mercoledì 5 gennaio 2011

Casa Pound Latina: le ragioni dietro la protesta


Ha fatto scalpore la protesta organizzata dai ragazzi di Casa Pound durante la trasmissione televisiva MTV che si stava registrando in Piazza del Popolo il 9 luglio scorso. Ci sono state voci discordanti sull’iniziativa ma in pochi hanno ascoltato le ragioni della manifestazione stessa che ha costretto l’organizzazione ad interrompere il programma per circa dieci minuti.

“Noi non abbiamo nulla in contrario a MTV – spiega Enzo Savaresi, responsabile di Casa Pound -. Abbiamo solamente voluto cogliere questa importante opportunità per dare visibilità alle nostre iniziative e dare risalto a quelli che sono i nostri progetti”. Durante la manifestazione, tra fumogeni e striscioni, sono stati lanciati alcuni volantini contro diversi esponenti politici della passata amministrazione colpevoli, secondo i ragazzi di Casa Poud, di non aver mantenuto alcune promesse fatte.

“Noi non abbiamo i paraocchi – continua Savaresi – e siamo pronti a dialogare con tutti gli esponenti politici che credono nel nostro progetto. Non importa se siano di destra o di sinistra, noi diamo valore alle persone non alle bandiere di partito. Fino ad oggi non abbiamo ricevuto un soldo da nessuno e siamo andati avanti tramite l’autofinanziamento. L’unica richiesta che facciamo da diversi anni è quella di far comprare lo stabile al Comune o alla Provincia per poter garantire ai nostri inquilini un tetto forte e sicuro”. C’è da ricordare, infatti, che i ragazzi di Casa Pound, il 29 dicembre 2006, hanno occupato illegalmente la vecchia palazzina di proprietà dell’Enel. Una palazzina ormai in disuso da diversi tempo e messa in vendita dall’ente nazionale per l’energia elettrica. Adesso all’interno ci sono una libreria, degli uffici, una web radio e, soprattutto, alcuni appartamenti che ospitano dieci inquilini.

“Le nostre battaglie le facciamo avendo un solo scopo – afferma il responsabile di Casa Pound – : quello di poter garantire un tetto agli italiani che, per qualsiasi motivo, non ne hanno uno. Se la politica non si preoccupa nemmeno di offrire una casa ai propri cittadini a cosa dovrebbe pensare? Rimaniamo sempre più delusi per come questa città è stata amministrata in tutti questi anni”. L’esigenza abitativa rimane il cruccio fisso per tutti e trenta i ragazzi che hanno aderito al progetto Casa Pound. Una realtà che a Latina ormai tutti conoscono ma che nessuno ha mai avuto l’intenzione o la volontà di approfondire.

Riccardo Angelo Colabattista
Il Caffè numero 199

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