È da qualche settimana che sono iniziati i lavori di ristrutturazione della Casa Cantoniera di Latina Scalo e le polemiche sono già caldissime. I 90 mq dislocati su due piani sono stati assegnati dalla Provincia di Latina alla Croce Rossa Italiana e alla Pro Loco “Il Villaggio”. Le scelte fatte dall’ente provinciale non sono state viste di buon occhio da alcuni cittadini e da diversi esponenti politici. I più critici sono stati Fabrizio Porcari, capogruppo del Pd nella settima circoscrizione, e Mauro Anzalone, esponente PdL ex Partito Democratico.
“Io non critico la scelta della Provincia di assegnare gli spazi a queste due realtà – commenta Porcari - , ma quello che non digerisco è il metodo. Non è stato fatto alcun bando e si è provveduto a donare spazi pubblici in maniera soggettiva e senza alcun rispetto per la cosa pubblica. Il Presidente di Circoscrizione Di Lorenzo dice che Croce Rossa e Pro Loco avevano fatto richiesta in precedenza? E allora mi domando come mai queste due associazioni sapevano in anticipo della disponibilità di questi spazi ed altri no? La risposta è che qualche politico loro amico li aveva avvisati in precedenza di questa possibilità mentre altre associazioni rimanevano all’oscuro di tutto”. Se Porcari va dritto al sodo Anzalone entra in scivolata sulle scelte fatte dal suo stesso partito di appartenenza.
“Le strutture pubbliche non devono andare in mani private – dichiara Anzalone -. In quegli spazi potevano trovare posto sia un punto di primo soccorso, un servizio richiesto da molte famiglie, sia una classe di scuola materna o di asilo nido. Invece è stata fatta una scelta diversa. Il Presidente della Provincia Armando Cusani è stato costretto, molto probabilmente, a pagare una marchetta politica a qualche esponente del posto a totale discapito della cittadinanza dello Scalo”. La Casa Cantoniera sarà pronta non prima di marzo 2010. Il Presidente di Circoscrizione, Gildo Di Lorenzo, tiene a difendere le scelte della Provincia e a considerare inutili le polemiche.
“La Croce Rossa Italiana e La Pro Loco hanno il diritto di prendere i locali perché hanno fatto delle richieste legittime – afferma Di Lorenzo -. Per tutte le altre associazioni c’è solo da avere pazienza. Infatti, nei contratti di quartiere è previsto un centro civico polivalente con ben 300 mq a disposizione di tutti”. Le posizioni sono molte chiare e ben delineate. Peccato che, molto probabilmente, le proposte di Porcari e Anzalone difficilmente troveranno spazio perché sia la Croce Rossa che la Pro Loco hanno già firmato i contratti e la Provincia di Latina, prima di iniziare i lavori di ristrutturazione, aveva già provvisto ad impegnare i locali.
Riccardo Angelo Colabattista
Il Caffè

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