Il Consorzio Agrario di Latina, tramite un provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico, è ora sotto il controllo del Commissario Liquidatore Roberto Aloisio. La decisione, presa lo scorso 29 gennaio, si è resa necessaria a causa di “una notevole esposizione debitoria dell’Ente dovuta in massima parte alla contrazione del fatturato ed alla svalutazione dei crediti per manifesta inesigibilità degli stessi dovuta allo stato di insolvenza dei debitori”.
Questa la nota del Ministero che, tradotta in termini spiccioli, significa che il Consorzio Agrario ha un grosso debito verso banche e fornitori e, nello stesso tempo, dato lo stato di crisi di numerose aziende, non ha la possibilità di incassare tutti i crediti accumulati negli anni dai diversi associati. Dopo averci studiato su un mesetto, Roberto Aloisio, è riuscito a tirar fuori alcune cifre sulla reale situazione finanziaria che affligge il Consorzio. Trentaquattro sono i milioni di debito totali, di cui ventidue verso le banche, di undici verso i fornitori e di uno dovuto ai lavoratori tra incentivi all’esodo e TFR. Oltre al debito, il Commissario Liquidatore ha stimato in circa trentotto milioni di euro i soldi che il Consorzio dovrebbe riscuotere dai propri associati in base alle cambiali agrarie. Di fatto, se si considerano i crediti ed il patrimonio immobiliare, pur trattandosi di cifre elevatissime, non si comprende la condizione di crisi perché i crediti da riscuotere superano di gran lunga i debiti da pagare.
In tal senso il Commissario Liquidatore ha parlato di “stato patologico del debito”, ritenendo inspiegabile come un’azienda possa essere indirizzata al collasso in una condizione di potenziale attività. Adesso il lavoro di Aloisio sta nel trovare la soluzione più adatta per salvare il Consorzio da un fallimento che rappresenterebbe un macigno di dimensioni enormi per tutta l’agricoltura pontina. Le prime mosse saranno quelle di contattare tutti gli associati per recuperare più credito possibile e, se sarà necessario, recuperare soldi tramite la vendita di alcuni immobili di proprietà del Consorzio.
La volontà manifestata dal Commissario Liquidatore Roberto Aloisio è quella di mantenere in vita l’attività del Consorzio ma, oltre a lottare con i milioni di debito, deve farsi largo tra le molte persone pronte a gettarsi come avvoltoi sui numerosi immobili sparsi in tutta la provincia e i responsabili della cattiva gestione presente negli ultimi anni.
Riccardo Angelo Colabattista
Il Caffè numero 191

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