quantità d’acqua. Anche la notte, quando la richiesta è minima. Tale pratica causa la rottura dei vecchi tubi che non hanno la forza di resistere all’eccessivo quantitativo d’acqua erogato dai motori”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune ha affermato che ci sono progetti fermi nei cassetti da 10 anni che prevedono l’istallazione del nuovo serbatoio allo Scalo. È da 10 anni che si stanno cercando i finanziamenti…senza alcun risultato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista&lt;br /&gt;Pubblicato su "Il Caffè" numero 172&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1070309218621186865?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1070309218621186865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/condannati-restare-senza-acqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1070309218621186865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1070309218621186865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/condannati-restare-senza-acqua.html' title='Condannati a restare senza acqua'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucDnEIeUnI/AAAAAAAAACQ/JpqW3bF1EGM/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-726670860794789738</id><published>2009-10-27T15:21:00.001+01:00</published><updated>2009-10-27T15:24:33.921+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufficio postale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Ancora senza un ufficio postale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucCiUhZhWI/AAAAAAAAACI/jLlpty0B5QM/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucCiUhZhWI/AAAAAAAAACI/jLlpty0B5QM/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397285467074430306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È dal 27 febbraio che gli uffici postali di Sezze Scalo sono fuori funzione. La sede di via Bari resta tuttora chiusa a causa dei notevoli danni causati dai rapinatori durante una rapina. I malviventi, infatti, hanno utilizzato dell’esplosivo per abbattere la cassaforte e prelevare 50mila euro in contanti presenti in essa, danneggiando visibilmente tutta la struttura. Da quel giorno però poco si è fatto per ripristinare un servizio primario per tutta la cittadinanza dello Scalo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Da quel giorno non è cambiato niente. – afferma Rinaldo Ceccano, PdL – Se in Abruzzo ci hanno messo 15 giorni per aprire una sede mobile, qui in due mesi non si  è riuscito a ripristinare alcun servizio e si costringono le persone a spostarsi in altri uffici parecchio distanti dal nostro centro abitato”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nelle zone terremotate sono bastate solo due settimane per istallare un ufficio mobile, gli abitanti setini dovranno aspettare sei mesi per veder tornare all’opera il vecchio ufficio postale. Dal quel 27 febbraio i servizi delle Poste Italiane di Sezze Scalo sono stati dirottati a Sezze Centro e a Borgo Fati con evidenti disagi soprattutto per le persone anziane ed i disabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il fatto che molti cittadini debbano andare in un altro ufficio – continua Ceccano – vuol dire obbligarle a rinnovare le deleghe per la riscossione delle pensioni. Per fare questo ci vogliono circa due mesi. Questo è un disagio non da poco per i numerosi anziani non autonomi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune fin da subito ha messo a disposizione dei bus navetta per andare e tornare dagli uffici di Borgo Faiti, ma aveva anche promesso una stabile mobile entro i due mesi dalla rapina, ma ancora nulla è stato fatto concretamente. “L’ufficio mobile è la soluzione più logica per tamponare la situazione di disagio – conclude Ceccano – ma l’amministrazione si sta muovendo troppo lentamente. Oltre a ciò sta sottovalutando il problema dell’amianto presente nei muri dell’ufficio postale che, con l’esplosione, ha prodotto un rischio concreto per la scuola adiacente e per tutte le abitazioni vicine a via Bari”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È impensabile che un centro abitato così popoloso non possa disporre di un ufficio postale proprio. Se le Poste Italiane hanno dei tempi burocratici lenti per ripristinare il servizio, l’amministrazione dovrebbe avere il compito di sollecitare una soluzione che sia provvisoria ma certamente più funzionale di un bus navetta attivo due giorni alla settimana.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (maggio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-726670860794789738?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/726670860794789738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/ancora-senza-un-ufficio-postale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/726670860794789738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/726670860794789738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/ancora-senza-un-ufficio-postale.html' title='Ancora senza un ufficio postale'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucCiUhZhWI/AAAAAAAAACI/jLlpty0B5QM/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-8247861595850406722</id><published>2009-10-27T15:18:00.001+01:00</published><updated>2009-10-27T15:21:11.121+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='metro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parcheggi latina scalo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>In arrivo il nuovo parcheggio</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucBwx5NEAI/AAAAAAAAACA/lErmbYjRIrM/s1600-h/2bis.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucBwx5NEAI/AAAAAAAAACA/lErmbYjRIrM/s320/2bis.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397284615965446146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con la stazione ferroviaria costruita sotto i monti Lepini e il baricentro della città che si sposta sempre più verso il mare, è inevitabile pensare che l’annoso problema dei parcheggi sia destinato a ingrandirsi con il passare del tempo. Da anni non si metteva mano in questa zona delle città, neanche per rifare i marciapiedi o per curare il verde pubblico (se così si può chiamare), ma dallo scorso agosto sono iniziati i lavori per un parcheggio multipiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio, prevede 280 posti macchina a pagamento che andranno a togliere, causa ingombro della struttura, 100 posti auto gratuiti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Guadagnare 180 posti è già qualcosa. – afferma Mauro Visari, consigliere comunale del PD - Calcolando che tutta l’area del parcheggio ne conta circa 2000, toglierne 100 per offrire un servizio a pagamento con area video sorvegliata e custodita mi sembra che sia del tutto legittimo. Questo non vuol dire però che si è risolto il problema dello Scalo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La struttura sarebbe dovuta essere operativa già dallo scorso novembre ma i lavori di ultimazione sono ancora in corso: “stiamo lavorando per istallare l’illuminazione e il servizio di video sorveglianza, – ci dice un operaio del cantiere – ma pensiamo di finire il tutto entro la fine di maggio”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra qualche settimana l’opera sarà quindi usufruibile da tutti; ma basterà questa a risolvere la situazione critica della Stazione di Latina Scalo?  “Di sicuro un’unica opera  - continua Visari - non risolverà l’intero problema. Quello che chiediamo all’amministrazione è d’intervenire seriamente sul servizio pubblico, facendo una corsia preferenziale per i bus e costruendo parcheggi di scambio dove le persone possano parcheggiare e prendere l’autobus anche nel centro città o nei quartieri periferici”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È evidente che la soluzione non si possa trovare nel costruire nuovi parcheggi multipiano o continuando ad “asfaltare” Latina Scalo, ma cercando di offrire un miglior servizio di mezzi pubblici a tutti i cittadino di Latina, e non solo a chi abita sulla circonvallazione (strada dove passa il bus FS, l’unico che parte ogni 20 minuti dalle autolinee e porta alla stazione). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“È inconcepibile che un cittadino che abita nei quartieri Q4-Q5 ci debba mettere 40 minuti per arrivare a prendere il treno. – conclude Visari – La fantomatica Metropolitana di Zaccheo non andrà a risolvere questo problema. Ci si deve mettere in testa che bisogna intervenire seriamente su una ristrutturazione dell’intera viabilità della città, altrimenti la situazione, con l’aumento della popolazione, continuerà a peggiorare”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione allo Scalo è un problema che coinvolge tutta la città e sarebbe un errore considerarlo solamente un criticità circoscritta in una sola zona di essa. Risolvere questa situazione di disagio vorrebbe dire facilitare la mobilità di tutta la popolazione pontina e, magari, facilitare chi a Latina ci vorrebbe venire  per trascorrere solamente un fine settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (maggio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-8247861595850406722?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/8247861595850406722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/in-arrivo-il-nuovo-parcheggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8247861595850406722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8247861595850406722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/in-arrivo-il-nuovo-parcheggio.html' title='In arrivo il nuovo parcheggio'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucBwx5NEAI/AAAAAAAAACA/lErmbYjRIrM/s72-c/2bis.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-1205796118233404348</id><published>2009-10-27T15:14:00.001+01:00</published><updated>2009-10-27T15:18:05.751+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Il bel mare del sud pontino</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucBDDRP4LI/AAAAAAAAAB4/dV21gBDZ2Q4/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucBDDRP4LI/AAAAAAAAAB4/dV21gBDZ2Q4/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397283830355714226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno la Fee (Fondazione per l’Educazione Ambientale) ha dato le pagelle alle migliori spiagge d’Italia e d’Europa. Suddividendo il territorio nazionale in regioni scopriamo che le migliori spiagge le troviamo il Toscana, nelle Marche e in Liguria che hanno conquistato ben 16 bandiere blu a testa. Il Lazio, invece, non è tra le regioni meglio piazzate, anche se le 4 bandierine, confrontandole alle 3 dello scorso anno, fanno immaginare un lento ma graduale miglioramento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I quattro comuni premiati sono tutti in Provincia di Latina ma rigorosamente a sud del litorale pontino. Infatti sono Sabaudia, Sperlonga, Gaeta e San Felice Circeo (new entry) a far fare bella figura alla nostra regione. Questo riconoscimento, dato solamente ai 113 comuni più meritevoli, viene assegnato in base a criteri ben precisi. La Fee, organo internazionale, stabilisce dei punteggi, non solo in base alla pulizia del mare e delle spiaggia, ma considera anche i programmi di raccolta differenziata dei rifiuti, la salvaguardia dei fiumi per scongiurare inquinamenti, l’educazione nelle scuole e il numero di personale, servizi e attrezzature di salvataggio disponibile sulla spiaggia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo vuol dire che al turista non serve solamente garantire una spiaggia ed un mare decente, ma è fondamentale offrire un’accoglienza di qualità con servizi organizzati e funzionanti. Ciò viene confermato dalla politica adottata dal comune di San Felice Circeo, il nuovo entrato nella speciale classifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'ottenimento della Bandiera Blu – ha detto il Sindaco Vincenzo Cerasoli – è stato un risultato reso possibile grazie alla validità delle acque di balneazione ma anche alle misure che abbiamo adottato a favore dell'ambiente e del turismo sostenibile. Penso alla cura dell'arredo urbano, alla costante pulizia del territorio e alla scelta vincente di liberare dal traffico veicolare il centro storico favorendo le linee di trasporto locale". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Sabaudia, Sperlonga e Gaeta rimangono roccaforti per il mare laziale, Latina dovrà lavorare duramente per veder realizzato il sogno di avere una Bandierina Blu. Chissà se il fantomatico progetto del Porto di Foceverde aiuterà la realizzazione di questo sogno. Fatto sta che avere una centrale nucleare a due passi dal mare e numerose case abusive costruite direttamente sulla spiagge non agevolerà certamente la conquista di questo ambito premio internazionale. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (maggio 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-1205796118233404348?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/1205796118233404348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/il-bel-mare-del-sud-pontino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1205796118233404348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/1205796118233404348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/il-bel-mare-del-sud-pontino.html' title='Il bel mare del sud pontino'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SucBDDRP4LI/AAAAAAAAAB4/dV21gBDZ2Q4/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-3726888680190772024</id><published>2009-10-27T14:02:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T14:05:53.645+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='treni regionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Un treno per pochi privilegiati</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SubwBbBsCxI/AAAAAAAAABw/5OXXIbPG1vE/s1600-h/4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SubwBbBsCxI/AAAAAAAAABw/5OXXIbPG1vE/s320/4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397265110675491602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sembra uno scherzo del destino, ma proprio nei giorni in cui il Premier Silvio Berlusconi aveva organizzato la conferenza d’inaugurazione delle linea ad alta velocità Roma – Milano, il Codacons ha vinto una causa contro Trenitalia per alcune inefficienze su un treno locale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte ci troviamo quindi a prendere atto di uno sviluppo della rete ferroviaria nazionale, ma dall’altra siamo costretti a sottolineare ancora una volta le problematiche quotidiane di treni troppo vecchi e malconci per continuare a lavorare nelle tratte regionali. Con l’attivazione della tratta veloce (inaugurata lo scorso mese, ma che verrà attivata il prossimo 15 dicembre) sarà possibile percorrere i 600 chilometri che separano Milano alla Capitale in circa 3 ore, con una velocità media di percorrenza di 200 chilometri all’ora. Sono cifre che fanno ben sperare per il prossimo futuro, ma che cozzano con quelle dei treni Regionali e Diretti che studenti e operai sono costretti a prendere ogni giorno per andare nella Capitale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diamo qualche numero. Se i 600 chilometri verranno colmati in 3 ore, i 60 chilometri che separano Latina da Roma, senza prevedere alcun minimo ritardo, sono coperti in circa 45 minuti. L’equazione è presto fatta. Quasi un terzo del tempo per percorrere esattamente un decimo della distanza. Se i treni ad alta velocità viaggeranno ad una media di circa 200 chilometri orari i “trenini” della tratta regionale vanno a passo di lumaca, circa 70 chilometri all’ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi sembra un paradosso. – commenta Paolo, pendolare della linea Latina – Fondi – Bisognerebbe migliorare la situazione quotidiana prima di sviluppare servizi rivolti ad una elite di cittadini”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trenitalia comunica che saranno circa 50 i treni ad alta velocità che percorreranno la tratta Roma-Milano ogni giorno, con forti potenziamenti tra le 6.30 e le 9.00 e dalle 17.00 fino alle 22.30 con un treno in partenza ogni 15 minuti. I quindici minuti di attesa tra un treno e l’altro salgono spaventosamente ad 1 ora se torniamo a considerare la frequenza dei treni Diretti e Regionali che fermano e Latina e portano a Roma Termini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io prendo il treno molto spesso. – afferma Chiara, in attesa del treno alla stazione di Latina Scalo – Ogni volta, specialmente la mattina, sono costretta a stare in piedi perché le persone sono molte ed i treni insufficienti”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nei treni ad alta velocità si potrà lavorare comodamente con il portatile grazie al collegamento wi-fi e prenotare una limousine fuori la stazione, nei treni a breve percorrenza manca addirittura il riscaldamento. È stato proprio questo il motivo per il quale un cittadino di Latina, che prese il treno Intercity Plus il 18 marzo del 2006, ha fatto causa a Trenitalia. Dopo quasi tre anni dall’accaduto, il passeggero è stato risarcito con 350 euro, oltre alle spese legali, per un ammontare complessivo di 1300 euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non è certo un sollievo, ma fa rimanere accesso il lumicino della speranza per tutti i pendolari costretti a subire ogni giorno i disservizi e le incurie di un servizio pubblico fondamentale per la nostra città. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colabattista Riccardo Angelo (aprile 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-3726888680190772024?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/3726888680190772024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/un-treno-per-pochi-privilegiati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3726888680190772024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/3726888680190772024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/un-treno-per-pochi-privilegiati.html' title='Un treno per pochi privilegiati'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SubwBbBsCxI/AAAAAAAAABw/5OXXIbPG1vE/s72-c/4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-4105240065969399808</id><published>2009-10-26T18:23:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T14:07:44.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bullismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Bullismo: un disagio penalmente punibile</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuXbweUBwxI/AAAAAAAAABo/KGrbNgqJe8Y/s1600-h/malandruccolo-uff.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuXbweUBwxI/AAAAAAAAABo/KGrbNgqJe8Y/s320/malandruccolo-uff.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396961354290676498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il bullismo sembra essere diventato lo specchio di un disagio giovanile dilagante. Come tutti i fenomeni generazionali, anche in questo caso, c’è il rischio di confondersi le idee e di perdere di vista quelli che sono gli aspetti quotidiani del problema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La questione che più affligge un genitore – ci spiega l’Ispettore Capo di Polizia Tommaso Malandruccolo - è la sicurezza dei propri figli nelle strade e nelle scuole. Purtroppo esistono bande di ragazzi che intaccano la tranquillità degli adolescenti della città. In queste bande possiamo trovarci alcuni ragazzi Rom, ma anche il figlio dell’operaio, come il figlio dell’ingegnere che entrano nel giro sporco della micro criminalità e ne rimangono incastrati”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola bullismo rischia di far rientrare in un’unica definizione numerosi atti violenti perseguibili dalla legge, quindi ben più gravi di una scritta offensiva su un muro o una parola in più durante la ricreazione. “Gli atti di violenza descritti come bullismo rischiano di essere considerati – continua l’Ispettore Malandruccolo – semplicemente come atteggiamenti di mal costume. La violenza di un ragazzo che picchia la sua ragazza o distrugge il motorino di un suo compagno di scuola sono atti che non posso rientrare semplicemente nel fenomeno del bullismo, ma sono reati veri e propri, e quindi, perseguibili dalla legge”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La denuncia, come ribadito più volte dalle forze dell’ordine, rimane sempre l’elemento più efficace per debellare alla radice gli atti criminosi che avvengono tra gli adolescenti. Non sono molti i ragazzi che hanno il coraggio di raccontare come stanno realmente le cose all’interno del proprio istituto, ma fortunatamente, grazie anche al progetto “Educazione alla legalità e alla tutela delle insidie” promosso dal Questore di Latina Nicolò D’Angelo, le cose stanno lentamente cambiando. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ da diversi anni che la Polizia di Latina si sta impegnando in numerosissime conferenze in tutte le scuole della Provincia – conclude l’Ispettore Capo Malandruccolo – per cercare di educare le nuove generazioni alla legalità. I risultati finalmente stanno arrivando e sono tangibili. Abbiamo diversi ragazzi che una volta subita una violenza vengono da noi a denunciare l’accaduto, e solo così possiamo intervenire e limitare il potere di queste bande”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fascia adolescenziale è sicuramente un periodo in cui il ragazzo è impressionabile e malleabile da più punti di vista. Il lavoro che la Polizia sta facendo, accompagnato dal buon esempio della famiglia, può risvegliare in essi un senso di legalità e giustizia utile a far crescere questa città in maniera pulita, allontanando l’ombra oscura della malavita organizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (aprile 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-4105240065969399808?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/4105240065969399808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/bullismo-un-disagio-penalmente-punibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4105240065969399808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/4105240065969399808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/bullismo-un-disagio-penalmente-punibile.html' title='Bullismo: un disagio penalmente punibile'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuXbweUBwxI/AAAAAAAAABo/KGrbNgqJe8Y/s72-c/malandruccolo-uff.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-6973072714901092104</id><published>2009-10-26T18:19:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T14:08:29.062+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pista ciclabile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Una pista ciclabile che non basta più</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuXa6UW3LmI/AAAAAAAAABg/4CxGZYZrKa8/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuXa6UW3LmI/AAAAAAAAABg/4CxGZYZrKa8/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396960423905275490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La stessa terra che tanto ha creato problemi ai nostri avi per i lavori di bonifica, adesso ci offre la possibilità di sviluppare un mobilità pulita ed economica: la bicicletta. La naturale conformazione del terreno, totalmente pianeggiante, e la costante presenza del sole, sembrano favorire lo sviluppo delle piste ciclabili, invece, la realtà ci dice che l’unico tratto percorribile in totale sicurezza è lungo appena 7 Km. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’unica pista ciclabile è quella che parte dal centro di Latina e finisce a Capoportiere. – ci spiega Andrea Paone, un ragazzo che frequenta abitualmente il percorso – Il problema è che non tutto il  tratto è utilizzabile infatti, molte persone parcheggiano nei pressi del ponte della Pontina e utilizzano solo l’ultima parte del percorso”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ultimo segmento è lungo circa 4,7 km ed è l’unico costruito con le barriere di protezione e con uno speciale tipo di asfalto che facilita lo scorrimento delle ruote delle biciclette. “La nostra unica struttura ritenuta idonea per il passaggio delle biciclette – commenta Fulvio Longo, Vicepresidente dell’Ass. Latina Ciclabile – è evidentemente insufficiente per le persone che la utilizzano e, se paragonata al altri percorsi presenti a Vicenza, Padova o Mestre, ci rendiamo conto dell’arretratezza della nostra città in questo campo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dire che un tentativo di sviluppo in questo settore l’amministrazione comunale l’aveva fatto nel 2007, istituendo un servizio di noleggio delle biciclette in tutto il centro storico, sul lido di Latina e nei quartieri Q4-Q5. Il servizio non è mai partito e le biciclette sono state o rubate o si sono rovinate per il loro inutilizzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questa iniziativa non poteva non andare male. – aggiunge Fulvio Longo – L’iter per prendere le biciclette era troppo farraginoso e scoraggiava i cittadini. Un input serio dovrebbe venire direttamente da chi amministra questa città, rinunciando loro per primi all’utilizzo dell’auto e prendendo la bicicletta per andare a lavoro”. Aspettando di vedere un giorno il primo cittadino andare al Comune sulle due ruote, i ciclisti e i pedoni della città continueranno felicemente ad intasare gli unici 4,7km di pista ciclabile disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (marzo 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-6973072714901092104?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/6973072714901092104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/una-pista-ciclabile-che-non-basta-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6973072714901092104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/6973072714901092104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/una-pista-ciclabile-che-non-basta-piu.html' title='Una pista ciclabile che non basta più'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuXa6UW3LmI/AAAAAAAAABg/4CxGZYZrKa8/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-2123642460159549648</id><published>2009-10-26T12:51:00.003+01:00</published><updated>2009-10-27T14:09:01.912+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Un mare che sembra un deserto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWOKdsUUJI/AAAAAAAAABY/mnPTvPZhx3g/s1600-h/3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWOKdsUUJI/AAAAAAAAABY/mnPTvPZhx3g/s320/3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396876038893752466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il freddo è pungente e l’estate sembra ancora lontana, ma per chi vive tutti i giorni il lungo mare di Latina e per chi, soprattutto, ha investito soldi nella speranza di avere una stagione estiva economicamente soddisfacente, si ritrova anche quest’anno con le problematiche di sempre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono 40 anni che l’Amministrazione Comunale – spiega Maurizio Carraro, Consigliere della IV Circoscrizione del PD – ci ha abbindolati con i progetti delle terme di Fogliano o con il Parco Tematico. Ora da qualche anno c’è il progetto del Porto a Sabotino. Non vorrei che diventasse un altro progetto fantasma, utile solamente a nascondere le inefficienze pratiche di questa maggioranza”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I punti dolenti sono diversi: si va dalla mancanza di un piano del commercio, all’assenza della differenziata su tutto il lungomare, ai campeggi posti ancora sotto sequestro fino ad arrivare ai quotidiani problemi di ordine pubblico. “Nel periodo invernale le seconde case – interviene Gianluca Di Cocco, Consigliere di Circoscrizione del PdL – diventano il luogo dove si sviluppa la prostituzione e la micro criminalità locale. Noi abbiamo il massimo rispetto per il lavoro delle forze dell’ordine, ma chiediamo solo un loro maggiore impegno nel periodo invernale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte volte la scusante per il mancato intervento del Comune viene associato all’assenza di fondi economici, ma questa volta i due Consiglieri Circoscrizionali sono concordi nel dire che: “i circa 4 milioni stanziati per il risarcimento della Sogin dovevano servire a riqualificare le zone limitrofe all’impianto nucleare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, l’Amministrazione Comunale, ha pensato di spendere questi soldi in spese non contingenti, come l’abbattimento della Ex Svar, lasciando alla nostra circoscrizione solo 275 mila euro per la ristrutturazione della Casa cantoniera a Borgo Sabotino”. Sono finiti i tempi in cui bastava avere una spiaggia e il sole per fare turismo. Ora servono servizi, tutela del cliente, comfort e sicurezza; tutti punti carenti, o totalmente assenti nella (futura?) Marina di Latina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (febbraio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-2123642460159549648?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/2123642460159549648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/un-mare-che-sembra-un-deserto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2123642460159549648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/2123642460159549648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/un-mare-che-sembra-un-deserto.html' title='Un mare che sembra un deserto'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWOKdsUUJI/AAAAAAAAABY/mnPTvPZhx3g/s72-c/3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-8489829379281360523</id><published>2009-10-26T12:47:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T14:09:50.850+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='depuratore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Un grande depuratore per pochi cittadini</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWNCYQzxwI/AAAAAAAAABQ/p3-U4ZhMjAM/s1600-h/depuratore-casali.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWNCYQzxwI/AAAAAAAAABQ/p3-U4ZhMjAM/s320/depuratore-casali.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396874800485615362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il problema dei depuratori a Sezze è questione insoluta da almeno vent’anni. La questione è tornata d’attualità in questo periodo per i circa di 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio per la costruzione di un nuovo impianto di depurazione a Sezze Scalo. Nel comune di Sezze i depuratori esistenti sono due, per una portata complessiva utile al soddisfacimento di circa 7 mila persone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il nuovo depuratore, con una capienza prevista per far fronte a 35 mila utenti, si andrebbero a smantellare i due vecchi impianti. È qui che nasce il problema e le proteste dei cittadini. Con questo investimento il Comune ammette il malfunzionamento degli impianti esistenti ma nello stesso tempo non solleva il problema rimborsi alla Dondi spa, società che gestisce il servizio idrico nel comune Lepino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I cittadini – spiega Serafino Di Palma, consigliere comunale d’opposizione – hanno il diritto di non pagare la tassa sulla depurazione e al rimborso dei cinque anni precedenti. Questo è stabilito dalla legge 335 del 2008 che dà la possibilità ai cittadini di richiedere un rimborso se il servizio di depurazione non è in regola”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad affermare il non corretto funzionamento sono stati il Dirigente dei Servizi Tecnici Ing. Mauro Vona che conferma l’assenza di una regolare attività di scarico e l’Arpa Lazio che evidenzia una presenza di inquinamento di salmonella nel fiume Bivorco. La Dondi spa, presente nel comune di Sezze dal 1994, ha sempre dichiarato il corretto funzionamento dei due depuratori anche quando una cittadina, Di Raimo Santina, ha fatto richiesta di rimborso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questa è una vergogna. – dichiara Cirulli Giancarlo, un cittadino con le bollette in mano – Sono costretto a pagare 10 euro a rata per un sevizio che non ho mai avuto e il Comune non fa niente per farmi riavere i soldi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza risponde per voce di Sonia Ricci che sottolinea l’importanza dell’opera e mette in chiaro alcuni punti critici: “sia il progetto del depuratore (1998) che il rapporto con la Dondi spa (1994) sono accordi di altre maggioranze che noi ci siamo trovati a gestire una volta al governo. Il problema delle Spa è sotto gli occhi di tutti, - prosegue Sonia Ricci - ma non possiamo diffidare la Dondi senza sapere chi ci sarà dopo, rischiando di non far arrivare l’acqua a tutto il paese”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il depuratore si farà, i soldi sono stati stanziati. Si spera solamente che i lavori di completamento dell’opera non previsti dal progetto (come la congiunzione di tutti gli scarichi al collettore principale) si facciano il più presto possibile, altrimenti si rischia di avere un grande depuratore che serve solo a una piccola parte del paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (gennaio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-8489829379281360523?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/8489829379281360523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/un-grande-depuratore-per-pochi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8489829379281360523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8489829379281360523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/un-grande-depuratore-per-pochi.html' title='Un grande depuratore per pochi cittadini'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWNCYQzxwI/AAAAAAAAABQ/p3-U4ZhMjAM/s72-c/depuratore-casali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-8948556253540736735</id><published>2009-10-26T12:43:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T14:10:37.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parcheggi latina scalo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Costretti a parcheggiare nel fango</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWMHI8j2oI/AAAAAAAAABI/4b_hrW_iUSw/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWMHI8j2oI/AAAAAAAAABI/4b_hrW_iUSw/s320/2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396873782761872002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se fino a qualche tempo fa la situazione dei parcheggi della stazione di Latina Scalo era complessa, ora, con i lavori in corso, è diventata praticamente insostenibile. Chi frequenta abitualmente la stazione ferroviaria di Latina sa benissimo che parcheggiare entro gli appositi spazi è una vera e propria illusione. I posti auto regolari già alle 7.30 del mattino sono esauriti, e gli altri pendolari sono costretti ad “inventarsi” un parcheggio pur di non perdere il treno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La situazione è veramente esasperata, – commenta Agostino D’Amico, un abituale pendolare – e da quando stanno costruendo il parcheggio multipiano, siamo costretti a lasciare la macchina in mezzo al fango, senza alcun criterio né organizzazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante un cartello delle Ferrovie dello Stato inviti gli utenti a “disporsi in file ordinate”, gli automobilisti sono costretti, dal fango e dall’erba alta, a posizionare la propria auto dove è possibile farlo, senza badare troppo alla precisione delle file. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’area dedicata al parcheggio della stazione – dichiara Fabrizio Porcari, capogruppo del Pd a Latina Scalo – è destinata ad esplodere. L’unica soluzione sarebbe aumentare il servizio pubblico per invitare i cittadini a prendere i mezzi e lasciare a casa le proprie auto. Non vogliamo che questa situazione di disagio – continua Porcari - sia architettata a tavolino dalla maggioranza locale per convincere le persone che l’unica soluzione possibile sia la famigerata Metropolitana leggera”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parcheggio multipiano, previsto e finanziato dalla Regione Lazio, con la sua struttura in ferro, toglierà alcuni posti auto gratuiti e né aggiungerà 380 a pagamento. A questo punto gli interrogativi che i cittadini si pongono sono molti. I 380 nuovi parcheggi a pagamento risolveranno il caos di Latina Scalo? I pendolari sono disposti a pagare 5 euro al giorno (che si dovranno sommare ai 78 euro dell’abbonamento mensile del treno) per avere un parcheggio sicuro e sorvegliato da telecamere? È veramente così difficile collegare con i mezzi pubblici anche le zone limitrofe della città? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (dicembre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-8948556253540736735?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/8948556253540736735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/costretti-parcheggiare-nel-fango.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8948556253540736735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/8948556253540736735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/costretti-parcheggiare-nel-fango.html' title='Costretti a parcheggiare nel fango'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuWMHI8j2oI/AAAAAAAAABI/4b_hrW_iUSw/s72-c/2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-9043041739061508537</id><published>2009-10-25T23:56:00.005+01:00</published><updated>2009-10-27T14:11:09.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trasporti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>Ancora disagi per l’Istituto Agrario</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuVXw6AYmII/AAAAAAAAAA4/r5O8D9354-w/s1600-h/P1000090.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuVXw6AYmII/AAAAAAAAAA4/r5O8D9354-w/s320/P1000090.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396816226189613186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche settimana dall’inizio delle lezioni, sono stati molti i genitori che hanno evidenziato la mancanza di un servizio bus idoneo ad accompagnare i propri figli a scuola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema, che si riconferma ad ogni inizio anno, è maggiore per quegli istituti che sono posizionati geograficamente fuori dal centro città e dove il trasposto urbano quotidiano fatica ad avere delle linee sufficientemente continue per poter garantire un servizio affidabile ai ragazzi. Le scuole che maggiormente sono colpite da questi disagi sono l’Istituto Tecnico Commerciale “Salvemini”, il Liceo Politecnico Geometri “Sani” e l’Istituto Agrario “San Benedetto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Per quanto riguarda i primi due – ci riferisce Luigi Treviglio, responsabile Front Office della Stazione Autolinee – il problema è stato risolto anticipando una corsa delle 13.35 alle 12.35, facilitando così gli alunni che non seguono la quinta ora, e informando le famiglie dell’esistenza della linea A, linea che collega, ogni ora circa, il centro di Latina con la zona del Centro Morbella ”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se gli studenti del “Salvemini” e del “Sani” possono tirare un sospiro di sollievo, non si può certo dire la stessa cosa per gli alunni che frequentano il “San Benedetto”. Molte sono le mamme che, nonostante paghino l’abbonamento di 17 euro per il trasporto dei propri figli dalle autolinee a scuola, preferiscono prendere la macchina ad accompagnare personalmente i ragazzi all’entrata dell’istituto a causa dei ritardi e dei disservizi dei bus navetta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La situazione del “San Benedetto” – continua Treviglio – la conosciamo da diverso tempo ed è certamente più complessa. Il servizio prevede quattro corse la mattina, tre all’orario d’uscita  e due per chi usufruisce del tempo pieno. Ci rendiamo conto che queste corse non bastano e che per rendere il servizio sufficiente ci servirebbero almeno altri due bus aggiuntivi”. Per colmare questo gap si prevedono tempi lunghi. Alle famiglie non resta che sperare in una burocrazia veloce capace di risolvere questa difficoltà il prima possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (settembre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-9043041739061508537?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/9043041739061508537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/ancora-disagi-per-listituto-agrario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/9043041739061508537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/9043041739061508537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/ancora-disagi-per-listituto-agrario.html' title='Ancora disagi per l’Istituto Agrario'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuVXw6AYmII/AAAAAAAAAA4/r5O8D9354-w/s72-c/P1000090.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4031826562109862048.post-383728742276582977</id><published>2009-10-25T23:51:00.004+01:00</published><updated>2009-10-27T14:11:40.828+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='adsl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intrernet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca locale'/><title type='text'>A Sezze Scalo è arrivata l'ADSL</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuVY8E_qHzI/AAAAAAAAABA/VffEzEksDRc/s1600-h/FOTO4.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuVY8E_qHzI/AAAAAAAAABA/VffEzEksDRc/s320/FOTO4.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396817517629546290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“L’annoso problema dell’Adsl a Sezze Scalo si risolverà nel giro di pochi giorni”. Ad affermarlo è stato l’Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Bernabei. Da qualche anno, infatti, la pianura del paese lepino lamentava una certa disparità di servizi a confronto della parta alta, che usufruisce già da quasi due anni della connessione veloce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’istallazione di impianti per la connessione a banda larga è stata resa possibile – afferma lo stesso Bernabei – grazie al nostro impegno nel condurre una trattativa con la Telecom, capace di costruire un ponte radio tra Latina e Sezze che consentirà l’attivazione del servizio anche per quel 24% della popolazione setina rimasta fuori dal progetto precedente”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Telecom, gestore dei servizi Adsl, ha terminato i lavori d’istallazione il mese scorso e, in questo periodo, sta provvedendo alla verifica del segnale, per dare il via alla commercializzazione del servizio. Il digital gap sembra essersi così colmato, anche se commercianti e cittadini non sembrano illudersi troppo. Infatti, numerose sono state le lamentele in questi anni da parte di alcuni imprenditori costretti a gestire una situazione visibilmente svantaggiosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante Confcommercio e Confesercenti non si siano espressi sull’argomento, ad accogliere le lamentele dei cittadini ci hanno pensato i commercianti d’elettronica che, trovandosi tutti i giorni a contatto con i clienti, evidenziano l’importanza di questo servizio che ormai è essenziale ai privati e indispensabile alle imprese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Molte persone – commenta Giorgio Sarra, commesso di un negozio a Sezze Scalo – vengono da noi chiedendo informazioni sull’Adsl, ma siamo costretti ad offrire servizi alternativi come pennette USB o Smart Card ricaricabili che hanno costi maggiori e una velocità di connessione nettamente inferiore”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Assessore Bernabei, dopo aver annunciato che il servizio sarebbe stato attivato entro novembre, adesso è sicuro di poterlo garantire entro la metà di ottobre. Finalmente le aziende e i servizi commerciali interessati potranno tirar un sospiro di sollievo, nella speranza che il contenuto di comunicati e trattative si tramuti in una realtà tangibile e usufruibile da tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Angelo Colabattista (settembre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4031826562109862048-383728742276582977?l=riccardoangelocolabattista.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/feeds/383728742276582977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/sezze-scalo-e-arrivata-ladsl.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/383728742276582977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4031826562109862048/posts/default/383728742276582977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riccardoangelocolabattista.blogspot.com/2009/10/sezze-scalo-e-arrivata-ladsl.html' title='A Sezze Scalo è arrivata l&apos;ADSL'/><author><name>Riccardo Angelo Colabattista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11967807745101836288</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuTSo_eYwVI/AAAAAAAAAAY/lXZW5oMbrS4/S220/PROFILO.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n4Ncr68U59E/SuVY8E_qHzI/AAAAAAAAABA/VffEzEksDRc/s72-c/FOTO4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
