sabato 8 gennaio 2011

Latina - La Coldiretti in piazza per protestare contro la crisi


Martedì 26 ottobre la Coldiretti del Lazio ha dato appuntamento a tutti i suoi iscritti a Latina. La manifestazione, partita dai giardinetti pubblici e terminata in Piazza della Libertà, dove era allestito il palco, ha visto la presenza di circa 3000 persone che, con la loro partecipazione, hanno voluto gridare ancora una volta il loro malcontento verso una classe politica che nulla sta facendo per poter salvare l’agricoltura. “Uno dei problemi più grandi è sicuramente il blocco del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) – afferma un contadino di Sabaudia -. Nel 2007 ci avevano garantito alcune importanti entrate, gli agricoltori hanno anticipato forti somme e adesso la Regione Lazio ci viene a dire che i soldi per il PSR non ci sono più. Per questo giochino molte aziende sono in difficoltà ed altre sono state costrette a chiudere”.

Oltre al PSR sono decine i motivi che hanno portato la Cordiretti Lazio a manifestare. L’altro tasto dolente è legato ai lavoratori extracomunitari: “la legge ci dice che gli stranieri possono avere un contratto di 9 mesi, - afferma un altro agricoltore pontino - poi devono tornare nel loro Paese di origine e rientrare in Italia solo dopo altri 3 mesi. Dopo questa trafila possiamo rifargli un contratto di altri 9 mesi. E tutto questo lo dobbiamo ripetere ogni anno per 3-4 anni. Una situazione, questa, che non garantisce alcuna stabilità alle aziende e non favorisce l’integrazione dei nuovi lavoratori”. I contadini sono veramente in difficoltà, lo si legge nelle loro espressioni, nei loro occhi. La dignità, però, rimane al primo posto.

“Noi non vogliamo elemosinare niente a nessuno, vogliamo un po’ di giustizia. – sono le parole di un contadini di Pontinia -. Basti pensare che il grano, quattro anni fa, lo pagavano 45 euro al quintale, oggi il prezzo è sceso a 15 euro al quintale. Come facciamo a tamponare le uscite? E perché il costo del pane, nonostante il prezzo del grano sia sceso, è rimasto alto? In queste condizione, che futuro lasceremo ai nostri figli?”. Poi ci sono le quote latte, i rincari eccessivi dei rivenditori, il corridoio verde, la concorrenza sleale dei paesi extraeuropei, la mancanza di infrastrutture locali e la troppa burocrazia. Tanti i temi su cui dibattere e poche le risposte concrete date dalla politica, sia a livello Provinciale che Regionale.

“Ci siamo stancati di andare alle tavole rotonde – dichiara dal palco di Piazza della Libertà, il Presidente Coldiretti Lazio, Massimo Gargano -. Abbiamo fatto decine di incontri ma è arrivato il tempo di prendere decisioni concrete. Il Presidente Cusani, nella scorsa campagna elettorale ci aveva promesso tante cose e, fino adesso, non ne ha mantenuta nemmeno una. La Polverini, da parte sua, sembra impegnata solo nel campo della sanità e non considera la crisi agricola come una priorità da affrontare subito. Di questo passo saremo costretti ad alzare ancora di più i toni della nostra protesta”.
Riccardo Angelo Colabattista

La Coldiretti “urla” le sue proposte

Dal palco di Piazza della Libertà sono volati attacchi sia a Renata Polverini sia ad Armando Cusani

Dal palco di Piazza della Libertà i rappresentanti regionali della Coldiretti sono stati chiari. I loro rimproveri sono diretti sia al Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, sia ad Armando Cusani, Presidente della Provincia di Latina. “Alla tutta la politica rimproveriamo di non saper scegliere, di non essere capace a recuperare il tempo perso – dichiarano animosamente Aldo Mattia Direttore Regionale e Massimo Gargano Presidente di coldiretti Lazio – e di impegnarsi strumentalmente a cercare risorse ma, allo stesso tempo, rischiare di non saper spendere quelle che ci sono. I rappresentanti regionali hanno dimostrato di non avere le idee chiare sulla gestione dei territori protetti, sulla sicurezza idrogeologica e sulle infrastrutture necessarie all’agricoltura”. Le proposte della Coldiretti sono state tante ma delle risposte da parte della Regione e della Provincia ancora nessuna traccia.

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