
Nelle sorse settimane, su alcuni organi di stampa locale, è uscita la notizia dell’approvazione delle graduatorie regionali che assegnano i finanziamenti alle amministrazioni pubbliche per gli interventi a carattere sportivo. In particolar modo la notizia interessa la piscina che ospita la Latina Pallanuoto, società che milita, anche quest’anno, nel massimo campionato di A1. I fondi stanziati dalla Regione per il progetto di copertura del campo da gioco sono spalmati in due anni e ammontano a circa 275 mila euro. La notizia pensavamo fosse accolta con soddisfazione dal presidente della società di pallanuoto e invece, il numero uno Francesco Damiani, dichiara di non saperne nulla anzi, si dice addirittura preoccupato per i possibili futuri lavori.
“Innanzitutto bisogna dire che la palestra non è della Latina Pallanuoto ma è del Comune che l’ha data in gestione ed un privato per 30 anni – afferma il Presidente Francesco Damiani -. E poi, se si parla di un finanziamento di meno di 300mila euro, è chiaro che non si ha in mente di fare un densostruttura che inglobi nel suo interno anche le tribune ma, con quei soldi, si andrebbe a fare un semplice pallone utile a molte persone che utilizzano la piscina ma non di certo a noi”. Il discorso è chiaro. Fino adesso i giocatori della pallanuoto si sono sempre allenati all’aperto e giocato senza alcuna copertura. Con un’eventuale tendone, comunque, non sarà possibile fare gli allenamenti al chiuso e poi, la domenica, giocare all’aperto perché i giocatori pagherebbero questo cambio di ambientazione.
“È impensabile che la squadra si alleni tutta la settimana in certe condizioni ambientali – dichiara Damiani – e poi la domenica giochi con un’umidità ed una temperatura completamente diverse. Se giocare in casa fini adesso, ahimè, è un vantaggio, visto che siamo tra le pochissime squadre a non avere un tetto, con la copertura parziale del campo saremo addirittura svantaggiati, proprio perché non abituati a certe condizioni”. Insomma, anche con il concretizzarsi, dopo molti anni, di un finanziamento regionale, la squadra di pallanuoto sarà costretta ancora a giocare e ad allenarsi sempre all’aperto.
Ancora una volta chi amministra questa città non è stato in gradi di aiutare le proprie eccellenze. Per sistemare il palazzetto ci sono voluti decenni (e ancora non è tutto a norma), quanti anni dovranno aspettare gli atleti della piscina per poter giocare con un tetto solido sopra le loro teste?
"Le tribune sono troppo alte”
Il problema della piscina, stando alle parole del Presidente Francesco Damiani, è racchiuso tutto all’origine della progettazione. “Se invece di una singola grande tribuna – dichiara il Presidente – ci fossero state tre piccole tribune suddivise in altrettanti lati della piscina, queste sarebbero state più basse garantendo gli stessi posti della struttura attuale. Questa possibile suddivisioni dei posti a sedere avrebbe consentito di avere delle tribune più basse e quindi, di conseguenza, la possibilità di progettare una densostruttura con un costo adeguato”.
Riccardo Angelo Colabattista

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