Alla zona dei Gricilli non basta il dover, con molta probabilità, ospitare un elettrodotto ed un metanodotto per il corretto funzionamento della centrale turbogas e di quella a biomasse ma, come se non bastasse, è costretta a sorbirsi la presenza di numerose discariche a cielo aperto. Sono anni che alcuni cittadini ed associazioni hanno segnalato questo malcostume ma nessuno si è deciso ancora ad intervenire. Ancora una volta sono state mille le promesse fatte, soprattutto dall’Ente Provinciale, ma ancora non si è attivata alcuna misura di prevenzione per evitare che le discariche, con scadenza settimanale, si vengano a formare.
“Noi abbiamo più volte richiesto agli enti preposti – afferma Giorgio Libralato di Ecologia e Territorio – che venissero istallate nella zona una recinzione, la chiusura della strada, il presidio da parte di alcuni volontari o la semplice istallazione di telecamere per la video sorveglianza. Tutte le nostre proposte, ad oggi, non sono state ascoltate e il problema dell’abbandono dei rifiuti continua senza sosta”.
Infatti la fine della Migliara 49 combacia con l’area dei Gricilli. Questa è una zona di campagna, con strade poco trafficate e con l’erba che funge da nascondiglio naturale per chi decide di scaricare lì i propri rifiuti. L’iter dell’abbandono dei rifiuti in queste strade si è, con il tempo, consolidato. “Di notte i rifiuti, da una parte, vengono bruciati – afferma Giorgio Libralato – e dall’altra ne vengono abbandonati degli altri. Così ci troviamo davanti al desolante spettacolo di piazzole di sosta con copertoni, mobili vecchi, resti agricoli e buste di plastica. Il tutto a pochi metri dai Laghi dei Vescovi”.
È utile ricordare che questa zona rientra sia nei SIC (Siti di Importanza Comunitaria) sia nelle ZPS (Zone di Protezione Speciale). Una zona naturale di fondamentale importanza per tutto il nostro territorio. È quasi un contraddittorio che una delle aree con un potenziale turistico alto ed un valore naturale importante venga abbandonata da tutti. Le segnalazioni, oramai vanno avanti da anni. Varie amministrazioni si sono alternate ma nessuna è riuscita a risolvere, o almeno a tamponare, il problema. Il brutto esempio dei politici, poi, è seguito dal malcostume e dalla maleducazione dei cittadini che, senza alcun ritegno, scaricano tutto lo scaricabile senza prendere minimamente in considerazione le apposite aree istituite da Comune e Provincia.
A ripulire? Ci pensano i cittadini
Sabato scorso alcuni volontari hanno ripulito la zona vicino alla Fontana di Muri, in zona Gricilli
Sabato scorso, alcuni volontari, hanno ripulito la zona presso la sorgente della Fontana di Muro, sempre in zona Gricilli. “La sorgente forma polle e laghetti dove le persone del luogo attingevano acqua potabile – afferma Giorgio Libralato -. Purtroppo la settimana scorsa, sulla riva e dentro l'acqua cristallina, sono stati rinvenuti vari rifiuti, plastica, bottiglie, tappi, stracci, polistirolo, bicchieri, segno di inciviltà e ignoranza”. Se le amministrazioni non si muovono sono i cittadini, come spesso accade, ad operarsi in difesa del proprio territorio. Questo è un buon gesto ma non deve rappresentare un comodo cuscino per chi quella zona la dovrebbe sorvegliare e ripulire.
Riccardo Angelo Colabattista

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