“Più passano i giorni e più la raccolta differenziata a Latina assume le sembianze di una grande finta”. Queste sono le parole amare di Salvatore Antoci, uno dei responsabili del sito internet q4-q5.it. L’ultimo grido d’allarme è arrivato a causa dell’ennesimo cambiamento improvvisato dalla Latina Ambiente. La società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Latina, infatti, ha deciso, di punto in bianco, di diminuire i giorni dello svuotamento dei cassonetti dell’indifferenziata. Fino a qualche settimana fa i cassonetti verdi venivano ripuliti ogni giorno mentre adesso i camion dell’immondizia si limiteranno a passare solamente per quattro volte la settimana.
“Questa scelta di diminuire i giorni della raccolta – afferma Antoci – mi è stata rivelata direttamente dai dipendenti della Latina Ambiente. Già prima si vedevano numerose buste gettate a terra dai cittadini incivili ora, con un servizio ancor più scarso, gli abitanti nei nostri quartieri sono quasi costretti a gettare per terra l’immondizia perché i numerosi cassonetti sono quasi tutti stracolmi. Se i dipendenti sono costretti a passare meno volte la settimana, probabilmente a causa di un taglio al personale, allora credo sia necessario aumentare i cassonetti, o comunque fare qualcosa per evitare questo continuo degrado”. Un disservizio che si aggiunge ad una situazione già abbastanza grave e fuori controllo. Lo stato di incuria descritto dal signor Antoci, purtroppo, non è limitato ai nuovi quartieri della città, ma interessa tutto il territorio comunale. Infatti, non è difficile trovare cumuli d’immondizia a due passi da Piazza del Popolo o sulle principali vie della città.
“Io non capisco come fa la gente a non ribellarsi a questa situazione – aggiunge Antoci -. Nessuno differenza e la continua pubblicità che appare sui cartelloni 9x6 è il simbolo di un servizio finto. In alcuni cassonetti dell’umido abbiamo trovato i rifiuti chiusi nelle buste di plastica nere o in quelle della spesa. Addirittura una volta abbiamo recuperato un computer nel comparto dell’umido. Questa è una situazione inaccettabile anche perché, noi cittadini, continuiamo a pagare regolarmente la TIA”.
In tutto ciò c’è da segnalare l’immobilismo del Comune e, ancor più importante, dei Vigili Urbani. Dovrebbero essere loro a controllare che le persone non gettino i rifiuti per strada o sui marciapiedi. E invece nulla. “Se tutti i nostri vigili si assentassero per un mese – conclude Antoci – possiamo star tranquilli che nessuno se ne accorgerebbe”. Questa è la dura conclusione di un normale cittadino stufo di veder la propria città sprofondare nell’incuria più totale.
È finito il tempo di informare…adesso bisogna punire
“All’inizio, con la nostra associazione, abbiamo collaborato con la Latina Ambiente – afferma Salvatore Antoci – per aiutarla nella comunicazione del nuovo servizio. Con il tempo però, abbiamo visto che il lavoro da loro svolto non era assolutamente adeguato alle esigenze della cittadinanza ed abbiamo smesso di collaborare a questa farsa. Adesso non è più il momento di informare le persone ma sarebbe più giusto iniziare a punire chi non rispetta le regole”. Queste parole sono sacrosante. È possibile, all’inizio, avere un periodo di assestamento alla nuova tipologia di raccolta. Ma dopo anni è inaccettabile vedere il degrado della città aumentare a vista d’occhio senza che nessuno alzi un dito per multare gli incivili.
Riccardo Angelo Colabattista
Il Caffè

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