sabato 7 maggio 2011

Pontinia - Confronto tra Tombolillo e Subiaco. Assente Bilotta


E alla fine “confronto-monco” fu. Diciamo monco perché il candidato del Popolo della Libertà, Ernesto Bilotta, ha rifiutato il confronto pubblico con gli altri due pretendenti alla poltrona di Sindaco. All’evento organizzato dall’Associazione “Il Chino”, quindi, gli unici candidati presenti sono stati il Sindaco uscente Eligio Tombolillo e lo sfidante de La Destra, Luigi Subiaco. L’assenza di Bilotta era già stata confermata il giorno precedente giustificata dai suoi uomini con le seguenti parole: “noi noi abbiamo bisogno di queste iniziative. Noi andiamo casa per casa a mostrare il nostro programma e ad ascoltare i nostri cittadini”. Una giustificazione che potrebbe anche reggere ma, la sedia vuota, e l’assenza di un contraddittorio forte con gli altri due sfidanti, ha di certo indebolito la posizione di Bilotta. Tornando ai due presenti, Tombolillo e Subiaco, ex colleghi di partito e ora acerrimi nemici, bisogna dire che se la sono cavata entrambe. Il nervosismo di un confronto pubblico pesava più su Subiaco che su Tombolillo. Era il primo a dover giustificare alcune sue scelte mentre il sindaco uscente aveva dalla sua parte la coerenza e cinque anni di governo affrontati in maniera solida e continuativa. Nelle quasi due ore di domande e risposte si sono sviscerati tutti i temi caldi di questa campagna elettorale: dalla questione turbogas al centro commerciale all’ex Miralanza, dalla riqualificazione della ex Hilme ai problemi legati all’agricoltura, fino ad arrivare alle piste ciclabili e ai parcheggi a pagamento in centro. Bisogna ammettere che i cinque anni di Governo insieme si sono fatti sentire. Su alcuni temi, infatti, Subiaco non ha potuto far altro che ribadire le idee di Tombolillo. Questa cosa è avvenute per il centro commerciale, per l’area ex Hilme e, in grandi linee, anche per l’ex zona arcobaleno. Le grandi discrepanze, invece, sono sorte soprattutto quando si è parlato di Turbogas. Da una parte, infatti, c’era un Tombolillo convinto a proseguire la strada del contrasto mentre dall’altra c’era un Subiaco che continua a proporre un referendum “perché la gente deve sapere anche i soldi che un Comune può guadagnare avendo nel proprio territorio una centrale Turbogas”. Entrando velocemente nella questione politica il candidato de La Destra ammette che, se dovesse andare all’opposizione con Bilotta, difficilmente assumerà delle posizioni univoche, mentre Tombolillo ha vissuto l’uscita dei due ex assessori “un po’ come un tradimento e un po’ come la possibilità di inserire forze nuove”. Alla fine delle due ore Tombolillo ha messo sul tavolo tutti i suoi anni d’esperienza ed una coerenza che, al giorno d’oggi, vale molto. Dall’altra, Subiaco è apparso volenteroso ma con l’handicap di non avere alle spalle la solidità dello sfidante. Per finire c’è Bilotta che, con la sua assenza, ha comunque detto molto.

Riccardo Angelo Colabattista - Latina Oggi

venerdì 18 marzo 2011

L’UdC chiude la porta in faccia al PdL


Nelle prossime amministrative il partito di Casini entrerà nella lista capitanata dal Sindaco uscente, Tombolillo

A due mesi dall’appuntamento elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Pontinia i movimenti e gli accordi per il completamento delle liste va avanti a ritmi serrati. Da una parte abbiamo il centro sinistra con il suo candidato. Quell’Eligio Tombolillo pronto a riconfermarsi di nuovo primo cittadino di Pontinia. Dall’altra, nel centro destra, ancora si sta ragionando sul possibile candidato da offrire alla popolazione in alternativa al Sindaco uscente. In mezzo a questi due schieramenti, come spesso accade sia a livello nazionale che locale, si colloca l’UDC, il vero e proprio ago della bilancia nelle prossime amministrative. “Abbiamo da poco ufficializzato la nostra posizione accanto al Pd – afferma Gianluca Cengia, coordinatore UDC – e con qusta puntiamo a vincere le prossime elezioni. Quel che è sicuro, quindi, è la nostra esclusione nel gruppo guidato dal PDL”. Secondo Gianluca Cengia è impossibile fare accordi con un partito, il PDL, assolutamente frammentato e senza una linea politica ben precisa. Proprio per questi motivi, e l’assenza, ad oggi, di un candidato per il centro destra, ha spinto il coordinatore UCD di Pontinia ad escludere possibili accordi con il centro destra. “Il nostro segretario provinciale, Michele Forte, valutando le posizioni del nostro partito in Regione e Provincia ha spinto parecchio affinché accettassimo un patto con il PDL – spiega Cengia -. Sul territorio, però, ci siamo noi e quindi era giusto che la visione del direttivo comunale venisse premiata rispetto ad accordi di partito scesi dall’alto”. Come affermato dallo stesso Tombolillo, i rapporti tra Pd e UDC sono molto buoni. A saldare questa possibile alleanza ci sono anche le convergenze su tempi importanti come l’Ex Miralanza, la Turbogas e la centrale a Biomasse. L’ufficialità dell’accordo è arrivata sabato 12 marzo. a questo punto è chiaro che il PDL correrà da solo con un candidato sindaco ancora tutto da scoprire.

Riccardo Angelo Colabattista
Il Caffè

Pontinia - L’ex Miralanza diventa un centro commerciale



Tutto sembra ormai fatto per l’inizio dei lavori del nuovo megastore a Pontinia. L’iter burocratico istituito dal Comune non ha incontrato alcun intoppo negli uffici della Regione Lazio che, nei giorni scorsi, hanno dato il via libera al progetto di trasformazione del sito dell’ex Miralanza in un grande centro commerciale. Alla notizia, naturalmente, c’è stata grossa soddisfazione da parte della maggioranza e del Sindaco Tombolillo. A queste voci si sono unite anche quelle di alcune parti d’opposizione, come Torelli, che evidenzia le nuove enormi prospettive commerciali di questo nuovo progetto. Di prospettive positive ce ne sono molte, già la bonifica dell’ex Miralanza è un risultato importantissimo, ma non si possono sottovalutare anche gli aspetti negativi. La creazione di un enorme megastore spaventa non poco tutti i commercianti di Pontinia che vedono in questo nuovo centro commerciale un nemico imbattibile. Adesso sta alla futura amministrazione comunale cercare un punto d’incontro tra chi ha l’attività nel centro città e chi decide di investire nei locali del centro commerciale.

Riccardo Angelo Colabattista
Il Caffè

Pontinia: pannelli su tutti gli edifici pubblici


Gli impianti fotovoltaici saranno istallati sul Municipio, sul Palazzo della Cultura e su due scuole medie e otto scuole elementari e dell’infanzia


L’Ass. Subiaco: “Il Comune vorrebbe finanziere autonomamente l’intera opera così da poter incassare, ogni anno, 100 mila euro”


Il Comune di Pontinia ha in cantiere l’idea di istallare, su numerosi edifici pubblici, alcuni pannelli fotovoltaici per cercare, nel giro di pochi anni, di rendere autosufficienti almeno gli edifici di proprietà del Comune. Questa operazione, già avviata in diverse altre realtà italiane, stenta ad avere successo nel territorio pontino. Fino adesso si sono viste molte istallazioni su abitazioni private e su terreni agricoli da parte di grandi aziende che cercano nel nostro territorio la maniera per arricchirsi facendo energia pulita. Dall’amministrazione comunale di Pontinia, però, garantiscono che i progetti ci sono e i lavori per la loro cantierizzazione continuano ad andare avanti.

“Per adesso abbiamo in mano un progetto ampio e complesso studiato dall’Ingegner De Renzi – dichiara Assessore all’Ambiente, Battisti -. In questo periodo stiamo ultimando gli incontri con le varie aziende che istallano i pannelli fotovoltaici per confrontare i vari preventivi. L’intenzione di andare avanti su questo progetto c’è tutta, bisogna solo decidere con quale tipologia di procedura avviare i lavori”.

I progetti, quindi, ci sono e interessano diversi edifici comunali. Tra questi troviamo il Municipio e il Palazzo della Cultura, le due scuole medie Verga e Manfredini e ben otto scuole elementari e dell’infanzia (Don Milani, Pio XII, Viale Europa, Borgo Pasubio, Migliara 48, Quartaccio, Cotarda, Migliara 54). Per adesso, il dubbio più importante da risolvere è con quale procedura dare avvio alle istallazioni. Le strade, ad oggi, sono due. La prima è data dalla possibilità, da parte del Comune, di finanziare, attraverso l’accesso al credito, l’intera opera. Mentre la seconda è rappresentata dalla possibilità di affittare i tetti degli edifici ad una ditta esterna che provvederà lei a fare il grosso dell’investimento.

“Adesso ci sono queste due strade – afferma l’Assessore alle Finanze, Subiaco -. La mia volontà è quella di spingere per la prima opzione. Se il Comune riuscirà ad istallare con le proprie risorse tutti gli impianti progettati riuscirà ad incassare, ogni anno, circa 100 mila euro. Se si opzionerà per la seconda scelta, invece, le spese saranno pari a zero ma ogni anno riusciremo a far entrare nelle casse comunali solo 10 mila euro”. La differenza delle entrate non è indifferente. Stiamo parlando di un rapporto di uno a dieci. Il problema principale è rappresentato dall’accesso al credito.

Se il Comune richiedere una somma troppo elevata per le varie istallazioni rischierà, in futuro, di non avere più alcuna possibilità di richiedere mutui e, quindi, non potrà far fronte ad altri lavori che interesseranno il territorio comunale. La prima strada, quindi, resta la più remunerativa ma la seconda è sicuramente la più percorribile in tempi brevi.


Mentre il Comune progetta la parrocchia realizza

Al Comune di Pontinia si sta lavorando per istallare sugli edifici pubblici i pannelli fotovoltaici per produrre energia pulita e non pagare più la bolletta della corrente elettrica. Ma, mentre il comune progetta e raffronta i vari preventivi, la Parrocchia di Sant’Anna comunica che, sul proprio tetto, farà istallare un impianto da 15 Kw utili ad alimentare tutti gli spazi e gli uffici connessi alla chiesa di Pontinia. Il costo dell’intero impianto si aggira intorno al 100 mila euro che, nel giro di dieci anni verranno ammortizzati completamente tramite il rimborso previsto con il conto energia.

Riccardo Angelo Colabattista

Il Caffè

Pontinia - Laghi dei Gricilli…una discarica a cielo aperto


Alla zona dei Gricilli non basta il dover, con molta probabilità, ospitare un elettrodotto ed un metanodotto per il corretto funzionamento della centrale turbogas e di quella a biomasse ma, come se non bastasse, è costretta a sorbirsi la presenza di numerose discariche a cielo aperto. Sono anni che alcuni cittadini ed associazioni hanno segnalato questo malcostume ma nessuno si è deciso ancora ad intervenire. Ancora una volta sono state mille le promesse fatte, soprattutto dall’Ente Provinciale, ma ancora non si è attivata alcuna misura di prevenzione per evitare che le discariche, con scadenza settimanale, si vengano a formare.

“Noi abbiamo più volte richiesto agli enti preposti – afferma Giorgio Libralato di Ecologia e Territorio – che venissero istallate nella zona una recinzione, la chiusura della strada, il presidio da parte di alcuni volontari o la semplice istallazione di telecamere per la video sorveglianza. Tutte le nostre proposte, ad oggi, non sono state ascoltate e il problema dell’abbandono dei rifiuti continua senza sosta”.

Infatti la fine della Migliara 49 combacia con l’area dei Gricilli. Questa è una zona di campagna, con strade poco trafficate e con l’erba che funge da nascondiglio naturale per chi decide di scaricare lì i propri rifiuti. L’iter dell’abbandono dei rifiuti in queste strade si è, con il tempo, consolidato. “Di notte i rifiuti, da una parte, vengono bruciati – afferma Giorgio Libralato – e dall’altra ne vengono abbandonati degli altri. Così ci troviamo davanti al desolante spettacolo di piazzole di sosta con copertoni, mobili vecchi, resti agricoli e buste di plastica. Il tutto a pochi metri dai Laghi dei Vescovi”.

È utile ricordare che questa zona rientra sia nei SIC (Siti di Importanza Comunitaria) sia nelle ZPS (Zone di Protezione Speciale). Una zona naturale di fondamentale importanza per tutto il nostro territorio. È quasi un contraddittorio che una delle aree con un potenziale turistico alto ed un valore naturale importante venga abbandonata da tutti. Le segnalazioni, oramai vanno avanti da anni. Varie amministrazioni si sono alternate ma nessuna è riuscita a risolvere, o almeno a tamponare, il problema. Il brutto esempio dei politici, poi, è seguito dal malcostume e dalla maleducazione dei cittadini che, senza alcun ritegno, scaricano tutto lo scaricabile senza prendere minimamente in considerazione le apposite aree istituite da Comune e Provincia.


A ripulire? Ci pensano i cittadini
Sabato scorso alcuni volontari hanno ripulito la zona vicino alla Fontana di Muri, in zona Gricilli
Sabato scorso, alcuni volontari, hanno ripulito la zona presso la sorgente della Fontana di Muro, sempre in zona Gricilli. “La sorgente forma polle e laghetti dove le persone del luogo attingevano acqua potabile – afferma Giorgio Libralato -. Purtroppo la settimana scorsa, sulla riva e dentro l'acqua cristallina, sono stati rinvenuti vari rifiuti, plastica, bottiglie, tappi, stracci, polistirolo, bicchieri, segno di inciviltà e ignoranza”. Se le amministrazioni non si muovono sono i cittadini, come spesso accade, ad operarsi in difesa del proprio territorio. Questo è un buon gesto ma non deve rappresentare un comodo cuscino per chi quella zona la dovrebbe sorvegliare e ripulire.

Riccardo Angelo Colabattista