mercoledì 5 gennaio 2011

Latina - Il labirinto burocratico del Quartiere Ex Svar


Stando alle ultime notizie provenienti dal Commissario Prefettizio Guido Nardone e dal Presidente di Confcooperative di Latina, Luigi Di Fazio, la situazione della Ex Svar è pronta a sbloccarsi. È da più di cinque anni che si parla di esproprio dell’area per poter finalmente vedere all’opera le gru per la realizzazione di circa 200 alloggi di edilizia residenziale pubblica. I cittadini, ma soprattutto i diretti interessati agli alloggi che dovrebbero sorgere nella zona R5 di Latina, ci vanno con i piedi di piombo.

Non è questione se fidarsi o meno del Commissario Nardone o della Confcooperative, ma il passato ha regalato non poche sorprese negative. Il tutto è iniziato nel lontano 20 dicembre 2005 quando il Comune di Latina, tramite l’allora Assessore all’Ambiente Stefano Galetto, dava l’avvio alla bonifica del sito. La seconda importante tappa è stata il 20 novembre 2006, quando il Sindaco Vincenzo Zaccheo, ha presentato, nell’Aula Magna della Scuola Elementare di via Po, il plastico del progetto di Edilizia Pubblica Residenziale da realizzare nella zona della Ex Svar. Si arriva a grandi passi al novembre del 2008 quando costruttori e cooperative si impegnarono a reperire i soldi necessari per acquisire l’area privata della Ex Svar. La cifra che il Comune avrebbe dovuto pagare al Giudice fallimentare del Tribunale di Latina era, e rimane, di 8 milioni e 500mila euro.

Questi soldi dovevano essere tirati fuori sia dalle casse comunali sia dai costruttori e cooperative interessati agli alloggi. Quindi, il 27 novembre 2008 alcuni cittadini hanno sborsato nel conto corrente di alcune cooperative la bellezza di 40 mila euro per vedersi assicurato un appartamento di edilizia pubblica nella zona R5. Da quel giorno, però, il Comune non ha saputo accelerare l’iter di acquisizione dell’area, nonostante il Sindaco Zaccheo dispensasse elogi e congratulazioni a tutti gli assessori per l’impegno profuso nel tagliare le proprie risorse da investire proprio nella Ex Svar. I cittadini, non vedendo alcun risultato, ritirarono i propri investimenti dalla banche.

A distanza di neanche un anno dalla prima richiesta di soldi le cooperative, su sollecitazione del Comune di Latina, invitarono di nuovo i soci a sborsare 50 mila euro per coprire parte dell’esproprio. Questo pagamento doveva pervenire nelle casse comunali entro e non oltre il 20 agosto del 2009. In quella data solo la ditta Marchionne fece recapitare 800mila euro. I soldi furono messi in cassa dal Comune ma la ditta interessata, vista la lentezza dell’iter, fece richiesta di riavere indietro l’intera somma per reinvestirla da un’altra parte. Insomma, sono quattro anni che l’amministrazione comunale cerca costruttori e cooperative interessate a collaborare all’esproprio dell’area privata nella zona R5 di Latina.

Visti i precedenti negativi, però, molti costruttori ci penseranno due volte prima di investire propri soldi nel progetto. Lo stesso discorso vale per le famiglie interessate ad acquisire un appartamento di edilizia pubblica. Quello che doveva essere un progetto per aiutare le famiglie ad avere una casa ad un costo agevolato si è trasformato in un labirinto in cui ancora non si riesce a vedere la luce.

Riccardo Angelo Colabattista
Il Caffè numero 199


I numeri del progetto secondo Confcooperative

“Importanti e notevolissimi” dovrebbero essere i riflessi del nuovo Quartiere Ex Svar secondo la Confcooperative. “Il progetto – fa sapere il Presidente Luigi Di Fazio - rappresenta una risorsa importante per l’economia della città con investimenti per oltre 60 milioni di euro, con l’occupazione di circa 1400 nuovi posti di lavoro. Senza dimenticare i risvolti sociali per le 200 abitazioni in locazione a termine a canone calmierato, la riqualificazione dell’area ex sito industriale e realizzazione di un moderno quartiere, con tecnologie all'avanguardia ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, ubicato all'ingresso della città”.


Dove prenderà i soldi il Comune di Latina?

L’esproprio, stando alle parole del Commissario Guido Nardone, dovrebbe avvenire entro tre-quattro mesi. Ma prima ci sono da recuperare i fondi. Il Comune di Latina dovrà versare almeno 3 milioni e mezzo di euro, mentre il resto dovrà essere recuperato dalle cooperative e dei costruttori interessati al progetto. Parte dei soldi verranno recuperati dalla vendita di alcune aree di Latina Scalo e di via Germania. Il ricavato, circa 1 milione e mezzo di euro, verrà reinvestito proprio sulla Ex Svar. Ma all’appello mancano circa 2 milioni. Dove li andranno a prendere?

I soldi bloccati in Regione

Da circa sei anni, cioè da quando il Comune di Latina ha fatto partire il progetto Ex Svar, che in Regione Lazio sono bloccati circa 5 milioni di euro. Questi soldi sono legati all’attivazione dei programmi costruttivi. Se non ci sarà una vera accelerazione dei lavori il Comune rischierà di perdere definitivamente questi fondamentali fondi.

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