sabato 31 ottobre 2009

Volley amatoriale: Campioni d’Italia


Per la prima volta una squadra del Lazio, e più precisamente un team del centro-sud Italia, riesce a vincere i campionati italiani UISP master maschile. La società di Latina, il Punto Hollywood, nella tre giorni di Rimini, è riuscita ad imporre la propria forza e a portare a casa un successo importante per tutto il movimento amatoriale.

“Noi siamo andati li con la certezza di avere una squadra competitiva. – afferma il dirigente-giocatore, Emilio Carabat – Dopo le prime due partite ho avuto la sensazione che potessimo raggiungere un ottimo risultano, ma è stata la vittoria all’ultimo punto durante la semifinale contro la squadra superfavorita a darmi la certezza di poter conquistare il primo posto”.

Sei partite in tre giorni ed il caldo di fine giugno a rendere ancor più difficile le condizioni di gioco, hanno dato la possibilità ai nove ragazzi di Latina di tirar fuori il loro meglio e di creare uno spirito di gruppo che alla fine ha fatto la differenza.

“Il gruppo è quasi lo stesso con il quale quest’anno – continua Carabat – abbiamo conseguito il secondo posto nel campionato Amatoriale nella provincia di Latina. Oltre allo zoccolo duro della società, abbiamo portato tre innesti che hanno dato quella marcia in più a tutto il team. Il gruppo è stato fantastico, ne sono rimasto piacevolmente colpito per la serietà con la quale hanno preso questo impegno, rinunciando alla movida notturna e al mare di Rimini”.

Un successo importante venuto dopo cinque anni d’impegno nella pallavolo amatoriale pontina. “Sono diversi anni che ci impegniamo a portare avanti questo progetto, - conclude Carabat – e il prossimo anno continueremo sulla strada dei campionati amatoriali, sperando che qualcosa cambi a livello organizzativo”.

Vittoria importante per la società Punto Hollywood, per la città di Latina e per tutto il movimento degli sport amatoriali. Un mondo fatto di persone a cui piace battersi per la vittoria con uno spirito sano, genuino e leale.

Riccardo Angelo Colabattista
Pubblicato su "Il Caffè" numero 174

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