Torna l’estate e si ricomincia a parlare di Ponza. Purtroppo non lo si fa per pubblicizzare le mille bellezze di questa piccola isola pontina ma per sottolineare, ancora una volta, la mala organizzazione presente ormai da anni. L’anno scorso, come tutti ricorderete, l’isola ha rischiato di rimanere paralizzata per il sequestro dei pontili. Tra manifestazioni e vari ricorsi non si è risolto nulla per salvare l’estate 2009. Con un anno di tempo Regione, Provincia e Comune avrebbero potuto risolvere, o al almeno tamponare, la situazione. E invece è tutto come prima, se non peggio.
“La questione dei pontili – ci fanno sapere dalla Pro Loco di Ponza – sta penalizzando tutta l’isola. I turisti che venivano in barca erano quelli che spendevano, sia nei ristoranti che nei negozi. Un bel 10%, per essere positivi, l’abbiamo perso sia in quantità che in qualità”. Adesso, senza un approdo comodo e regolare, i vari yacht sono costretti a gettare l’àncora in mezzo al porto, recando un disagio evidente alle navi e ai traghetti in manovra. La Capitaneria ha un gran lavoro per cercare di mantenere un minimo di ordine e di sicurezza in prossimità della spiaggia di Sant’Antonio. Ma questo non è il solo problema presente sull’isola: “il più importante dei disagi – continua un’operatrice della Pro Loco – è legato ai collegamenti. Non tutti riescono a garantire un buon servizio. La situazione peggiore la riscontriamo ad Anzio. Sia per le navi ormai troppo vecchia sia per il problema dei fondali le corse non vengono rispettate.
Per noi è un disagio enorme perché, con la chiusura della tratta di Fiummicino, perdiamo tutti i turisti romani”. Dal sud della provincia di Latina, invece, arrivano buone notizie legate soprattutto ai buoni servizi proposti da San Felice e Terracina che permettono ai turisti di visitare l’isola anche in un solo giorno. Mentre la nave che parte alle 9 da Formia, e che ferma anche a Ventotene, arriva al porto di Ponza alle 13, vanificando ogni possibilità di visita giornaliera.
“Noi lavoriamo nei tre mesi estivi e nei ponti primaverili – conclude la Pro Loco -. La crisi economica di certo non aiuta il turismo ma i commercianti del posto non fanno molto per andare incontro al turista. In tutta l’isola non esiste una politica del prezzo. C’è una guerra al rialzo spaventosa giustificata dal costo dei trasporti. Questa è pura falsità ed è solamente una scusa per guadagnare di più lavorando di meno”. I pontili, quindi, diventano solo la punta dell’iceberg costituito da una non politica del turismo in una terra nata per essere apprezzata e visitata.

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