E alla fine “confronto-monco” fu. Diciamo monco perché il candidato del Popolo della Libertà, Ernesto Bilotta, ha rifiutato il confronto pubblico con gli altri due pretendenti alla poltrona di Sindaco. All’evento organizzato dall’Associazione “Il Chino”, quindi, gli unici candidati presenti sono stati il Sindaco uscente Eligio Tombolillo e lo sfidante de La Destra, Luigi Subiaco. L’assenza di Bilotta era già stata confermata il giorno precedente giustificata dai suoi uomini con le seguenti parole: “noi noi abbiamo bisogno di queste iniziative. Noi andiamo casa per casa a mostrare il nostro programma e ad ascoltare i nostri cittadini”. Una giustificazione che potrebbe anche reggere ma, la sedia vuota, e l’assenza di un contraddittorio forte con gli altri due sfidanti, ha di certo indebolito la posizione di Bilotta. Tornando ai due presenti, Tombolillo e Subiaco, ex colleghi di partito e ora acerrimi nemici, bisogna dire che se la sono cavata entrambe. Il nervosismo di un confronto pubblico pesava più su Subiaco che su Tombolillo. Era il primo a dover giustificare alcune sue scelte mentre il sindaco uscente aveva dalla sua parte la coerenza e cinque anni di governo affrontati in maniera solida e continuativa. Nelle quasi due ore di domande e risposte si sono sviscerati tutti i temi caldi di questa campagna elettorale: dalla questione turbogas al centro commerciale all’ex Miralanza, dalla riqualificazione della ex Hilme ai problemi legati all’agricoltura, fino ad arrivare alle piste ciclabili e ai parcheggi a pagamento in centro. Bisogna ammettere che i cinque anni di Governo insieme si sono fatti sentire. Su alcuni temi, infatti, Subiaco non ha potuto far altro che ribadire le idee di Tombolillo. Questa cosa è avvenute per il centro commerciale, per l’area ex Hilme e, in grandi linee, anche per l’ex zona arcobaleno. Le grandi discrepanze, invece, sono sorte soprattutto quando si è parlato di Turbogas. Da una parte, infatti, c’era un Tombolillo convinto a proseguire la strada del contrasto mentre dall’altra c’era un Subiaco che continua a proporre un referendum “perché la gente deve sapere anche i soldi che un Comune può guadagnare avendo nel proprio territorio una centrale Turbogas”. Entrando velocemente nella questione politica il candidato de La Destra ammette che, se dovesse andare all’opposizione con Bilotta, difficilmente assumerà delle posizioni univoche, mentre Tombolillo ha vissuto l’uscita dei due ex assessori “un po’ come un tradimento e un po’ come la possibilità di inserire forze nuove”. Alla fine delle due ore Tombolillo ha messo sul tavolo tutti i suoi anni d’esperienza ed una coerenza che, al giorno d’oggi, vale molto. Dall’altra, Subiaco è apparso volenteroso ma con l’handicap di non avere alle spalle la solidità dello sfidante. Per finire c’è Bilotta che, con la sua assenza, ha comunque detto molto.
Riccardo Angelo Colabattista - Latina Oggi

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