mercoledì 5 gennaio 2011

Litorale Latina - Roma


Con la stagione estiva appena iniziata noi de Il Caffè ci siamo armati di asciugamano ed ombrellone ad abbiamo fatto un mini tour tra le più significative spiagge del nostro territorio. Ci siamo immedesimati in un normale turista e, partendo da Torvaianica e per arrivare a Terracina, abbiamo colto pregi e difetti del nostro lungo mare. Cosa abbiamo valutato? Tutto quello che potrebbe interessare ad una persona che ha voglia di passare qualche giorno al mare. Dai costi dei parcheggi, alla quantità e qualità dei servizi, alla pulizia della spiaggia fino ai divertimenti serali. Nelle nostre dodici tappe abbiamo visto luoghi curati e semi abbandonati, paesaggi bellissimi e brutture costruite dall’uomo. Ripercorriamo questo mini tour tappa per tappa.

TORVAIANICA voto 2

A primo impatto la spiaggia del litorale di Pomezia, a due passi dallo Zoomarine, si presenta pulita ed ordinata. Ha i secchi della differenziata e i costi di lettini e sdraie sono abbastanza bassi: variano dai 4 ai 5 euro. C’è anche una piccola isola pedonale utile per fare una piccola passeggiata vicino al mare. I problemi nascono quando si prendono in considerazione parcheggi e divertimenti serali. Anche di lunedì i posti auto non ci sono e l’amministrazione comunale non ha ancora deciso se mettere i parcheggi a pagamento (lo scorso hanno costavano 0,50 euro l’ora) o mantenerli gratuiti. Per il divertimento serale gli operatori hanno le mani legate: “a causa degli abitanti delle case che si affacciano sul mare non abbiamo la possibilità di fare musica la sera. Noi vorremmo dare un servizio ai giovani ma il Comune non ci viene incontro”.

MARINA DI ARDEA voto 1

In questa seconda tappa ci fermiamo in uno dei pochi chioschi che offrono un servizio agli spiaggianti. Capiamo subito che la situazione non è delle più rosee. “Noi siamo aperti solo di giorno perché la sera gira brutta gente e, quindi, ci limitiamo a lavorare con le famiglie. E poi…speriamo che quest’anno il depuratore funzioni bene”. Infatti l’acqua non è sempre pulita a causa degli scarichi di Ardea e delle numerose case abusive costruite degli anni ’60 e mai abbattute. I parcheggi sono a pagamento, sia privati che pubblici (si va dai 3 ai 6 euro). Di sabato e di domenica i posti non si trovano facilmente. Il problema più grande, però, è legato alla scarsa manutenzione dell’unica arterie che collega i Castelli romani al lido: via Bergamo. Le buche ed il manto stradale dissestato fanno di questa strada un brutto biglietto da visiva.

LIDO DI TOR SAN LORENZO voto 1

Scendendo giù dalla Marina di Ardea passiamo molti camping e villaggi con entrate private alla spiaggia. Non è facile ed immediato trovare un’entrata che porti esclusivamente alla spiaggia pubblica. Una volta trovata, ne imbocchiamo una e andiamo fino in fondo. Quello che vediamo sono secchi dell’immondizia stracolmi e assenza completa di linee bianche per delimitare i parcheggi. Un coraggioso ragazzo in possesso di una sua attività ci spiega subito qual è la situazione: “qui ci sono un sacco di stranieri. Di notte non è un posto sicuro, infatti sono stato costretto a prendere un guardiamo notturno. E poi da quando è successo l’omicidio nello scorso marzo siamo tutti più impauriti”. Servizi pubblici pari a zero. Zero bagni e zero docce pubbliche. Anche qui l’abusivismo edilizio è tangibile e non può non passare inosservato.

LIDO DEI PINI voto 2

Proseguiamo il nostro tuor verso sud e facciamo una sosta al Lido dei Pini. I parcheggi sono praticamente assenti come ci conferma anche una spiaggiante: “siamo costretti a parcheggiare nella zona rimozione, fortunatamente i vigili sono abbastanza tolleranti”. Il mare il più delle volte è sporco a causa di uno scarico posto a poche decine di metri dalla spiaggia libera. La sabbia, ci assicurano gli habituè, viene pulita circa una volta a settimana. A dare un po’ di sollievo ad un paesaggio arido e poco accogliente ci pensano la pineta posta a due passi dal mare, una doccia pubblica ed un campo da pallavolo. Tutti gli altri servizi utili al turista, bar, bagni e tabacchi sono da ricercare a qualche centinaio di metri dalla spiaggia. La sera poco spazio per il divertimento. Qui le persone preferiscono prendere la macchina ad andare ad Anzio, Nettuno o a Latina.

LIDO DI ENEA voto 3

Con la nostra quinta tappa finalmente tiriamo un sospiro di sollievo. All’arrivo al lido vediamo una bella piazzetta ben curata, delle aiuole appena tagliate e un ufficio del turista posto a pochi passi dal mare. Ci sono i vigili urbani a presidiare il centro e bar, giornalai e supermercati sono a due passi dal mare stesso. Scendendo le scalette per arrivare in spiaggia ci accorgiamo però che gli invalidi trovano difficoltà a raggiungere la sabbia. “In questa zona per arrivare alle sdraie ed ombrelloni c’è bisogno di fare molti gradini – afferma un operatore del posto -. Abbiamo chiesto più volte al Comune di costruire un ascensore ma non ce l’hanno permesso”. I disabili, quindi, insieme ad anziani e bambini piccoli ancora nelle carrozzine, trovano difficoltà per arrivare al mare. È un posto tranquillo e ben curato, adatto a persone che cercano la tranquillità.




TOR CALDARA – LAVINIO LIDO DI ENEA voto 3

Appena si arriva a Tor Caldare non si può non far caso alla riserva naturale Regionale istituita nel 1988 e controllata direttamente dal WWF. Questa zona rappresenta un esempio peculiare di macchia mediterranea. I parcheggi non sono a pagamento ma ci assicurano che il fine settimana è un vero caos trovare un posto per la propria auto. Scendendo le scalette possiamo osservare che sia la spiaggia che il mare sono in buono stato. Tutti i servizi sono legati alle attività private che, in più di qualche caso, provvedono alla pulizia anche delle porzioni pubbliche. I collegamenti con Anzio e Nettuno non sono ottimali. Ci sono solamente due pullman che passano ogni ora senza coprire la fascia serale. Anche questo è un posto adatto prevalentemente per un turismo delle famiglie.

ANZIO voto 5

Qui arriviamo in una delle spiagge a cui è stata assegnata la prestigiosa bandiera blu, sinonimo di qualità delle acque e di servizi al turista. Nella regione Lazio sono solamente cinque le località che possono vantare questo riconoscimento. Acqua pulita e spiagge curate sono il biglietto da visita di questa cittadina. I parcheggi posti al ridosso del mare rimangono tutti a pagamento mentre quelli del centro sono, nella maggior parte dei casi, liberi. Anzio, naturalmente, oltre ad offrire un bel lungomare può contare anche sulle sue attività commerciale e su un programma estivo ben curato fatto di concerti e spettacoli teatrali che riescono ad intrattenere i turisti in maniera semplice e intelligente. Quest’anno, infatti, tra il mese di luglio e agosto a Villa Adele ci saranno artisti del calibro di Vinicio Capossela, Gigi D’Alessio e Giovanni Allevi.

NETTUNO voto 5

Le origini del paese sono accomunate a quelle della gloriosa Antium, città popolata dagli antichi Volsci e formata delle odierne Anzio e Nettuno. Oltre ad offrire, quindi, una spiaggia di buon livello il turista trova anche storia e un centro storico accogliente e “vivo” durante le calde sere d’estate. Anche qui possiamo trovare un ufficio del turista e, addirittura, il servizio di connessione a internet senza fili. I costi dei parcheggi, però, iniziano a lievitare. Infatti, in quasi tutto il paese, i posti auto sono a pagamento dalle 9 alle 24. La tariffa orario è da 1 euro ogni ora. Un po’ altina per chi decide di passere un’intera giornata a Nettuno.

FOCE VERDE – LATINA voto 3

Il tour de Il Caffè prosegue verso sud e tocca le sponde di Latina, a Borgo Sabotino. Da Nettuno, passata Torre Astura, si arriva al litorale pontino. La pulizia delle acque e della spiaggia non sono eccelse anche a causa degli scarichi abusivi. Dopo i lavori di qualche anno fa, però, la spiaggia è rimasta molto ampia e spazi privati e pubblici si alternano in maniera equilibrata. I commercianti e gli piaggianti di questa zona lamentano il disservizio legato ai parcheggi. “Chi ha il compito di vendere i tagliandi non sempre è presente – denuncia un operatore del posto -, e questo causa caos e disordine in tutta la zona”. Proseguendo verso sud si arriva a Capoportiere. In tutto questo lungomare, la famosa Marina di Latina promessa da Zaccheo, ci sono ancora i chioschi in costruzione e si possono vedere alcuni campeggi chiusi per sequestro. Le discoteche riescono ancora ad essere un polo fondamentale per il divertimento giovanile della città.

RIO MARTINO – LATINA voto 3

Andando ancora più giù, ma rimanendo nel comune di Latina, si arriva vicino a Borgo Grappa. Questa zona rientra nel Parco Nazionale del Circeo. Difatti non ci sono costruzioni abitative e le dune caratteristiche della zona rimangono lì ferme per farsi ammirare. La qualità della spiaggia è buona ed i trattori passano quasi ogni sera per ripulire la sabbia. Quest’anno, però, con la caduta dell’amministrazione comunale, non tutti i chioschi sono stati autorizzati ad aprire. L’anno scorso le attività aperte erano cinque, quest’anno ce ne sono solo tre. Per andare in bagno o per prendere un semplice gelato, quindi, si devono percorrere chilometri e chilometri. Un altro problema è legato ai parcheggi. Non ci sono molti parcometri e pochi sono gli addetti alla distribuzione dei cartoncini giornalieri. I costi per una giornata al mare a Latina sono di 2 euro per i giorni feriali e di 3 per quelli feriali. Mentre i costi di lettini ed ombrelloni si aggirano intorno ai 5-6 euro.

BUFALARA – SABAUDIA voto 5

Si arriva pian piano sul lungo mare di Sabaudia. Ci troviamo sempre in una zona del Parco Nazionale del Circeo e la natura rimane il punto di forza. Tra acquitrini naturali e bufale tipiche della pianura si arriva alla spiaggia. Qui i parcometri sono presenti ogni trecento metri ma il parcheggio costa 1 euro l’ora. Per una persona intenzionata a stare in spiaggia tutto il giorno il costo non è propriamente irrisorio. Sono presenti anche parcheggi privati che, attrezzati con posti auto e navetta, propongono il servizio ad un costo di 5/6 euro al giorno. A due passi dalla spiaggia possiamo notare un presidio della croce azzurra con ufficio ed autoambulanza pronta per soccorrere gli piaggianti. Da quando siamo partiti da Torvaianica è la prima volta che ci capita di vedere un’autoambulanza a due passi dal mare pronta ad intervenire.

SAN FELICE CIRCEO voto 5

Il promontorio del Circeo sta lì ad osservare la pianura e tutto il lungo mare. Tutto è in ordine, spiaggia, acqua e servizi. Anche questa località ha avuto l’onore di essere premiata dalla bandiera blu. Un riconoscimento meritato e riscontrabile sul posto. Molte le spiagge private e parcheggi ancora gratuiti per tutto il mese di giungo. La raccolta differenziata si tenta di farla anche in spiaggia con quattro diversi cassonetti per ogni tipologia di rifiuto. Chioschi, campi da calcetto e da beach sono numerosi e pronti ad offrire divertimenti alternativi e diversificati. L’unico inconveniente è legato ai lavori presenti sulla Pontina. Le corsie, in questo periodo, sono praticamente dimezzate e il fine settimana si verificano code di chilometri su tutto il tratto tra San Felice e Latina.

TERRACINA voto 3

Terracina rappresenta l’esempio negativo. Un territorio bellissimo mal sfruttato per incompetenza degli amministratori. Non è un caso se le due città a sud di Terracina (Gaeta e Sperlonga) e le due a nord (San Felice e Sabaudia) siano riuscite a conquistare le conclamate bandiere blu e la città del Sindaco Nardi no. La materia prima c’è. Il mare è bellissimo e la spiaggia spaziosa. Girando per la città, e soprattutto vicino ai camping, si continuano a vedere cassonetti pieni di immondizia, sacchetti di spazzatura dati alle fiamme e un piano parcheggi che proprio non soddisfa nessuno. Infatti, i posto auto si dovrebbero pagare fino alle 24 ma le edicole e chi ha il compito di vende i ticket chiude prima lasciando il turista solo contro una caccia al biglietto praticamente impossibile.

Riccardo Angelo Colabattista
Il Caffè numero 196

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